Benvenuti su Gitbar, il podcast dedicato al mondo dei full stack developer, i mezzo artigiani, i mezzo artisti che ogni giorno infilano le mani nel fango per creare nel modo più efficiente possibile quei prodotti digitali che quotidianamente usiamo.Bene, benvenuti su Gitbar.Un'altra settimana e un altro episodio del nostro podcast.Questa settimana come vi ho anticipato nella puntata precedente non sono da solo e non sarò da solo anche per le prossime puntate.Ho con me infatti un amico dall'altra parte del microfono però prima di svelarvi il nome e iniziare la nostra chiacchierata del tutto informale il mio compito come ben sapete è quello di rompervi le scatole ricordandovi i nostri contatti.Potete scrivermi a info@gitbar.it o @brinrepo su Twitter.Potete, naturalmente conoscete il sito, quindi andare a prendere tutte le note degli episodi e curiosità direttamente da www.gitbar.it oppure iscrivervi nel gruppo Telegram.Gruppo Telegram che ogni giorno che passa cresce sempre di più e questo mi rende molto orgoglioso anche perché le discussioni che si affrontano proprio all'interno del gruppo di diventano sempre più interessanti quindi mi raccomando se non lo avete ancora fatto iscrivetevi comunque bando alle ciance adesso è arrivato il momento di parlare di cose serie e quando si parla di cose serie abbiamo bisogno di un ospite super serio quindi dopo la piccola pausa saremo pronti a tenervi compagnia per circa una cinquantina di minuti è arrivato la rosina ciao Mitch come stai? ciao tutto bene tu come va? diciamo che va con noi abbiamo Mitch Murabito Mitch è vice CTO o CTO all'ISCOR è stato per tanto tempo un community specialist o un community manager per un'azienda internazionale e cura ad oggi il suo canale youtube super interessante se non l'avete ancora fatto iscrivetevi il cui nome è developer life se vogliamo descrivere mici possiamo dire che di giorno è uno sviluppatore di notte è un supereroe un viaggiatore del tempo apprendista dipendente dalle community o community dipendente giusto mi esatto ed è incredibile questa cosa cioè l'hai descritto benissimo direi che più che un supereroe mi definirei un aspirante tale.Fantastico, ma se Mitch dovesse descriversi, guardandosi allo specchio, naturalmente parlo a livello professionale, come ti descriveresti? Allora io direi che tendenzialmente sono una persona che ama scrivere codice, lo faccio da sempre, lo faccio con tantissima passione, c'è proprio una cosa che mi piace tanto.L'ho fatto per lavoro nel corso del tempo, diciamo che ora più o meno ho smesso, nel senso che lo scrivo, ma ne scrivo molto meno e sono una persona estremamente socievole quindi amo stare in mezzo alle persone ed è questo il motivo che mi ha poi avvicinato a tutto il mondo delle community e a tutto il mondo diciamo delle conferenze più in generale quindi direi un programmatore nerd socievole.Allora la prima domanda che ti voglio fare è come sei diventato sviluppatore? Allora ero piccolo e a casa arrivò un Amstrad con Basic, era un pc vecchissimo e sostanzialmente mia madre doveva dismettere dall'ufficio dove lavorava e ha pensato che piuttosto che buttarlo poteva essere un buon investimento portarlo a casa e ho iniziato a smanettarci ne più ne meno a 12 anni.A 14 qualcuno mi chiedeva i sitarelli, erano i primi diciamo tempi di internet, non era ancora una cosa così grossa come lo è oggi, ho pensato perché non provare e ho iniziato a fare sitarelli, diciamo dai 14 ai 18 come hobby ne più ne meno.Ai 18 invece ho deciso che la mia strada era studiare informatica, trasferirmi a Catania, cercare un lavoro e iniziare a scrivere codice.Ho avuto un inizio un po' travagliato, perché non sapevo esattamente cosa volevo fare e quindi ho iniziato con programmi, linguaggi di programmazione veramente super strani, tipo Lingo, sfido tutti gli ascoltatori a sapere che cos'è e poi da lì ho ho capito che invece la mia strada era Shockwave, adobe, roba veramente preistorica.Mi ricordo che quando lo studiavo si parlava di HTML5, un paio d'anni dopo è andato a morire nell'arco di due anni, quindi neanche il tempo di impararlo bene.Poi ho capito che la strada ideale per me era fare web, sviluppo web, sia frontend, che all'epoca era molto più semplice di quello che oggi, oggi un po' di back end, database e tutto quel mondo lì.Quindi come dire non mi sento specializzato in nulla o mi piace sperimentare cioè qualsiasi cosa riesco ci trovo un'utilità cerco di maneggiarla nel migliore modo possibile e ho iniziato così poi l'università chiaramente ha dato tanto tanto diciamo carburante a questa passione.Mei per un attimo ho riportato alla memoria quei front end fatti con le tabelle o coi float veramente un flashback piacevolissimo non per la qualità del codice ma per le esperienze.Proprio parlando di esperienze siccome l'argomento della puntata di oggi è le community, i ruoli nelle community, la mentorship o il mentoring insomma l'argomento è questo.prima domanda che ti voglio fare mi serve proprio per sapere un po' cos'è successo, nel senso come sei entrato tu a contatto col mondo delle community? Allora ti racconto questa storia perché è molto divertente, probabilmente occuperà un paio di minuti, però oggettivamente secondo me rende l'idea più di ogni altra discussione.Quando ho iniziato a lavorare, come ti dicevo, sviluppavo sostanzialmente ambienti 3D con questo Shockwave e questo linguaggio che si chiamava Lingo.Non avevo grosse competenze, era all'inizio, quindi non avevo conoscenze e soprattutto internet non era quello di oggi, quindi i vari stack overflow, ma lo stesso Google, siti specializzati, tutorial, tutte quelle cose, non esisteva nulla.Non riuscivo sostanzialmente a esportare un modello 3D dal programma che conoscevo all'ambiente virtuale su cui dovevo inserirlo e ho scoperto che aggiungendo un passaggio intermedio con un terzo programma questa cosa invece funzionava.Quindi io partivo, faccio anche i nomi non penso sia un problema, partivo da Blender, andavo a 3D Studio Max e dopo esportavo per Shockwave, così funzionava.Se facevo Blender, Shockwave non funzionava.E nell'arco di un anno credo di aver fatto questa operazione migliaia di volte.Ora, considerate che i pc non erano il massimo, quindi impiegavo un po' di tempo per fare tutta questa roba.Un giorno vado a una Global Game Jam, che è un evento in 48 ore in cui le persone si uniscono in squadra e realizzano un piccolo videogioco.Io ero il programmatore del mio team e usavo questo sistema perché giustamente era l'unico che conoscevo.Un ragazzo dietro le mie spalle mi guarda e mi dice "ma perché fai tutto sto casino invece di esportarle e basta?" e gli spiego che se le esportavo e basta non funzionava.Lei mi guarda e mi dice "sì, è certo che non ti funziona perché devi andare su questo menu, questo sottomenu, questo sottomenu, metti questo flag in questa opzione e da quel punto tutto funziona".Io mi sono reso conto lì che avevo buttato, guarda non dico mesi ma settimane di vita sì per far quel processo in più che era lunghissimo e allora ho detto cavolo però se ognuno di noi condividesse qualcosa probabilmente il mondo sarebbe un posto leggermente migliore per i programmatori a quel punto ho detto ok cerchiamo dei luoghi dove poter fare questa cosa ho trovato le prime community che non si chiamavano neanche community all'epoca le chiamavamo user group di Ruby on Rails e da lì diciamo è stato un crescendo mi è ricordato il primo Lug al quale ho partecipato, il primo Linux Deia al quale ho partecipato organizzato da Lug di Sassari era bellissimo dove ho scoperto Python, questo mondo fantastico e in realtà è stato molto molto istruttivo perché in un solo giorno sei preso buttato immerso in un contesto dove qualcuno condivide il suo un suo pezzettino di conoscenze ti fa crescere tantissimo o quantomeno ti incuriosisce poi per andare ad approfondire ma secondo te Mitch qual è il ruolo della community quali sono i ruoli se ce n'è uno o più di uno delle community, dal tuo punto di vista privilegiato di community manager, di grande fruttore e anche grande attore in questo ecosistema? Allora direi che ci sono un paio di cose almeno che ognuno può trarre dalle community, direi due o tre in primis, poi ci sono chiaramente, chiamiamoli dei derivati, delle cose che succedono su cui però darei meno importanza.Allora, la prima cosa che succede nel frequentare questo genere di ambienti è senza dubbio il fatto che scopri spesso delle cose che non scopriresti altrimenti.Cioè, sarebbe un processo molto più lungo.Mi spiego.Vai a un evento, magari di una cosa che non hai mai sentito nominare, ne ascolti lo speaker quella mezz'oretta, quell'oretta, capisci che magari è la tecnologia rivoluzionaria che da lì a poco cambierà la vita delle persone.Il mio esempio concreto su questa cosa è stato Angular.Cioè io ho conosciuto Angular che in Italia nessuno lo utilizzava, eravamo in pochissimi.Chiaramente online non c'era nessun tipo di user group, nessun tipo di evento.Perché? Perché sono andato ad un evento community all'estero, ne parlavano, scopro questo mondo, torno in Italia e dico "cavolo, ne voglio parlare, punto uno, perché è bellissimo, due, voglio sostituire JQuery da tutti i progetti".E questa cosa mi ha portato avanti tantissimo, no? Moltissime persone hanno iniziato a cercarmi perché avevo scritto Angular sul CV molto prima di tanti altri.Questo è sicuramente uno dei vantaggi.Il secondo vantaggio grosso, che poi posta dietro un sacco di, come dire, di contorno, quello che si conoscono le persone.Cioè vai a un evento, conosci persone, queste persone magari oggi sono nessuno, permettimi il termine, domani diventano persone che lavorano in aziende, titolari di aziende, persone che magari hanno passioni simili alle tue a cui puoi chiedere aiuto.A me è capitato spesso, direi tranne due volte nella mia vita, io ho sempre cambiato lavoro perché conoscevo qualcuno in un'azienda che cercava quello che cercavo anch'io.Quindi abbiamo messo insieme la sua offerta e la mia volontà di cambiare e ho cambiato lavoro.E questa cosa, se ci pensi, è potentissima, no? Cioè ti permette di evolvere in una maniera che difficilmente magari le persone utilizzano.Perché oggi le persone mandano il CV sperando che l'azienda le richiami.Cosa molto diversa se un tuo amico va nell'ufficio delle chart e consegna il tuo curriculum, no? Anche perché in qualche modo garantisce e dà delle informazioni a supporto, anche dal punto di vista personale, anche di tutto quello che riguarda le soft skills che sono importantissime nel mondo del lavoro.Esatto e poi consiglio che non per ultimo ti fai tanti amici.Ho tanti amici distribuiti in giro per l'Italia e l'Europa che vedo quasi esclusivamente a conferenze, meet up, eventi community in generale, però li reputo degli ottimi amici perché c'è quell'intesa, abbiamo le stesse passioni, lo stesso modo di vedere le cose e alla fine le vedi uno o due volte a eventi vari e i rapporti vanno al di là.Io ho dei carissimi amici che dibattisco, vedo solo le conferenze e la cosa è fantastica se ci pensi.Assolutamente sì, anche perché ripeto è quel momento dove si mette sul tavolo tutta la passione che abbiamo per il nostro lavoro, quindi abbiamo anche una carica empatica diversa rispetto a una sessione di formazione o anche al solo contesto lavorativo, molti muri vanno a crollare o almeno dovrebbero.Sì, inoltre qua stiamo parlando della partecipazione, se poi si diventa persone attive di questi gruppi e quindi si va lì a fare il talk o a moderare magari una serie di interventi, è chiaro che nel corso del tempo si acquisiscono skill che vanno al di là delle amicizie, ma si impara a parlare in pubblico, a gestire le persone, situazioni critiche come qualsiasi evento succedono e questa cosa ti garantisco che dal mio punto di vista è una delle componenti formative più grosse che ho avuto nel corso della mia carriera.Assolutamente sì, anche perché sono quelle skill che poi ti porti anche nel lavoro di tutti i giorni, cioè quando impari a comunicare bene perché hai una platea davanti a te e ti devi far capire poi quando hai il progetto sottomano i colleghi o il produttor davanti ti fai capire anche con lui perché ormai quelle tecniche quei modelli di comunicazione li hai fatti talmente i tuoi che diventano parte integrante del tuo modo anche di lavorare no? Esatto e non è una come dire una skill da sottovalutare anzi.Ti faccio questa domanda ci sto riflettendo da un po' e non sono riuscito a darmi una risposta quindi ti chiedo se riesci ad aiutarmi o almeno se vedi una risposta a questa domanda.Pensi che ci siano delle caratteristiche esclusive tipiche delle community dei sviluppatori che però non trovi in altri tipi di community? Allora direi esclusive al 100% no, cioè nel senso che tutte le altre community, alcune altre community hanno queste caratteristiche, però secondo me è una cosa molto accentuata da noi, diciamo sulle nostre community, è quello che tendenzialmente le persone che ne fanno parte lo fanno con uno spirito molto, non direi altruistico, ma molto amichevole.Non c'è competizione, almeno non vivo la competizione all'interno delle community tecniche, cosa che invece magari su altre community può succedere.Reputo che, non so il perché, probabilmente perché il mercato non è saturo e quindi il lavoro c'è per tutti, e quindi non hai bisogno di dare spallata al vicino per arrivare, però ad oggi quando si inizia a far parte di una community tendenzialmente vedo che le persone sono molto molto proattive, poi è chiaro che esistono le eccezioni ma direi che sicuramente questa è una delle caratteristiche più particolari che vedo all'interno delle community per sviluppatori.Assolutamente sì, questa è una cosa che emerge naturalmente questo contesto questo questa questa situazione emerge in un contesto fertile in un contesto un pochino più arido probabilmente qualche problema si presenta però ancora il nostro almeno il nostro business il nostro ambiente è tutto sommato regge no sei d'accordo? Sì, esatto, e secondo me non sarà una cosa molto semplice renderlo non fertile, passami il termine, quindi secondo me per un bel po' di anni il lavoro ci sarà sempre per tutti, basta guardare la situazione attuale, io conosco persone e aziende disperate perché non riescono a trovare sviluppatori in gamba da assumere e ti garantisco che è veramente tosta.Concordo, ho vissuto la stessa situazione per un po' di tempo quindi so cosa vuol dire trovare delle persone che al di là del livello di seniority che queste persone potessero presentare, quando si parla di sviluppatore in gamba spesso il livello di seniority prescinde un po' dal livello di seniority ma quanto più legato all'attitude, no? Esatto.Il mio punto di vista.Ti faccio un'altra domanda.Scusa una cosa che interrompo, infatti non si parla di programmatori senior ma si parla di programmatori in gamba che è una cosa molto diversa, cioè si può essere al primo lavoro ed essere comunque in gamba.Concordo assolutamente sì.Collegandoci al ragionamento legato alla seniority, secondo te a livello di formazione che differenza c'è tra il frequentare eventi della community o fare un code bootcamp mettendo da parte il concetto di costo del bootcamp stesso no di prezzo però al di là del concetto che il bootcamp lo paghi e la community può contribuire in altro modo però qual è la differenza a livello proprio di modello formativo di benefit nello sviluppo della carriera? Allora io credo che siano delle cose in primis che non si escludono, quindi come dire, le persone che ci stanno ascoltando sentitevi liberi di...detto questo, una cosa molto importante è secondo me il tipo di approfondimento che viene fatto, cioè quando si va a un evento community tendenzialmente gli argomenti di cui si parla vale per le community, vale per le conferenze generaliste, quindi che parlano di vari argomenti.L'argomento che viene affrontato non può, secondo me, essere affrontato a un livello tale da renderlo incomprensibile, quindi il livello non sarà mai estremamente spinto, sarà un livello accessibile a quante più persone possibili, il che dipende molto dalle persone che fanno parte della community o che si sono iscritte alle conferenze.Nello specifico, se magari fai un evento in cui parli della tecnologia nuova, abbastanza recente, la tratti a un livello bassissimo.Vi spiego che cosa fa a grandi linee, non scendo nel dettaglio.Perché? Perché magari non è utile, è molto più utile avere un contenuto non blando in termini di qualità, sempre un ottimo contenuto, ma di un livello adatto a essere compreso da quante più persone possibili.Se invece vai su altre soluzioni, tu parlavi del bootcamp ma in realtà ci potrebbero essere tante altre cose.Workshop.Esatto, workshop più approfonditi ad esempio o conferenze ad esempio sempre per fare il paragone, conferenze monotematiche dove si parla di un linguaggio, di un framework.È chiaro che le persone che partecipano a questo genere di eventi hanno delle competenze molto più specifiche ma possono scendere più a fondo, quindi andare nel dettaglio.Guarda io ti ringrazio per aver dato risposta a questa domanda, perché? Perché in realtà questa domanda nasce da una richiesta, una chat che abbiamo fatto nel nostro gruppo Telegram, dove si chiedeva se era il caso per una persona che sta approcciando adesso allo sviluppo di partecipare al Code Motion tenendo presente che quest'anno il Code Motion sarà online e quindi la paura principale era quella del "sì vabbè io mi collego ma non ci capisco niente" in realtà quello che hai appena detto sostiene l'attesi del fatto che appunto quando si partecipa a eventi di questo tipo quello che questi eventi cercano di darti è una visione a 360 gradi sulle tecnologie, le metodologie, insomma gli elementi che il nostro mondo ha da offrirci oggi, quindi è quasi più orientativa che disorientante, no? Concordi? Sì, assolutamente.C'è da dire una cosa importante e secondo me è una premessa ad obbligo.Conferenze così grandi come può essere il CodeMotion hanno contenuti per, passami il termine, qualsiasi livello.Cioè è molto più facile trovare un contenuto comprensibile sia se sta iniziando sia se si è a un livello super avanzato.Il motivo è che la quantità di contenuti che viene diciamo erogata è molto alto.Cosa diversa è magari un evento meetup dove fai due orette di chiacchierata la sera con un solo speaker.capisci bene che c'è molta differenza, quindi sì, assolutamente utile direi.E poi aggiungerei, se mi permetti, il concetto del quello che io chiamo lo schiaffone in faccia.È la sensazione che ho avuto la prima volta che ho partecipato a una di queste conferenze, cioè un contesto dove hai 10 milioni di stimoli che ti dà questo stimolo fortissimo a studiare, ad approfondire, migliorarti che dal mio punto di vista è indispensabile, viste le energie che la nostra professione richiede.Sì, allora diciamo che dà molto stimolo su tutto ciò che è legato al aggiornarsi.Cioè tu vai a una conferenza di questo tipo e magari non fai cose super recenti, cioè la prima cosa che pensi è "cavolo quanto sono indietro rispetto a...poi magari alcune volte non è così, però senza dubbio è un buon modo per confrontarsi con le persone e capire dove sta andando il mercato.Se improvvisamente tutti iniziano a parlare di docker è un motivo, cioè non è perché il nome è bellino, quindi capisci anche dove indirizzare magari le tue energie per evitare di sprecare su mille cose che potenzialmente non sono come dire non hanno futuro.Invece per chi diciamo si trova un livello di competenze un pochino più alto o comunque diverso un po più avanti spesso la sensazione che si ha quando si ritorna a casa specie se il contesto aziendale non è poi così fertile è quella di essere un pelino frustrati perché magari lo stack tecnologico che si usa in azienda non è il più figo o l'ultimo uscito, non segue le mode, però comunque produce e genera valore per l'azienda e quindi ci si ritrova in questo in questo contesto da sbattere i pugni sul tavolo per dire "caspita io voglio fare di qualcosa di più figo, di più interessante, di più aggiornato".Cosa consigli da community manager e dalla tua lunga esperienza nel mondo delle community a questo tipo di persone? È una responsabilità grande secondo me, questa domanda mi mette sopra le spalle una grossa responsabilità.Allora è un discorso che vorrei affrontare in maniera leggermente più articolata.Cambiare è costoso e molto rischioso, sempre.Quindi per l'azienda mi metto anche nei panni dell'azienda.Guarda, questa domanda te l'ho fatta proprio visto il tuo ruolo aziendale.Esatto, cambiare può essere molto rischioso.Il motivo è, immagina di avere un problema dopo mesi e mesi di sviluppo e scoprire che non è risolvibile e quindi non puoi più consegnare.Cioè è una perdita enorme.Immagina anche avere dei problemi che magari sono risolvibili ma le persone che all'interno dei tuoi team ancora non hanno le competenze, perché come ben sai non è che "ok ho visto la tolka al meetup, allora sono diventato un esperto".Servono mesi, anni di esperienza sulle tecnologie per diventarne padroni al 100%.Quindi lato aziendale sicuramente il cambiamento non può essere repentino, non può essere fatto con una tecnologia che è potenzialmente di passaggio e ultima cosa, meno trascurabile, non lo puoi fare se hai necessità di deliberare qualcosa di velocemente.Quindi magari puoi prendere un piccolo team, alcune persone, piano piano spostarle, magari facendogli fare dei progetti meno critici e poi piano piano cerchi di spostare tutta l'azienda per rincorrere alla novità, che non può essere in nessun caso una novità di passaggio, perché se è una cosa che dopo 4-5 mesi muore, allora devi riprendere poi tutta l'azienda e riaggiornarla, è un po' un casino.Quindi questo è semplicemente dire il perché purtroppo alcune volte non è così facile buttarsi sulle novità.Detto questo, se si lavora cose veramente tanto tanto vecchie, non si riescono a trovare stimoli, in azienda è magari tutto problematico e non si può spaziare un minimo, il mio consiglio purtroppo è quello di lasciare, perché purtroppo se un'azienda allunga moltissimo e di tanto in tanto non fa gli step per aggiornarsi, probabilmente e difficilmente rifarai il futuro.Purtroppo una persona non riesce a trovare stimolo Poi è anche vero che esistono dei modi per, come dire, soddisfare questa voglia di aggiornamento per altre vie, quindi il progetto personale, l'aiutare magari un amico in un progetto, la start up o mille altre cose.Però se si vuole fare per lavoro probabilmente è il caso di cambiare.L'altro consiglio che posso dare, sempre in merito al cambio, è di non farlo in maniera sciagurata.Inizia a impararlo per i fatti tuoi, inizia a mettere mano alla tecnologia, fai il progettino per i fatti tuoi con l'amico, in modo da iniziare a mettere mano a quel mondo e poi cambia per candidati in un'azienda dove si fa quello.Perché poi il rischio è cambi in un'azienda che mi dice mi forma però poi vedi che sono molto più bravo con la tecnologia vecchia allora mi butta di nuovo lì.È arrivato la rovina.Volevo farti una domanda sempre in merito all'apprendere una tecnologia nuova, anzi più che una domanda una considerazione.Spesso il mondo delle community va a braccetto col mondo dell'open source.Questa cosa la ritrovo come una costante o quanto meno buona parte dei progetti open source creano la loro community.Forse è meglio dire così.Quindi uno dei consigli che do io per chi ha la ricerca di stimoli è cercare il primo progetto open open source figo al quale si può contribuire e dedicarsi a questi progetti.Secondo te qual è il ruolo delle community nel mondo dell'open source dal tuo punto di vista? Allora dipende perché ci sono delle community diciamo molto attive sul mondo open source così come ci sono delle community che invece raccontano o parlano solo di progetti che non per forza sono open source.Quindi non è vero che community è sempre open source.Diciamo, la maggior parte sì, e questo è giustizio nel tuo discorso, però ricordiamoci sempre che non tutte le community...cioè dire community non è come dire persone che parlano di open source sempre.Molto spesso sì, non sempre.Detto questo, una cosa super importante che voglio dire su questo argomento è che, secondo me, il ruolo delle community attorno all'open source è di estrema importanza, perché a differenza, diciamo, quando si parla di software open source, spesso si parla di aziende grosse, ma che non hanno dei budget di moltissime big.E avere e riuscire a creare un sistema di community attorno a questi prodotti, magari sono alcune volte strepitosi, ci sono tantissimi esempi, che non è estretamente legato a un fattore pubblicitario ed economico, perché sappiamo bene che in un mondo popolato da social network e pubblicità costante è molto facile promuovere un prodotto, anche passando in termini di pessima qualità, quando hai infiniti soldi di pubblicità.Molto più difficile promuoverlo quando il prodotto è valido ma l'azienda che c'è dietro ha magari dei budget pubblicitari ma non così ampi da poter tappezzare a tappeto internet.In questo caso secondo me le community giocano un ruolo super importante perché è il luogo ideale dove le aziende o i gruppi di persone che lavorano a questi progetti incontrano le persone che poi poi li utilizzano e dall'unione di queste due cose, dallo scambio di opinioni, i prodotti diventano molto più forti perché il feedback diretto delle persone è importante e le persone stesse diventano promotrici sia del prodotto in sé sia dello sviluppo, quindi banalmente partecipano alla scrittura del codice, fanno tutto quel lavoro e magari aziende più grandi possono pagare in sviluppatori, passami il termine.Quindi è un mondo molto bello e molto articolato, però secondo me è un'altra di quelle cose che, secondo me, può fare la differenza.Così come magari per chi inizia a lavorare in questo settore può veramente fare la differenza, contribuire a questo genere di progetti.Il motivo è semplice.A me capita spesso di far colloqui e magari sentire e chiacchierare con dei neolaureati, no? E spesso la risposta al "che cosa hai fatto nell'ultimo anno?" è "ho cercato lavoro", no? Perché magari sto cercando il lavoro della vita, voglio l'azienda seria e io capisco che alcune volte rifiuti alcuni lavori e continui a cercare.Ma è anche vero che sarebbe una cosa super fantastica se una di queste persone prima o poi venisse da me dicendomi "ho cercato lavoro e nel frattempo ho contribuito a questo progetto open source di qualsiasi natura.Secondo me quando si parla di open source tutto è buono, non si butta via nulla e quindi in questo senso sarebbe veramente una bellissima cosa.Per le persone che ci stanno ascoltando e magari non hanno ancora iniziato a lavorare, buttatevi.Alcune volte può sembrare difficile e complicato ma fatelo perché avrete tantissime soddisfazioni anche da quel mondo lì.Sì anche perché il mondo dell'open source ti fa assaggiare i processi aziendali.Che ne so, il fatto di fare pull request e quindi di usare git in un modo un pedino più professionale che committare e pushare, al confrontarti su una certa funzionalità, a capire le dinamiche che si sviluppano all'interno di un progetto medio grande tutto questo ti dà quel bagaglio di schemi che poi quando entri in un'azienda ti spendi come dei giolli no? Esatto per non parlare del fatto che alcune volte magari scrivi il codice e deve essere revisionato quindi coderevi eccetera eccetera da persone che sono oggettivamente dei mostri sacri no? Si.Quindi come dire avere l'onore di poter parlare discutere il tuo codice con qualcuno che magari ha anni e anni di esperienza, magari ha fatto anche la storia dell'informatica, perché in alcuni progetti Open Source, ricordiamoci, ci sono elementi.Può essere una cosa soddisfacente.Io conosco un ragazzo che mi raccontò che il suo primo lavoro l'ho preso perché al colloquio iniziò a parlare di questa cosa e disse "a me questo pezzettino di codice che hai messo in questo repository, che trovi lì, quindi tutto documentato ovviamente è stato corretto da il tizio che ha inventato la tecnologia che voi usate e capisci bene che l'intervistatore è chiaro comunque ci sarà il colloquio e tutto ma parte con un piede completamente diverso nel giudicarti.Assolutamente sì, oltre che a darti uno stimolo assurdo.Io ricordo, mi sa che fosse un php day di tanti anni fa, quando tornai in albergo mi misi a fare un un po' di tdd no? Non mi ricordo che problema avessi con uno degli operatori di php unit no? Mi ricordo di aver fatto una pull request.Quando quella pull request è stata accettata tu non puoi immaginare la felicità, la soddisfazione, lo stimolo mi è venuto a vogliere farne altre 70 perché dici allora valgo davvero? Sì, è un buon modo per caricarsi, perché poi pensare, come può essere il caso che appena menzionato, che quella pull request, quel codice che hai scritto, quelle magari non so anche 10 linee, alcune volte può essere veramente la modifica di una linea.Sì, io ricordo un operatore, ma se pensi che sta girando su tutti quelli che stanno facendo gira ai PHP Summit e ti dici "fantastico".Poi magari per quella pull request c'è stata una discussione infinita dove nel frattempo hai imparato un sacco di cose.Esatto, è quella secondo me la parte dove effettivamente prendi di più, cioè tutta quella discussione per accettarlo.Credo che anche i programmatori più bravi del mondo su una pull request hanno poi delle discussioni da cui apprendono robe.Quindi figuriamoci me e tutti gli altri che sono al mio livello "o più giù", c'è tantissimo da imparare e secondo me è una strada tendenzialmente facile, cioè è molto più facile cercare di capire quali possono essere le esigenze, metterle su codice, fare una pull request e prendere dei feedback, piuttosto che trovarsi un insegnante che ti possa aiutare fisicamente su quel determinato linguaggio framework.Cioè una cosa è chi l'ha scritto, una cosa è chi magari lo insegna, che percentualmente sono un po' come dire magari anche di più però difficili da trovare.Assolutamente sì, assolutamente assolutamente sì.Facciamo una piccola pausa poi ritorniamo.Ti faccio un'altra domanda sempre perché per me è importante affrontare l'approccio cioè il momento in cui si entra nel mondo dell'open source ma soprattutto nel mondo delle delle community.Una cosa che ritorna spesso per chi approccia per la prima volta nel mondo delle community la timidezza iniziale.Quindi come superarla e come iniziare ad approcciare ad altre persone al tuo primo meetup? Allora questa qua è un'altra bella domanda.Allora, parliamo del presupposto che sì esistono delle persone più, come dire, sfacciate, però tendenzialmente tutti siamo timidi.Io banalmente oggi magari ho un po' superato questo problema, ma da piccolo ero estremamente timido, cioè ci sono cose per cui stava per diventare un problema della mia vita.Quindi come dire, anche le persone che parlano in pubblico, non immaginatele come delle persone che oh mio dio non hanno paura di nulla, cioè io tremo prima di iniziare magari un talk, e per chi mi conosce sa che sono super ansioso, magari non voglio parlare con troppa gente perché sono un concentrato e voglio rimanerlo.Quindi sfatiamo subito il mito del fatto che tutte le persone che fanno parte di community, talk pubblici e roba di questo genere, è gente, come dire, che non ha timidezza.Un po' tutti ce l'hanno.Detto questo, chiaramente è complesso.Io i consigli che posso dare sul primo meetup sono sostanzialmente due.Se proprio non riuscite a dialogare, chiacchierare eccetera, non portatevi un amico, perché se vi portate l'amico è facile che tu e il tuo amico fate gruppetto e difficilmente andate a chiacchierare con qualcun altro.Sforzatevi di prendere delle persone che vedete come magari su una cerchia e stanno chiacchierando, di andar lì e dire ciao di che cosa parlate e basta, basta questo per iniziare poi tutto il resto.E il punto 3, che è quello più importante, chiaramente non lo fanno tutti, ma molte comunità che ho frequentato e frequento in tempi un po' migliori rispetto a quello attuale, fanno, è quello di organizzare una birra, una pizza post evento.Quindi si fa il meet up, dalle 7-9 alle 9, birra o pizza tutti assieme al ristorante vicino alla location.Non perdetevi per nessun motivo quella birra o quella pizza, perché quello è, vale molto di più di tutto l'evento che avete ascoltato nelle due ore precedenti.Vale la pena per conoscerle persone, approfondire, chiacchierare con lo speaker, far delle domande specifiche allo speaker e creare gruppo.Quindi, come dire, questi sono i tre consigli che riesco a dare così su due piedi.poi chiaramente ogni caso va da sé, non è veato andare a un meetup e non parlare, è semplicemente un peccato.Si, concordo con te, è uno di quei momenti che non si deve perdere, magari la cosa che si perde dopo è la via per il ritorno a casa, perché le birrette solitamente sono più di una, ma comunque prima o poi si arriva all'albergo o a casa, un modo lo ci si trova.Spesso a queste berrette si ritrovano delle persone che prima di andare via, io sono uno di questi, chiedo dove vai? Vuole un passaggio? Qualcuno vuole un passaggio? Magari fai la strada di ritorno in compagnia piuttosto che farla da solo.Assolutamente sì, è un'altra cosa importante che mi sento di evidenziare che tu hai detto molto chiaramente, il fatto che si va a creare il gruppetto e tu vai e ti affaccia il gruppetto scuola, di che parlate? Sappiate che non ci sarà nessuno che vi dirà fatti i fatti tuoi perché il ruolo delle community è proprio quello di farci i fatti di tutti nel senso di condividere e quindi quella paura mettiamola da parte cioè non siamo più dei ragazzini delle elementari per cui bisogna avere paura della presenza siamo adulti siamo chi più chi meno professionisti o comunque amanti di un argomento per cui buttiamoci non c'è nessuno che ci mangia.Ecco, questo scusami ma mi sentivo di evidenziare.No, no, è super giusto.Un'altra cosa che forse è il caso di evidenziare, ricordatevi che fin quando chiedete con educazione e umiltà, nessuna porta sarà mai chiusa.Cioè potreste chiedere al meetup con l'esperto più internazionale del mondo la domanda più banale della storia e comunque quella persona sarà felice di rispondervi se la domanda viene fatta in un, diciamo, modo educato.Perché alcune volte, purtroppo, succede che alcune domande vengono impostate un po' come sfida piuttosto che provocatoria, no? Se non c'è questa componente di provocazione, sfida o, non so come chiamarlo, sfottò, però non è proprio uno sfottò, ma quanto una superbia, anche la domanda più stupida dell'universo viene accolta in maniera super propositiva e super positiva in generale.Sì, io ricordo un PHP day, c'era Rasmus Lerdows, però si dica così, comunque il creatore di PHP, no? Durante il talk gli è stata fatta questa domanda un po'...Hai presente il classico sviluppatore fighetto che deve far vedere il suo peso? Qualcuno ce n'è spesso.Purtroppo sì.Io ricordo durante il talk Rasmus che stava paragonando la differenza tra le prestazioni di PHP 7 e HHVM di Facebook lo annichili.Questo un po' mi spaventò ma poi andai io a fare una domanda fuori dal talk nella fase di decompressione.A Rasmus una domanda mille volte più idiota, adesso non ricordo quale fosse quindi potete immaginare la qualità della mia domanda e lui mi rispose col sorriso e con un sorriso e con una disponibilità veramente spaventosa nel senso che ti lascia un po così dici "caspita prima ha reagito in questo modo e con me sta reagendo in quest'altro modo" e come dici tu dipende proprio dal modo in cui ci si pone.Esatto, io ti posso raccontare una storia ancora più divertente.C'era il creatore di MySQL, MariaDB, Michael, il cognome non lo so pronunciare, White News o qualcosa del genere, comunque il creatore di MySQL, e lo abbiamo avvicinato dopo un talk, perché aveva un po' di domande, un po' di chiacchierate, e quando gli chiediamo la domanda lui ci guarda in maniera Supercelli e ci dice "aprendo la giacca e tirando fuori una bocettina di un liquore" potete farmi tutte le domande che volete ma dovete assaggiare un goccettino di questo liquore, non mi ricordo se la Liquiriz che fanno in Finlandia, non mi ricordo di dove è lui, e io mi sono trovato a bermi lo shottino di liquore assieme al fondatore di MySQL, cioè per farvi capire queste persone che sembrano veramente dei mostri sacri poi in realtà hanno un'umiltà e sono pronti ad accettare veramente, come dire, fa parte proprio del loro essere, dovrebbe far parte del nostro essere, quello di essere pronti ad aiutare il prossimo e quindi anche le domande stupide non sono realmente stupide.Cioè, come dire, tutti abbiamo avuto il giorno di inizio, no? Cioè, io mi ricordo all'inizio avevo delle domande stupidissime, cioè il primo sitarello HTML che feci non sapevo come cambiare l'immagine, diciamo, del leader, e quindi ho cercato in tutte le cartelle quell'immagine, l'ho aperta con Photoshop, l'ho modificata e poi chiaramente rafresciando ho modificato l'immagine.Immaginate quanto ho chiesto a un conoscente di spiegarmi come fare a cambiarla senza aprirla con Photoshop.Probabilmente lui avrà fatto mille risate, però in maniera del tutto educata e tranquilla mi ha risposto, mi ha spiegato come funzionava quel tag, l'image di HTML, ma fatto vedere come funzionavano i path assoluti e relativi era un ragazzino, ma io oggi faccio la stessa cosa per chiunque a qualsiasi età viene da me e in maniera educata fa qualsiasi domanda, cioè è anche come dire un piacere.Assolutamente sì, queste grandi figure sono specie delle persone che sono molto coinvolte nel mondo dell'open source, immagino Rasmus o...adesso non ricordo il nome del personaggio di cui hai parlato Michael qualcosa comunque hanno questa attitudine alla comunicazione che è spaventosamente sviluppata e dal mio punto di vista non potrebbe essere altrimenti perché se tu sei stato in grado di lanciare, salvo le eccezioni, il Linus Torvald della situazione, no però salvo edge case molto particolari però sono delle persone che non avrebbero potuto far sviluppare il loro progetto fino a quel punto assolutamente ma guarda che come dire ora abbiamo nominato due persone ma questa cosa vale per tutti quelli che hanno veramente fatto cose grandiose banalmente, non so se sai, il fondatore di Redis è un siciliano, si chiama Salvatore Sanfilippo, cioè lui, cercatelo su internet, cercate una sua intervista, lui è una delle persone più umili che io abbia mai conosciuto e questa persona potrebbe tirarsela di un vero simile.In realtà è una persona così disponibile, diciamo che io non è che lo conosco personalmente, l'ho visto parlare in giro, ho visto le sue interviste, è capitato di chiacchierarci 12 secondi, ma è una di quelle persone che fa trasparire l'umiltà e il modo di fare.Lui ama il suo lavoro, è riuscito tramite il suo lavoro a realizzare qualcosa di grande, ma questa bravura, perché comunque c'è della bravura, mista a fortuna, intuizione, tutto quello che hanno portato a realizzare quel genere di prodotti, ora Redis, PHP, MySQL, hanno cambiato la storia del web, queste persone poi le vedi dal vivo e non ti fanno pesare minimamente il fatto che loro hanno creato aziende, prodotti incredibili per nulla, cioè ci parli e loro ti parlano al tuo stesso livello.Infatti dico sempre di diffidare da coloro che si elevano a un gradino più alto solo perché magari hanno un po' più di esperienza o cose di questo tipo? Assolutamente sì, io dicevo a un amico che sta iniziando adesso, molto giovane, un ragazzo molto giovane che sta iniziando adesso questo tipo di esperienze e quello che gli dico in merito agli eventi della community e il confronto, gli dico sempre guardate ricordati che non stai andando a una riunione dei rottari, anzi se ti senti come se ti sentissi a una rima dei rotari probabilmente sbagliato community.Esatto, cioè in genere io tutte le community che frequento finiscono tutte a pizza e birra, cioè è proprio è difficile che ci siano eccezioni, sono veramente tante i luoghi dove si ci può formare e stare proprio bene a livello di ambiente.Uno degli elementi di questi ambienti è il fatto che ti devi sentir libero di chiedere aiuto.Adesso spesso quando si chiede aiuto e non si sa come chiederlo come dicevi prima tu ci si ritrova specie se magari offline, online quindi a community, a evento concluso magari su un eventuale chat spesso ci si trova davanti a dei flame.quali sono i consigli che tu dai allo "gnubo" tra virgolette, lo siamo stati tutti d'altronde, per evitare questo tipo di situazioni? Allora intanto lo siamo stati tutti e alcuni lo sono ancora.Cioè io mi sento molto "gnubo" per moltissime cose, quindi magari su alcune cose ma su altere proprio zero assoluto.Detto questo io adotto una tecnica, allora diciamo è un po' estremista però nel mio caso funziona e mi dà molto, diciamo, molte soddisfazioni e molto aiuto.La tecnica è questa qua, se scrivo qualcosa da qualche parte e le mie parole vengono viste male e attaccate, cerco non perché gli altri sono così cattivi, ma cerco di capire cosa nella mia frase, nel mio discorso, nel mio posto, quello che è, può essere frainteso e su quello cerco di farne come dire tesoro per la prossima volta, quindi non la prendo sul personale e cerco di migliorarmi in base all'errore che ho fatto, perché poi magari il motivo è una banalità, magari può essere una cosa scritta poco chiara, cioè ora gestisco il canale YouTube, mi succede che ogni tanto qualcuno mi dice "ma questa cosa forse non è proprio così precisa", allora magari scendo nel dettaglio e capiamo che la pensiamo allo stesso modo.Però, giustamente, quando la comunicazione non è diciamo sincrona, mea sincrona, come può essere un post o un video pubblicato su YouTube, ci sta di dire una cosa che magari può essere interpretata male e lì, come dire, la responsabilità non è in chi ascolta ma è in chi la dice.Quindi, come dire, miglioriamo tutti l'autocomunicazione.Detto questo, io ho delle persone, potrei nominarne anche alcune super famose, diciamo nel panorama italiano con cui ho litigato a morire, cioè persone con cui ho avuto discussioni incredibili, magari anche su delle stupidaggine, con cui poi tutto sommato, dopo giorni, settimane e mesi, sono diventato grande amico.Dario, dico un nome reale ma non faccio il cognome, io mi ricordo che il primo approccio con lui è stato una chat, era più o meno agosto, io ero a mare, non me lo scorderò mai, di "siamo finiti quasi a parlarci in privato".E io a un certo punto ho detto "Ma sai che ti dico, ma a me io sono in vacanza, ma chi me lo fa fare?" E basta, cioè chiuso lì, ho smesso di rispondere, lo ribecco poi a un evento, si chiacchiera, si ci parla, si capiscono delle cose e a quel punto capisco che alcune cose che avevo detto ieri non erano, come dire, correttamente fraintendibili da lui.E viceversa lui si rende conto che alcune cose che lui mi rispondeva rispondevano fraintendibili da me.Quindi, soprattutto quando si comunica online, tenere in considerazione questa cosa, cioè non è sempre colpa degli altri.Alcune volte è colpa di alcune cose che purtroppo possiamo scrivere che possono essere fraintese da persone che hanno esperienze diverse dalla nostra, un modo di vedere diverso quant'altro.Una cosa molto importante che mi diceva però il mio professore universitario a Catania, il mitico professore Gallo, lui mi diceva sempre a tutti noi, avevamo un forum, no? E quindi diceva "non c'è una regola vera e propria su cosa potete scriverci o no, però ricordatevi che tutto quello che ci scrivete deve essere qualcosa che vorreste che qualcuno scrivesse a voi e soprattutto deve essere una cosa che possono leggere tranquillamente anche vostra mamma e vostra nonna senza sentirsi, come dire, a disagio di avere voi come figli o nipote.E' quello che arriva a ogni genere di cosa, non ho mai visto una discussione degenerata su quel forum, perché le persone sapevano esattamente qual era la regola, cioè non offendere gli altri, non essere esagerati nelle tue cose e vivere e lasciar vivere, tra virgolette.Assolutamente sì, è quello che è successo da poco proprio nel nostro gruppo Telegram, qualcuno mi diceva, mi ha scritto in privato "sì Mauro, ma qua mancano delle regole".la mia risposta è stata "esiste un'unica regola" il buonsenso punto direi educazione, la tua libertà finisce dove inizia quella degli altri queste sono le regole che io vorrei in tutto il mondo, cioè non sulla chat sono regole che dovremmo applicare tutti non solo di barisco su roba online ma anche su roba offline non fare agli altri quello che non vuoi che venga fatto a te una regola banalissima.I dieci comandamenti delle chat, delle community.Sì, magari ti invito al prossimo video che faccio sul canale, realizziamo un video assieme, facciamo le dieci regole per vivere all'interno di gruppi, tra virgolette.Molto molto molto volentieri.E' arrivato la Abbiamo parlato di online e offline Mitch.Noi stiamo vivendo un contesto che insomma non ve lo sto a dire anche perché mi sono rotto un po le balle di tutta questa negatività che però comunque ha alterato il nostro modo di fare community o comunque in qualche modo l'ha un po limitato.Cosa sono gli elementi che fare community remote ha portato via e quelli che invece sono stati in qualche modo aumentati da questo contesto? Allora a parte la mia tristezza perché io se qualcuno mi conosce lo sa io giravo tantissimo nel 2019 ho fatto 30 eventi tra conferenze e meetup e nel 2020 diciamo oltre a quelle online ne ho fatto uno che è stato a gennaio inizio gennaio organizzato l'anno prima.Facevi più date di Vasco Rossi? Eh? Facevi più date di Vasco Rossi? Sì può essere chiaramente non con quei numeri però come dire cioè a me piace girare è anche una cosa che io reputo necessarie no far capire alle persone che alcune volte non è solo la community io mi ricordo che sono andato a prova a gennaio in questa community a Treviso e mi ricordo che quando ho contattato il community manager, la persona che gestisce quella community, gli ho detto "senti io parto da Milano per venire a farvi un talk gratis a spese mie, mi pago l'hotel" e lui mi ha detto "scusa ma perché lo fai? Cioè noi facciamo 30 persone, no? Dice "non è che siamo una community di civili e parliamo da mille persone" e io gli ho detto "sai perché lo faccio? Perché ho visto che nella vostra community nessuno aveva mai fatto.Quindi sarei il primo comunque, cioè già è come dire, metto la magliettina super figa come cosa, ma poi lo faccio perché mi piace farlo e non posso andare sempre nelle stesse perché è noioso, ogni tanto è bello cambiare, conoscere gente nuova.Quindi sono andato lì a chiacchierare.Quindi come dire, oltre alla tristezza che questo periodo si porta dietro, ed è il motivo perché poi ho aperto il canale YouTube, dovevo investire quelle 30 conferenze meetup che non faccio che sono composti da viaggi, ricerca di viaggi, di hotel, preparazione del slide, test del talk, eccetera, sono un mucchio di tempo.Era libero, ho detto a Giotmundo quando ho finito libri, serie tv e film da vedere, ho detto che ho qualcosa altro che dovrò fare.E ho aperto un canale youtube così.Canale youtube che sta volando tra l'altro perché è bellissimo.Sì, Stanno andando discretamente bene.Vi ricordo developers life iscrivetevi tutti.Sì poi mettiamo il link nelle note dell'episodio.Il discorso di una nota è di andare alla ricerca della community.Io vengo dalla Sardegna, una Sardegna un po' salvo alcuni poli manca, specie la zona dove vivevo io Olbia, che è un po' arida da questo punto di vista.Voi perché che non c'è un grande business tech voi per altri problemi.Però ricordo che quando i ragazzi hanno lanciato il PHP user group il programming user group dipende dalle punti dei punti di vista a Cagliari ricordo di essere partito da Olbia e se mi hai fatto 260 o 230 chilometri adesso non ricordo quanti sono i chilometri due ore e mezza di macchina aver preso un bed and breakfast per andare a mangiare una pizza con loro ed è stata una di quelle esperienze che ricordo con assoluto piacere.Esatto, sì, e questa è una di quelle cose che oggi oggettivamente manca, cioè manca il, come dire, la possibilità di partecipare fisicamente a un meetup, fermarsi a bere la birra, la pausa a caffè nel caso delle conferenze, sono tutte piccole cose che mancano e che secondo me, come dicevo anche all'inizio, fa notando la differenza.Il contenuto comunque diciamo in un qualche modo sta venendo erogato.Ci sono le conferenze online, ce n'è tante, qualitativamente alte, cioè il contenuto è sempre ottimo.Il problema è che mentre a una conferenza come poteva essere la Cloud Conf, a cui ho fatto un talk la settimana scorsa, se non sbaglio, andavo alla Cloud Conf, mi fermavo lì, mi facevo la pausa caffè, conoscevo quelle 30-40 persone dal vivo.Per me speaker e anche per il partecipante, perché poi è uguale, aver partecipato alla Cloud Conf, che ribadisco contenuti qualitativamente perfetti, organizzazione impeccabile, tutto il resto, però persone conosciute zero.Perché? Perché purtroppo sei tu, la tua webcam, il tuo pc, sì c'è la chat ma non è la stessa cosa di dire a qualcuno vieni che ti offro un caffè, capito? Quindi secondo me questa è la cosa che più in assoluto manca in questo periodo, proprio il senso di community, non so, lo spirito delle community vera e proprio.Una delle cose invece super positive che, come dire, è l'esatto opposto, no? Oggi da Milano se c'è un argomento interessante portato dalla community gdg di san francisco io da milano accendo il mio pc prendo il biglietto per la community di san francisco non spendo un euro e mi guardo il talk del tizio dall'altro lato del mondo senza grossi problemi così come sono stati organizzati degli eventi community nazionali come può essere la devfest un paio di settimane fa.Devfest è organizzata da tutti i gdg italiani, le persone per ascoltare un talk magari di una persona che vive a Milano, potevano farlo comodamente dal divano a Palermo, detto in maniera easy.Quindi diciamo che questi secondo me sono le due facce della medaglia.L'impossibilità di avere un contatto con le persone è una cosa che mi manca estremamente, ma noto che il vantaggio è quello di avere contenuti di qualsiasi tipo, di qualsiasi natura, di qualsiasi livello, anche perché ricordiamoci che il problema non è italiano ma è a livello mondiale quindi veramente tutto il mondo che ha problemi di questo tipo e tutto il mondo sta cercando di migrare il possibile online.Assolutamente sì e poi io se mi permette aggiungerei un altro ragionamento.Ciò che noi memorizziamo, ricordiamo, è strettamente legato all'esperienza.Una cosa che ho notato notato dei talk online è che alla fine dei conti il contenuto è fantastico ma non si discosta tantissimo dal guardare un video su youtube.Quando invece partecipare a un evento quello che ti porti è proprio l'esperienza, cioè che ne so, il fatto che quell'anno a tale conferenza, magari il pranzo non fosse fantastico, ma hai provato, che ne so, l'Oculus per la prima volta.Adesso sto banalizzando.Però sono tutti quegli elementi a corredo, che poi contestualizzano il contenuto che stai andando ad assimilare.Per cui manca anche proprio il concetto del contesto, no? È verissimo e ora che mi ci fai pensare, perché non ci avevo pensato fino a questo momento, ricordo a memoria tutti i posti dove sono stato, no? Cioè, quindi le sale conferenze o anche le persone in viso, magari non ricordo il nome, però il viso sì, che ho beccato per strada andando alla conferenza XO, durante le pause caffè, eccetera, eccetera.Se mi chiedi quanti talk ho fatto online in questo periodo non ti so rispondere, cioè ti direi 5, 6, 7, non lo so, perché alcuni, ora che ci penso, dopo il tuo discorso inizio a non capire se erano due talk, stessa conferenza, un talk diverso, se quello era effettivamente...cioè non ho riferimenti se non la mia cameretta, che comunque è sempre quella.Ci ragionavo proprio l'altro giorno perché ricordavo una pizza, anzi no, era un patatine e calamari con Stefano Torresi alla prima conferenza di Stefano.Cioè, capisci che mi ricordo ancora il menù.Quindi sono proprio quegli elementi che contestualizzano quello che stai andando a fare.Il tempo sta volando però io ho un'altra domanda, un altro paio di domande che devo fare per forza perdonami.Cercherò di accorciare non tagliando il contenuto.Allora facciamo un altro ragionamento.Questi due giorni me la sono presa un po' a ragionare sul senso delle community proprio in vista di questa chiacchierata che volevo fare con appunto il Vasco Rossi delle community.Una cosa che ho notato, io faccio parte di diverse community anche legate al management perché fino a qualche tempo fa sono stato CEO e quindi ho avuto per il 90% del mio tempo dei ruoli manageriali.Però una cosa che ho notato nelle community tech è che sono fortemente opinionated e spesso si creano queste situazioni da tifoseria.Come gestirle? Intanto hai mai vissuto questo tipo di situazione o stanno solo sulla mia mente? E poi come andarle a gestire? Allora, per sto può succedere, partendo da questo punto di vista.Soprattutto, ora qui chiaramente non faremo nuovi però, soprattutto quando dietro la community ci sono sempre dei volontari ma anche un'azienda che spinge per la realizzazione.Non tutte le aziende sono così, diciamo ci sono delle aziende che sono anzi molto aperte nel permettere alla community, permette tra virgolette, poi la community è sempre indipendente, però come dire, concede in maniera super tranquilla ad esempio discussioni che vanno fuori dalle tecnologie aziendali.Quindi come dire, il fatto che magari ci sia un'azienda dietro, alcune volte è da guardare con con attenzione, perché ci sono aziende come dicevo prima, l'unico scopo di queste aziende è cercare di promuovere il prodotto.E diciamo che la cosa positiva è che però le community se ne accorgono, cioè le persone della community se ne accorgono.Quindi in genere le community che hanno successo, community grosse, sono tutte community dove magari dietro ci sono anche più aziende, però l'interesse non è tanto sponsorizzare l'azienda a prescindere, ma è parliamo delle cose che sono utili al territorio dove la community opera oppure come dire al gruppo in generale, in caso siano online.Detto questo succede che ci siano delle community un po' così, ma come succede il fatto che ci siano dei programmatori che quando chiedi Windows, Linux o Mac quasi quasi finisce a coltellate.Come dire, la cosa che dico sempre è non vivere di assoluti.Citando un film che adoro, solo i Sith lo fanno."Soltanto un Sith vive di assoluti, farò ciò che devo".Detto questo, succede purtroppo sì, la cosa importante è non farsi trascinare, perché il farsi trascinare poi ti porta a, non dico pensarla unidirezionale, però anche essere visto come quello che non ha un pensiero oggettivo.Cioè, cerco di spiegarmi meglio, magari ci sono i fan di Java e i fan di JavaScript, e allora quando un fan di JavaScript dice "sì è vero che il linguaggio non è tipizzato, però oggi con JavaScript puoi fare dieci cose", e quelle dieci cose sono un dato, cioè non è che puoi dire "no, non è vero" oppure "sì, però, capito?" cioè quelle dieci cose diventano un dato.Ora, se tu diventi uno di quelli che viene riconosciuto come parte di un gruppo che attacca questa cosa, passiamo il termine, come dire, ti crea una brutta aura anche magari non avendo colpe.Quindi la cosa che dico sempre è, e siate molto bravi a individuare situazioni che non sono costruttive.Cioè io accetto quando qualcuno mi "critica" personalmente, critica un mio talk, critica un mio pensiero, se lo fa in maniera costruttiva.Quindi va bene che esistano delle community molto, come dire, terreno verso una tecnologia, una direzione, un framework, un'azienda, quello che è, purché siano in grado di accettare le critiche e che non criticino fuori senza qualcosa di tangibile.Non so se è chiaro il discorso, è un po' complesso per certi versi.No, no, no, sei stato super, super, super chiaro.Il discorso è che noi dobbiamo essere in un contesto che di per sé ha un unico constraint, quello della crescita collettiva, per cui tutto ciò che esula da quell'obiettivo deve essere messo ai margini, compreso questo tipo di atteggiamento.Esatto.assolutamente condiviso, condivisibile, credo che anche tutti gli amici di Gitbar condividano questa tua posizione.Facciamo un breve salto nel mondo del mentoring e dei talk.Mitch, cintura nera di talk, che cos'è il ruolo della persona che tiene i talk e qual è il valore che i talk danno sia al mentor che li tiene sia alla platea della community? Ok allora una bella domanda diciamo per non perdere ore perché questo è un discorso potrebbe durare delle ore, cioè potrebbe fare un episodio nuovo solo di questo.Diciamo che la cosa che ti posso dire è che il talk per chi lo ascolta dovrebbe essere un sistema per accelerare, cioè dovrebbe essere un modo per metterti velocemente nelle condizioni di imparare una nuova tecnologia, approfondirla, sapere che esiste.Io la cosa che dico sempre è che non è che il talk deve per forza essere un talk per farti diventare cintura nera di una tecnologia, alcune volte va bene anche che un talk ti introduca, cioè io vado a vedere dei talk di cose che magari non userò mai, poi mi succede che lavoro il problema, tipo il problema di questi giorni tata, collego ok elastic search kibana mi risolvono probabilmente quel problema, dove ne sentito parlare a code motion 2015 non mi ricordo esattamente.Si era code motion 2015 infatti.Andiamo a vedere chi ne parlava andiamo a vedere il talk magari c'è il video si c'è il video cavolo riguardiamolo boom risolto il problema se non guardi il talk ora estremizzo se non guardi il talk ah ho sto problema come lo risolvo ah boh cerchiamo su google vediamo che dice google ah "Ah ma esistono sti mille modi!" E devi ordinarli, ripetere...E poi magari il talk di quella volta lo faceva, non lo so, il Giovanni o il Michel di turno che c'hai su LinkedIn e quindi gli scrive e gli dici "Ciao, ti ricordo ho visto un tuo talk nel 2015 parlavi di 'sta roba, ma io devo risolvere 'sto problema, secondo te va bene?" ti dice sì, oppure magari ti dice no, guarda, oggi tecnologia è questa qua, quella di riferimento.Capisci che acquisisci delle, non magari delle competenze sul talk di per sé, però della conoscenza che ti aiuta, ti agevola.Una delle cose che dico sempre è che se ognuno di noi condividesse qualcosa il mondo sarebbe estremamente migliore.Conosco molta gente che lamenta di non trovare persone in gamba, no? E quindi dice "ma io non trovo mai programmatori super svegli o che conoscano queste tecnologie".Non critico direttamente perché non è nel mio modo di fare, ma una cosa che direi è "ma tu stai facendo qualcosa per migliorare la tua città, la tua regione, no? Stai dando qualcosa oppure ti aspetti che qualcuno bravo cada dal cielo, no? Quindi una delle cose super importanti secondo me è dare qualcosa.Poi la cosa che consiglio a tutti è buttatevi! Cioè va bene anche iniziare un talk dicendo "ho usato angular, ma dico una tecnologia a caso, per una settimana e vi voglio raccontare che cosa ho scoperto senza pretesa di essere un esperto".BOOM! Talk finisce in senso "esatto, ma va benissimo!" Perché non è che la cosa importante non arrivare lì e dire sono il massimo esperto di angular, lo conosco come le mie tasche e oggi vi racconterò vita morte miracoli.Cioè a me è capitato di fare dei talk dicendo "ragà, sta roba è così nuova che è cambiata stanotte e ho avuto stento il tempo di aggiornare i 4 metodi delle slide".Quindi come dire potrei dire delle cavolate.La cosa non viene mai vista male e mi succede spesso che alcune persone che ascoltano i miei talk, e io li ringrazio sempre un sacco, ti aiutano, sono molto più esperti di me su quella tecnologia, quindi magari mi dico "guarda che questa cosa si può fare anche così, ah ottimo, grazie per averlo detto, dalla prima fila mi dicono che si può fare anche così, per piacere uomo della prima fila, uomo o donna, fermati a fine del talk perché così ci scambiamo il contatto e mi rascondi meglio".Cosa mi porto...non esistere il gradino tra chi sta facendo il talk e chi c'è davanti e viceversa.esatto esatto cosa mi posto io dai talk che faccio? io mi posto tendenzialmente tre cose che secondo me sono indispensabili intanto la gioia di farlo cioè a me piace lo faccio volentieri e sono felice quando ne faccio uno.capita ai venti c'è stata una devfesta per Skadar l'anno scorso c'erano dei post in più io ho fatto 5 talk in due giorni di evento e io ero morto perché immagina ti prepari slide per 5 talk, provarli, andare lì e fare, ero morto però ero felicissimo cioè proprio ero stra felice quindi la prima cosa è la felicità nel farli.Seconda cosa che mi porto dietro, mi porto dietro delle skill che sono quelle del parlare in pubblico, raccontare magari concetti complessi semplificandoli, no? Cioè tutto quel mondo lì.Come mi porto questa seconda cosa? Questa cosa me la posto provando il talk, andandolo a fare, cercando di capire da me di errori e soprattutto chiedendo alle persone un feedback.Cioè io alla fine del mio talk, tutti i talk che faccio hanno un feedback form dove le persone possono dirmi "il talk mi è piaciuto per questo motivo", "il talk non mi è piaciuto per questo motivo" e io prendo quei feedback, li raccolgo, li leggo sempre e cerco di capire oggettivamente cosa fare per migliorare quello specifico problema, errore eccetera eccetera.Terza cosa che mi porto dai talk è il conoscere le persone quindi le persone vengono ad ascoltare il tuo talk poi dopo il talk si fermano alla macchietta del caffè, chiedono di aggiungerti sui social, ci dialoghi, ci parli e da lì nascono poi amicizie in primis, possibilità lavorative, conosci le aziende, conosci gli sviluppatori.A me è successo di dover cercare gli sviluppatori e avere un bacino di utenza tra cui sceglierli incredibile perché magari fai 30 eventi l'anno con 20 persone a evento, dico proprio il minimo, hai conosciuto nel corso di un anno magari 4, 5, 600 persone, vuoi che di quelle 600 persone non trovi due sviluppatori, ora dico una cosa a caso, PHP, che vuoi assumere? Assolutamente sì.Chiaramente è l'ultima cosa, così come il trovare il lavoro, è una cosa che se arriva è bene, se non arriva amen.Però fa parte secondo me del gioco, cioè di quello che una persona che va a fare talk e mentorship tra virgolette in giro si si porta dietro.Assolutamente sì, uffa, non posso fare il contraddittorio, non me ne dai motivo.Questa cosa non mi piace, no scherzo.Io invece sono abbastanza contento che sia condiviso, perché se non c'è contraddittorio vuol dire che comunque l'opinione è condivisa e questo è uno di quei settori in cui più persone la pensiamo così più il mondo secondo me va meglio.Esatto.Vorrei solo aggiungere un piccolo elemento a quello che hai appena detto.Uno dei valori aggiunti di chi fa il talk, specie in quei contesti dove la community è ibrida, quindi online offline, è proprio quello che immaginati un senior, cioè Mitch che fa un talk su angular, adesso sto banalizzando, non sto ancora nel tempo, però in quel talk Mitch è in grado di dare risposte a una serie di anche di junior che vogliono avere delle informazioni in un solo colpo per un numero di persone molto molto più alto rispetto che magari andare a rispondere uno per uno su un gruppo facebook o uno slack della situazione.Quindi c'è anche oltre a tutto quello che detto c'è anche proprio l'elemento di efficientamento generale no? Esatto esatto ora ti dirò due cose che ti faranno...cioè chiaramente come dicevo all'inizio ce ne sarebbero mille cose di cui parlare e questa è una di quelle di cui parlerei avendo settimane di tempo per parlarne con te.Se ti ascoltano due persone comunque è in guadagno la cosa, capito? Cioè, da due a più persone è in guadagno ed è uno dei motivi per cui quando ho aperto "Ribati Scuola" - torniamo al canale YouTube, lo so, però non è solo per pubblicizzarlo, è prevalentemente per raccontarvi una cosa che io ho valuto molto - quando io ho iniziato con YouTube la prima cosa che ho fatto, quindi stiamo parlando proprio dei primi giorni, è contare e capire quanto tempo mi serve per studiare un argomento, creare lo script, registrare il video, montarlo, pubblicarlo e pubblicizzarlo.Ok? Cioè ho cronometrato queste cose e so che oggi con una serie di ottimizzazioni più o meno passano dalle due alle quattro ore a video in funzione della lunghezza del video, l'argomento di una serie di fattori.Io ho pensato, io prendo quattro ore del mio tempo e le metto in un contenitore.Ora, se quel video viene visto per più di quattro ore, io ne ho un guadagno, cioè il mio tempo è investito bene.Se quel video io ci impiego quattro ore a guardarlo e poi lo guardano tre minuti in totale, probabilmente sto sprecando tempo.Quindi quella è stata una metrica che ho deciso di tenere sott'occhio per capire se l'investimento del canale YouTube anziché girare visto il periodo poteva avere senso oppure no.Fortunatamente ha senso.tra uno dei vantaggi che lo speaker ha è che impone a se stesso di fare ordine nella sua testa noi fruiamo di una quantità di informazioni spaventosa tra medium, blog vari, video su youtube o qualche live su twitch e decoding buttiamo nel nostro cervellino tanta tante tante informazioni a ci aggiungere anche i libri.Poi però devi fare un bilancio cioè devi capire se tutto quello che hai buttato ti sta rimanendo e fino a qualche tempo fa mi fermavo ci ragionavo e dicevo caspita io ho speso due settimane per imparare di questo argomento e a distanza di due anni non mi ricordo niente.Da quando sto facendo gli episodi, sto ancorando, per ricollegarmi al concetto di esperienza che ti dicevo prima, sto ancorando quelle informazioni a un'esperienza specifica.Tieni in mente che viaggiando, perlomeno fino a qualche tempo fa, viaggiavo tantissimo, quindi ogni puntata era registrata in un posto diverso.Per cui mi rimangono quasi tutte chiare ed è fantastico.Sì, è una cosa, ti direi, normale, nel senso che con un po' di amici speaker parliamo proprio di questa cosa, cioè del fatto che alcune volte anche per noi, cioè per noi che facciamo il talk, è uno strumento per, diciamo, intanto studiare, perché magari, ora lo dico in maniera molto banale, cioè vai a fare un talk su una tecnologia, comunque hai paura di qualche domanda scomoda e quindi tu vuoi arrivare lì che ne sai quanto più possibile e quindi nel mese prima del talk ti metti lì e studi.Magari non scrivi neanche una slide, però leggi l'articolo, leggi l'approfondimento, ti vai a guardare il sorgente, fai una serie di cose che magari solo per utilizzarla non faresti.Poi ci devi scrivere slide sopra, quindi è come quando a scuola prendevi gli appunti, scrivi scatta qualcosa, ti resta in più.Terza cosa, il talk lo ripeti, nel mio caso, io lo ripeto anche 7, 8, 10 volte, perché voglio essere sicuro di starci nei tempi, una serie di fisime mie.Tutto questo processo lega tantissimo la tecnologia, l'argomento di di cui stai parlando alla tua mente.Io ho ancora ben a mente alcuni passaggi di talk che facevo sette/otto anni fa.E il motivo è che magari li ho studiati così tanto, ho cercato di metabolizzare al meglio gli argomenti perché poi li devi esporre, quindi c'è un ulteriore passaggio di difficoltà.E magari il talk l'ho fatto così tante volte che se oggi io prendo le slide, e un'altra cosa molto bella è che io ho le slide di tutti gli eventi.Se io vado a riaprire quella singola slide, cioè io il talk lo riesco a rifare in mezz'oretta.Tempo di riguardare un pochettino che cosa parlavo e va.E chiaramente questa cosa si ripercuote anche a livello lavorativo.Io sono una di quelle persone che se deve fare lo split in javascript, dico la stupidaggine, io non me lo ricordo quanti parametri ha l'ordine.Cioè me lo devo andare a vedere.Ho l'idea oppure la documentazione, devo andarla a cercare.Però se mi chiedi qualcosa di cui ho parlato nei talk è molto molto facile da ricordare a memoria.Quindi anche tu fai parte dell'associazione dei proud smemurati, vero? Sì, sì, siamo in due.Ti dirò di più, ho degli amici speaker che usano i talk come metodo di studio, cioè loro dicono "ah, cavolo, devo prepararmi sta roba, boh, ci faccio un talk su".Concordo, concordo, non potrei dire altrimenti.Un c'era un filosofo adesso non ricordo il nome ma l'ho citato nell'episodio 1 di Gitbar che dice che diceva che l'unico modo per apprendere veramente una cosa è imparare a insegnarla perché è veramente l'unico modo che hai per farla tua cioè per assorbirla come hai detto prima quindi assolutamente vero assolutamente.Ultima domandina anche questa secondo me meriterebbe un un episodio cerchiamo di stare nei tempi ma che abbiamo suonato ma po' chi se ne frega dai.Se state ascoltando questo podcast fateci sapere se questo tempo più lungo a parità di argomenti è utile oppure no.Guarda ho fatto proprio la settimana scorsa un sondaggio e mi davano tempo per l'intervista dai 60 minuti ai 90 quindi abbiamo una decina di minuti ancora.Poi col montaggio saranno un po' meno ma va bene.La domanda è quella riguardante il community manager che hai fatto per diverso tempo.Quindi quello che voglio chiederti è cosa fa realmente, fattivamente un community manager e quali sono gli strumenti che ha per sviluppare le relazioni e gestire la community.Ok allora è un argomento molto tosto, intanto ci sono diciamo due tipi di community manager, cioè ci sono i volontari coloro che gestiscono delle community e lo fanno come dire per passione e coloro che magari invece lo fanno per lavoro dove non parliamo dei social media manager ma proprio persone che gestiscono o aiutano a nascere e crescere community fisiche o online.Diciamo che l'obiettivo di entrambi, sia di chi lo fa per lavoro, magari dietro un'azienda, che chi lo fa per volontariato, l'obiettivo è più o meno lo stesso, far crescere la community.È chiaro che magari dietro un'azienda c'è un interesse commerciale, un interesse pubblicitario, motivi di brand awareness, mentre per chi lo fa in maniera volontaria è più o meno la stessa cosa, solo che anziché essere legata all'azienda è legata alla persona, cioè io gestisco la community e faccio in modo che questa community cresca e vada bene perché sono interessato che le persone all'interno di questa community si elevino.Ok, che cosa si fa poi fisicamente? Fisicamente varia un pochettino se le community sono online o offline.Io conosco molto più quelle offline, quindi quelle su cui mi sento confidente di parlare.Una persona che organizza, gestisce una community o un gruppo di community, lo scopo principale è quello di far riconoscere la community all'interno dell'ambiente, del territorio.Come lo fa tendenzialmente organizzando eventi di vario tipo, potrebbero essere meetup, potrebbero essere workshop, codelab, hackathon o qualsiasi altra cosa ti viene in testa, per far sì che delle persone si riuniscano attorno a questa bandiera della community per discutere un topic oppure affrontare delle sfide che potrebbero essere l'hackathon o quant'altro.Cosa è importante? perché si fa il motivo è chiaro quindi io voglio che la community diventi una buona community perché poi le persone attorno a questo gruppo migliorano e quindi ne abbiamo un vantaggio tutti compreso il community manager.A me è successo alcune volte di organizzare tanti eventi su angular uno è finito all'università perché la location era lì, i professori sono interessati, hanno riconosciuto dei crediti formativi, è arrivato l'ordine degli ingegneri, un po' di cose particolari, mesi dopo mi contatto un'azienda nel nord Italia dicendo "mi hanno messo ad un docente, abbiamo visto che hai fatto questa cosa qualitativamente alta, ci aiuti a organizzare il corso" e quindi dalla community sono arrivati dei docenti, sono arrivati i contenuti, è arrivato il format e tutta quella roba lì.Ribadisco non si fa per guadagnare ma è uno, diciamo, dei ricavi che ci può essere dietro.Strumenti che ha un community manager se lo vuoi detta a mio avviso nessuno cioè quando inizi a creare eventi gestirle eccetera eccetera si ci sono delle piattaforme online eccetera eccetera ma la pubblicità che ti puoi fare è legata esclusivamente a te, quello che sai comunicare e quello che comunicano le persone che partecipano ai tuoi eventi cioè se tu fai un evento che qualitativamente è buono dove buono non lo intendiamo per esperti, ti insegno che cos'è un "if", però te lo insegno bene, le persone che partecipano al primo evento sono invogliate a tornare al secondo e a portarsi degli amici.Questa cosa esistono degli eventi community che io mi ricordo che sono tantissime tecniche poi per far apprezzare.Sicuramente devi avere contenuti buoni ma anche la dirò in in maniera stupida, rendere la location instagrammabile, no? Cioè tu immaginati, c'è la conferenza gratis, magari un po' lontana, però il palco è bellissimo, tutte le persone fanno le fotografie allo speaker e le pubblicano sui social.Tu vedi questo palco bellissimo e la tua, come dire, sensazione di "eh cavolo ma ci potevo andare anche io, perché non ci sono andato?" sono un pollo e quindi la volta dopo sei più invogliato a provare.Chiaramente il feedback è positivo, perché se il feedback è negativo la cosa che pensi è "vabbè tutto molto bello, però se poi è inutile evito".Quindi questi come strumenti.Poi ovviamente chiaramente se lo fai come lavoro il tuo scopo è far sì che magari nel territorio o in alcuni territori si sviluppino delle community.Anche lì probabilmente dei budget che puoi investire in banalmente pizza e birra, pagare alle community, esatto, gadget che è un'altra cosa che super va.Io conosco gente che ha armadi pieni, ma anche io in realtà, cioè in realtà io i gadget non li butto, anche magliette vecchissime li tengo con tutto che sarebbero da buttare, però sono un ricordo di quell'evento, di quella determinata community, quindi le tengo e quindi quelle sono delle cose che spingono, spingono come spinge magari il avere la possibilità di affittare una location.Quando era Catania diciamo che era molto facile, le location erano poche e tutti avevano l'interesse nel portare persone dentro la sede, che era la sede dell'azienda, dell'acceleratore o cose così.E quindi tu dicevi voglio organizzare un evento, posto 30 persone e tutti ti dicevano sì.A Milano è un po' più diverso, ci sono così tante comunità che magari chi ha le possibilità di darti le sale è un po' più restio.Ci sono, ce ne sono tanti, però è un po' più restio.Immagini arrivare lì e dire "no, no guarda a me non mi frega che tu mi sponsorizzi e mi regali la salatiere e ti pago, mille volte più semplice.E soprattutto meno limiti anche a te che stai organizzando l'evento.Esatto, però ammetto una cosa, secondo me è molto più bello, cioè infinitamente più bello farlo come come dire come volontario, perché quando lo fai come volontario e l'evento riesce, tu pensi "cavolo, l'ho fatto da solo, l'abbiamo fatto da solo, c'è zero soldi, zero possibilità".- Ne prendi la paternità completa rispetto a condividerla con la società con cui l'hai fatta.- Esatto, poi chiaramente è come dire "va bene anche se non è la società, non è che bene o male.Però sai se ce li hai come partner è diverso.Sì però devo dirti che negli ultimi anni anche big americane hanno iniziato, chi già lo faceva prima alcuni hanno iniziato a essere molto open mind, quindi la community anche se è una community di quel determinato brand, di quella determinata azienda, ha assolutamente la facoltà di parlare di altre tecnologie o di mette le tecnologie di quell'azienda a confronto con altre.Cioè io conosco un evento fatto da una community di una big americana, che è una tra le tre diciamo che ha del cloud, quindi una tra Google, Microsoft e Amazon, e in questo evento organizzato da una community con uno di questi tre brand si parlava di quale cloud era migliore nelle varie circostanze tra quello Google, Microsoft e Amazon Amazon e non era una marchettata.Cioè andavi lì e qualcuno diceva è meglio Amazon per questo è meglio Microsoft per questo è meglio Google per questo.Capisci bene che tanti punti positivi per aziende che riescono a vedere il valore di fare questa cosa.Assolutamente assolutamente sì d'accordo con te.Tra l'altro mi hai per un attimo portato un flashback bellissimo di un post adesso non ricordo se era su Facebook o su Instagram comunque in qualche social di Alessio Biancalana davanti a un roller del primo Code Motion.Mi ricordo di aver visto questo post e questo per dire che la location è importante, ma Mitch molto semplicemente perché dà una fisicità a quello che stai facendo.È vero, che è una cosa che in questo periodo un po' viene a mancare.sì assolutamente.E conduco nel paese dei balocchi.Ah il paese dei balocchi.Eccoci qua una piccola un piccolo inserto Mitch ogni settimana i nostri ospiti ci portano diciamo un gingillo nel momento il paese dei balocchi quindi ti chiedo cosa ci hai portato? Allora io ho portato un libro che ho finito di leggere da qualche giorno, che si chiama "Non funzionerà mai" e sostanzialmente il libro dell'invenzione di Netflix.Molto utile proprio per, come dire, apprendere come alcune volte il confronto e la possibilità di dialogare con le persone è utile per crescere sia, diciamo, in termini personali e professionali, sia nel far evolvere, diciamo, delle idee o, insomma, dei progetti.Fantastico, sappi che lo cerco e lo acquisto e lo mettiamo nelle note dell'episodio.Beh noi abbiamo superato l'oretta e mezza quindi io ho terminato, abbiamo terminato i 90 minuti concessi dalla community di Gitbar.Mi ha fatto super mega iper piacere parlare con Mitch, Naturalmente questa sarà una, la prima di tante volte spero che vedremo Mitch con noi quindi io come dico sempre da questo momento in poi Gitbar che è il bar degli sviluppatori è anche un po' casa tua quindi in questo circolo dei dev puoi venire tutte le volte che vuoi a berti una birra con noi e farci una chiacchierata fare una chiacchierata Super volentieri e soprattutto quando ci sarà l'occasione una birra la berremo dal vivo Assolutamente sì, naturalmente sarà l'ennesimo caso che io o tu ci faremo un po' di chilometri per bere una birra ma non ci dispiace visto che io devo passare il free juice per venire da te No tu stai a Milano giusto? Esatto Milano città Quindi sono sette ore di macchina ma si può fare Tanto capito spesso per lavoro, o almeno capitavo spesso per lavoro a Milano, quindi ci vedremo sicuramente.Mitch, io ti ringrazio infinitamente a nome mio e della community di Gitbar.Grazie, è stato veramente anche un piacere ed un onore essere qui.Come sai è stato organizzato molto velocemente e non immaginavo così tanta professionalità dietro, lo ammetto.cioè ho ascoltato un po di podcast in questi giorni soprattutto per capire il format eccetera ma non immaginavo diciamo tutta questa professionalità e quindi ti ringrazio per avermi dato occasione di vedere come si fanno le cose da professionisti e vi ricordo di iscrivervi al canale ragazzi developers life.Fai un recap dei tuoi contatti scusate ho parlato sopra giusto per contraddire quello che ha appena detto sulla professionalità.No, nessun problema.Allora mi trovate su YouTube come Developers Life e in giro sui social come Michel o Mitch Morabito.Se avete ascoltato il podcast e mi aggiungete scrivetemelo così almeno so più o meno come dire collocarvi in un'esperienza vissuta.Bene anche questo episodio è terminato.Io vi ringrazio e prima di lasciarvi come sempre vi rompo le scatole ricordandovi i contatti quindi info@gitbar.it via email oppure @brainrepo su twitter il nostro gruppo telegram lo trovate cercando semplicemente gitbar quindi se non l'avete ancora fatto iscrivetevi e nulla se l'episodio vi è piaciuto aprite la vostra app che utilizzate per ascoltare i podcast e iscrivetevi in questo modo ogni settimana ricevete la notifica sul nuovo episodio se poi vi è piaciuto davvero tanto e avete un iphone o qualcosa relativa a apple aprite iTunes o l'applicazione podcast di apple e lasciate una recensione detto questo il nostro tempo è terminato noi ci diamo appuntamento alla prossima settimana da lione è tutto GitBar, il circolo dei fullstack developer.Una volta a settimana ci troviamo davanti a due birre e con BrainRepo parliamo di linguaggi e tecniche di sviluppo web, di metodologie ed strumenti immancabili nella cassetta degli attrezzi dei Full Stack Dev.