Descrizione
In questa puntata ci siamo ritrovati con Davide Fiorello e Luca Lanziani per parlare di spec driven development, B-Med e del futuro dello sviluppo software guidato dall'AI. Siamo partiti dall'analisi di B-Med come framework per strutturare il lavoro con gli agenti e ci siamo ritrovati a discutere di ergonomia dei tool, del rapporto tra processo waterfall e agile quando lavori con le macchine, e di come la pigrizia cronica degli sviluppatori nel scrivere specifiche si scontri con un framework che di specifiche ne vuole tantissime. Tra brainstorming potenziati dall'AI, agent skill personalizzati e scenari geopolitici sui costi del training dei modelli, la conversazione ha preso pieghe inaspettate fino a chiederci se un giorno il software artigianale fatto a mano avra' un valore come le cinture in pelle toscane.
Takeaway
- B-Med non e' per il singolo sviluppatore: e' pensato per un team dove ogni figura professionale contribuisce alla propria parte del processo, usarlo da soli sui side project porta inevitabilmente alla frustrazione perche' ci si carica tutto il peso delle fasi che normalmente fanno altri
- Lo spec driven development funziona ma richiede disciplina: la combinazione di specifiche dettagliate e modelli avanzati produce risultati di qualita' significativamente superiore al vibe coding, ma il costo in termini di effort iniziale e' reale e non va sottovalutato
- Il vero valore di B-Med e' la knowledge base nascosta: il repository contiene un'enciclopedia di best practice su brainstorming, product design e prompt engineering che va ben oltre il semplice framework di sviluppo e che puo' essere studiata e riutilizzata indipendentemente dal tool
- Le agent skill sono il game changer sottovalutato: investire nella creazione di agenti specializzati con knowledge specifica riduce il micromanagement nelle storie e migliora drasticamente la qualita' dell'output, spostando i guardrail dalla singola feature alla competenza dell'implementatore
- Nessuno e' esperto, siamo tutti sperimentatori: in un campo che cambia ogni giorno non esiste il modo giusto di fare le cose, esiste quello che ha funzionato a noi in quel momento e potrebbe non funzionare domani con un modello diverso
Bold Opinion
- B-Med usa terminologia agile ma sotto sotto e' un processo waterfall: assegnare sprint e persona a una macchina e' come mettere la sveglia con le lancette nell'iPhone, stiamo forzando modelli umani su entita' che non ne hanno bisogno
- La documentazione prodotta da B-Med e' insostenibile per gli umani che devono fare review: nella mediocrità delle storie scritte a mano c'e' una sostenibilita' implicita che la precisione maniacale di una macchina rischia di distruggere
- Il software medio-semplice e' destinato a sparire: nel momento in cui i modelli sapranno costruirsi UI agentiche su misura, un'intera fascia di applicazioni verra' spazzata via e centralizzata nei provider di AI, con implicazioni geopolitiche enormi legate ai costi di training