Torna a tutti gli episodi
Ep.139 - Carbon footprint con Lorenzo Pieri (404answernotfound)

Episodio 139

Ep.139 - Carbon footprint con Lorenzo Pieri (404answernotfound)

Anche questa settimana super puntata, più che un episodio un carico di responsabilità. Abbiamo parlato di impatto ambientale con Lorenzo Pieri... e alla fine dell'episodio ci siamo sentiti sempre più in colpa.- http://www-cs-students.stanford.edu/~blynn/gitmagic/ch01.html- https://osday.dev/- https:...

2 dicembre 202201:37:46
AIMusic
139

In Riproduzione

Ep.139 - Carbon footprint con Lorenzo Pieri (404answernotfound)

0:000:00

Note dell'Episodio

Anche questa settimana super puntata, più che un episodio un carico di responsabilità. Abbiamo parlato di impatto ambientale con Lorenzo Pieri... e alla fine dell'episodio ci siamo sentiti sempre più in colpa.- http://www-cs-students.stanford.edu/~blynn/gitmagic/ch01.html- https://osday.dev/- https://404answernotfound.eu/- https://envirotechnical.eu/it## Ricordati di iscriverti al gruppo telegramhttps://t.me/gitbar## Supportaci suhttps://www.gitbar.it/support## Paese dei balocchi - https://amzn.to/3EUNMSM- https://amzn.to/3AZ7xY3## Contatti@brainrepo su twitter o via mail a info@gitbar.it.## CreditiLe sigle sono state prodotte da MondoComputazionaleLe musiche da Blan Kytt - RSPNSweet Lullaby by Agnese ValmaggiaMonkeys Spinning Monkeys by Kevin MacLeod---id: 137titolo: "Reinventare la ruota, patterns e rule engine con Mario Fusco (Red Hat)"ospite: "Mario Fusco"hosts: ["brainrepo","guabanal", "chumkiu"]donatori: []topics: [pattens, java]balocchi: ["https://amzn.to/3AEJ0HW","https://amzn.to/3tWuo2J","https://amzn.to/3GFI61p","https://amzn.to/3XrQRCh","https://amzn.to/3V6MLxK"]---

Trascrizione

[Musica] bene e benvenuti su Gitbar, nuova settimana e nuovo episodio qua nel bar degli sviluppatori le birre sono sui tavoli ahimè io sto andando ad acqua e me ne vergogno, mi autofustigerò per questo più tardi ma bisogna pur disintossicarsi prima delle vacanze natalizie per cui andiamo ad acqua e a waterdrop che era il mio valore con l'altro giorno non siamo sponsorizzati da waterdrop quindi apple appartment se la chiude subito.detto questo io direi che non ho granche altre cose da dirvi per cui a questo punto io direi che possiamo iniziare benvenuti su github il podcast dedicato al mondo dei full stack developer i mezzo artigiani mezzo artisti che ogni giorno infilano le mani nel fango per creare nel modo più efficiente possibile quei prodotti digitali che quotidianamente usiamo anche questa settimana abbiamo un ospite qua dietro ai microfoni di Gitbar però un ospite che va presentato come si deve, quindi io per presentarlo in questo momento abbasso la luminosità dei schermi.Abbiamo con noi Lorenzo Pieri, Senior Software Engineer, founder di 404 answer not found, tech advocate, è membro di una community, un gruppo di passi scellerati che io adoro sono i miei amici shreddingerat.Ciao Lorenzo come stai? Ciao tutto bene ciao a tutti di Github è meraviglioso, no più che meraviglioso, siete tutti meravigliosi ed è bellissimo essere qui soprattutto con Mauro che finalmente come gli dicevo prima essendo io un po' un fanboy essere riuscito a vederlo dal vivo e a dare un volto e una tridimensionalità alla persona al Code Motion è stato meraviglioso quindi grazie per avermi...Devo dire che anche tu sei una voce io non lo sapevo ahimè e l'ho scoperto tipo dieci minuti fa e quindi vado a fare bingy listening si dice così Lorenzo? Se lo fai tutto in una sera si, se lo fai tutto in una sera va bene.Perché ho scoperto che hai un podcast, hai fatto una stagione di un podcast che mi va da recuperare giusto? Si chiama "404 Answer Not Found".È vero sì, sono pochi episodi.Quindi riesco stasera ad ascoltarli tutti.Sì, sono piccole pillole di conoscenza che volevo condividere anche con me stesso in realtà se ci penso un po' per darmi delle risposte però sono dieci minuti episodio niente di che.Quindi si può fare.Domanda che poi è una domanda che mi fanno sempre ma io sono curioso e te la voglio fare perché un podcast? Perché un podcast? In realtà è nata un po' come sfida personale se vuoi poi era un momento un annetto fa in cui stavo aiutando una community di di nascitori sviluppatori americani, cioè in realtà questa community, che si chiama #100Devs, nasce da un programma di uno sviluppatore americano che però fa questo bootcamp che dura circa un annetto, completamente online, con tutte le risorse online e insegnamenti in live streaming su Twitch, Leon, si chiama questo, Leon Codes, è partito in una quarantina di studenti magari anni fa e adesso c'ha migliaia di studenti in tutto il mondo e è tutto un grind per arrivare dopo un anno a essere sviluppatori junior ben formati con progetti e c'avevo inizialmente un mezzo ruolo di mentoring all'interno di questa realtà.Mentoring, ora definirlo mentoring magari un po' troppo.Però insomma chiacchieravo con questi junior perché volevano sapere com'è essere nel mondo dello sviluppo, crescerci, raggiungere un certo livello di seniority, quando è che si è senior, no quelle solite domande che...- Non si è mai senior! - Già! Sono domande infinite recursivamente tornano.E niente, è nato un po' da lì, volevo rispondere alle loro domande e alla fine ho risposto alle mie in qualche modo.Quindi è stato divertente.Sì, è sempre un'esperienza stranissima il podcast.Da podcaster, ripeto e vi dico, ragazzi se ne avete l'opportunità accendete quel dannato microfono e dite quattro cazzate in croce davanti perché vi cambia la vita.Io ho raccontato la mia storia nelle varie puntate di Geek Bar e a Code Motion ed è veramente qualcosa di che a me ha scioccato.Però non siamo qua a parlare di podcast ma siamo qua a parlare di un argomento super importante Almeno per me lo è.E' determinante in un momento dove come generazione, perché secondo me si tratta proprio di generazione, stiamo sviluppando una certa consapevolezza verso alcune tematiche trascurate da alcune generazioni precedenti.Voi per una sua fazione da boom tecnologico è da benessere etero indotto o vuoi per una differenza scala di priorità, ma comunque parlare di inquinamento, utilizzo delle risorse e carbon footprint è un elemento ricorrente della nostra generazione.Insomma dentro di noi c'è vive sempre una piccola Greta che però sai un po' mi rompe le balle identificare questa lotta con questo personaggio lo sai? Hai lo stesso feel? Allora non ci avevo pensato fino ad ora sono sincero però in effetti si sono d'accordo con te anche su altre battaglie magari in generale dovrei identificare una battaglia che vale un un po' per tutti o comunque per un gruppo abbastanza largo di soggetti con un volto unico è tanto potente in realtà quanto però vittima di dispersione, no? Magari di quello che è il potere del gruppo o comunque della parola che questo gruppo può portare.Dall'altra parte, se un volto diventa simbolo dà anche più forza a una lotta, no? Quindi, c'è questa bivalenza, se vuoi.Vero, sai cosa mi viene da pensare? In realtà è una cosa che ho appena pensato, quindi magari una cazzata gigante, io sto per dire, una cazzata gigante davanti a 1.600 ascoltatori, 1.700 ascoltatori, ma vi voglio bene lo stesso, vi prego voletemene.No, penso che in realtà l'utilizzo di un simbolo come Greta Thunberg sia o almeno porti a un errore di principio di fondo nel senso che si rischia di scambiare, di associare a una lotta che deve essere secondo me della razza umana cioè di scambiare una lotta che deve essere della razza umana e confonderla ecco la parola che mi mancava maledetto francese confonderla con una lotta di tipo generazionale cioè le due cose sono due cose completamente diverse una è una lotta di consapevolezza che deve trascendere, che trascende dalle generazioni.Una è la lotta dei giovani delle nuove generazioni che dice noi siamo più sensibili a queste tematiche vecchi di merda ci avete rovinato il gioco, perché questo è il messaggio.Secondo me, come dici tu, c'è una dispersione di forze ma c'è anche una perdita di focus.Questa è il mio...i miei due centesimi sulla visione.Mi trovi d'accordissimo in realtà, anzi sono anche un po' dispiaciuto se vuoi, penso che questa cosa me la riconoscerai anche te, sul fatto che si debba necessariamente andare a cercare degli attributi fisici, in questo caso per esempio la giovaneità, c'è chi purtroppo utilizza anche l'identificazione del sesso biologico della persona, per tutto il fatto che magari ha, se non sbaglio, anche la sindrome di Asperger.Comunque, chi fa uso di tutti questi attributi sulla persona, la singola persona, in questo caso Greta Thunberg, per andare a deviare quello che è il messaggio, che non dovrebbe a questo punto avere più importanza chi l'ha detto il messaggio, perché è il messaggio stesso che porta con sé il significato di ciò che dovrebbe arrivare alle persone, ma al contrario si va a dare la colpa quasi al messaggero, cosa che sappiamo fin dai tempi antichi che non si dovrebbe fare, ma il messaggero porta con sé delle colpe andando a plasmare così il valore del messaggio.E il messaggio è che a livello di clima e di come ci stiamo comportando con il pianeta facciamo abbastanza cagare, non siamo sostenibili.Perché cercavo gentilezze però non le ho trovate.Non ci sono esatto esatto e invece per quanto riguarda il nostro dominio il nostro ambito un po più di competenza perché noi l'abbiamo sparata grossa all'inizio abbiamo detto no Greta Thunberg no grazie Greta ma no grazie e quindi ormai la nostra bold opinion numero uno l'abbiamo lanciata però ritornando più sul nostro ambito di competenza quelli dove siamo più confidenti e dove possiamo dire la nostra che ha per quanto piccolo un valore contestualizzato.Come siamo messi? Come siamo messi? Ti ricordi quando magari da ragazzi compravamo i primi giochi del Game Boy, e non per detti, magari, o chi generazionalmente prima di noi ha comprato magari i giochi dell'Atari oppure prima ancora, insomma, più indietro si va più i giochi stavano in dimensioni minuscole di hard disk o memorie, e penso che quello sia esemplificativo per capire come siamo messi oggi a livello tecnologico e non ne fa una colpa a nessuno se non a me stesso magari, no? Cioè ognuno dovrebbe pensare al se stesso programmatore in ambito tecnologico perché credo ci siamo come settore un po' troppo abituati ad avere grandi quantità di opzioni, hardware e software, senza pensare a quanto queste siano di fatti sostenibili nel tempo.Prima un gioco magari stava su 56 KB di memoria e c'era un genio puro, quasi un genio matematico, se vuoi, che riusciva a infilarci anche delle immagini.Oggi, con 56 KB, forse ci si fa un file JSON quando siamo bravi, è una roba vergognosa, ma mi ci metto io per primo, non è che sto combattendo i mulini a vento recitando, piuttosto è rendersi conto di dove stiamo sbagliando come industria e dove potremmo invece fare effettivamente qualcosa, avere un po' più di attenzione.Tu hai citato un esempio portando delle esperienze che sono storiche, no? Nel senso prima riuscivamo a raggiungere stessi obiettivi con un utilizzo minore di memoria, di processi computazionali e di quant'altro.Mi chiedo se le esigenze sono le stesse, cioè se il ruolo che l'industria a oggi per il quale consuma una certa quantità di risorse è uguale al ruolo che aveva l'industria 20-30 anni fa, che è insomma quello che io posso ricordare, io arrivo fino a 32 anni fa poi ho un lac per ovvi motivi anagrafici, però è la stessa roba, risolviamo gli stessi problemi? Allora, non credo.Sicuramente rendere più fruibile una tecnologia ha permesso alla nostra industria di crescere e di inventare nuovi settori all'interno della industria, nuovi lavori, nuove mansioni.Dall'altra parte, tutto questo rinnovare, tutto questo creare, secondo me ha portato anche a un leggero, non necessariamente negativo, non cattivo anzi, però a un leggero me ne freghissimo.Facebook avrà sempre moltitudini di immagini, Instagram nasce con quella mission lì di portare foto e video ovunque, Twitter magari ha tanto testo però ci avrà anche lui le immagini eccetera.Twitter ha i suoi problemi poverino.Twitter ha altri problemi oltre ad Harbourfootprint che è interessante visto che fa le macchine elettriche.Però insomma lasciando per te questo particolare argomento molto scottante te la voglio riproporre così.fatto che si possa fare qualcosa non significa che si debba fare qualcosa io te la voglio mettere da questo punto di vista noi ora siamo in grado di utilizzare framework giganteschi per fare le cose subito veloce però magari un'attenzione in più, anche oggi che il mercato e le necessità sono cambiate potrebbe aiutare il pianeta nel suo piccolo eh da questo punto di vista nel nostro piccolo si può essere tutti dei supereroi senza mantello, magari con il cappuccio se si prende le immagini anni '90 dei computeristi, però nel senso ognuno può fare il suo piccolo familiario, sicuramente.Sai, hai detto una cosa che io sposo a Pennello.Viviamo nell'epoca...Poi, correggetemi se sbaglio, insomma ditemene di ogni...sul gruppo Telegram.però nel frattempo ho mia figlia che calcia alla porta quindi potete immaginare il mio livello di dicevo viviamo nell'epoca del hype driven design nel senso che sì ci ho pensato un po prima prima di identificare questa epoca così.Perché? E la cosa mi disgusta nel senso che io me lo ricordo come eravamo 25 anni fa.Me lo ricordo bene.Mi ricordo bene anche l'attivismo che c'era nelle nostre figure professionali, da quelle più piccole a quelle più grandi.Ed è cambiato tutto radicalmente.Siamo diventati un'industria e prima non lo eravamo o almeno non non lo eravamo con questa consapevolezza d'impatto.Oggi siamo un'industria consapevole di essere uno dei pilastri centrali della nostra civiltà.E una volta assunta questa consapevolezza si è innescata una dinamica che io definisco di estrema autoreferenzialità anche nella creazione della complessità, cioè siamo arrivati, ne parleremo in un prossimissimo episodio di Gitbar, tipo quello della prossima settimana, ma siamo arrivati a creare livelli di complessità che alla fine sono fino a se stessa.O strettamente legata a quel concetto che noi coroniamo con la parola dev experience e alla fine trascuriamo tre elementi importanti di quello che dobbiamo fare di quello che facciamo cioè l'inquadramento nell'ottica delle tre sostenibilità.Io questa roba la dicevo, la provavo a spiegare quando ero un consulente di sviluppo territoriale, quindi mi occupavo di turismo.Per creare una industria sana o quantomeno che ambisce a esserlo così come per creare una destinazione turistica sana o che ambisce a esserlo, ogni attività deve essere inquadrata in un frame che tocca tre punti.Sostenibilità sociale, vedasi zio mask troll che scrive quello che scrive e fa lay off con una mail come se fosse il gioco della della cabina sorpresa come se fosse Mike buongiorno scegli la busta A o la busta B.Sostenibilità economica guardiamo quanti soldi stiamo buttando al cestino quanto valore stiamo buttando al cestino come industrie investendo cifre smisurate su progetti dai c***o no perché chiunque guarda adesso non me la voglio prendere col mondo delle start up però molte delle idee sono fine a se stesse ed è chiaro e palese dall'inizio cioè se tu devi costruire questo castello di carte mega gigante per tirarne fuori due competenze che ti servono perché il gioco della startup è quella io ti faccio giocare con le Lego finché non diventi bravo poi se il tuo castello di carte cade o la tua casetta delle Lego non si regge, te ne faccio fare una ventina, nel frattempo ti ho riempito di soldi, non si regge intanto c'è una competenza che me la metto a lavorare sulle Playmobil e quindi va bene perché il gioco è questo lo sappiamo ormai, quindi sostenibilità economica e sostenibilità ambientale, cioè noi come industrie dobbiamo tenere in considerazione, essendo diventati un pilastro importante del nostro ecosistema, del nostro mondo, di ciò che ci circonda a livello globale, non possiamo più trascurarle, non abbiamo il diritto, abbiamo proprio il dovere di concentrarsi, quindi sì, fermarsi a ragionare di footprint ha senso proprio in un frame più grande dove si coinvolgono anche le altre sostenibilità, tipo l'app psychological safety, tipo la salute mentale e tutte queste altre belle cose.Ma soprattutto quello che vede che mi fa incazzare a bestia è che in realtà noi veniamo da un mondo dove generalmente era pieno di attivismo, cioè era un mondo attivista e tutto questo si è perso.Adesso tu magari che sei più dentro di me di certe dinamiche, quanto percepisci attivo questo, questa è una cacofonia abbiate pazienza, questo attivismo ambientale, quanto lo percepisci presente? Allora, con grande sincerità, e come ho detto anche all'inizio del talk lì al CodeMotion, io in realtà mi reputo uno studente dell'argomento.Cosa significa? Significa che non ci sono entrato da troppo tempo e anzi, l'ho scoperto tramite un amico, tale Andrea, che voglio anche salutare.Questo Andrea fece questo esperimento per la carbon footprint del suo sito rispetto a quello dell'ENI e di Fridays for Future Italia e ben, ero fuori delle metriche molto interessanti e da lì mi è partita tutta la pipa mentale per continuare a portare avanti l'argomento.Quindi, in realtà, non ti saprei rispondere con precisione su qual è la situazione dell'attivismo sano nel mondo, e voglio specificare sano, ma credo che ci sia grande forza e volontà non solo di combattere, ma di riuscire a spiegare perché questa battaglia è necessaria.Perché, per esempio, visto che siamo entrati con un buon tacco, citando subito Greta Thunberg, no? Allora io ti chiedo cosa ne pensi Mauro dell'attivismo o vandalismo, dipende dai fonti di vista, di quello che sta succedendo in alcuni musei a giro per il mondo, degli attivisti ambientali che attaccano le proprie mani, magari fortunatamente ai vetri, dei quadri storici o che ci lanciano sopra barattoli di pomarola, credo sia, non lo so.Cioè, cos'è l'attivismo sano? Cos'è l'attivismo vero? Cos'è che effettivamente ha senso? Non lo so.Secondo me non ha senso l'attivista che fa l'opera di grandiosità e getta della salsa di pomodoro su un quadro inestimabile, per esempio, perché vai a far parte, fortunatamente non fai un vero danno, ma vai a danneggiare quello che è lo spazio, no? Delle persone che sono lì magari anche per godersi una giornata, che ne so.Non hai davvero spiegato il problema, cioè hai solamente fatto una figura, che poi è interpretabile, no? Però una figura hai fatto.Invece spiegaro alle persone, ma non solo per strada, come si vede spesse volte, non andare a bloccare il grande raccordo anulare e a farti offendere, perché per quanto coraggioso, e va riconosciuto che sono gesti coraggiosi, non serve davvero, credo, mio modestissimo parere, per combattere una battaglia che finché non arrivi al cuore e alla mente delle persone non potrai mai vincere e questo è un problema perché stai andando a...fuori infastidire magari quello riguarda più il raccordo anulare a Roma però in generale se non fai arrivare il messaggio rischi di tornare ad essere quello che dicevamo inizialmente il messaggero offeso e non compreso e il messaggio nemmeno viene letto, nemmeno viene capito perché non è più di interesse a quel punto è la gente più felice di litigare con il messaggero piuttosto che aprire la busta e leggere il messaggio e svegliarsi se vuoi.La comunicazione è sempre un argomento molto complesso, molto articolato e sfaccettato.Quando si parla di sciopero io sono uno dei più grandi sostenitori degli scioperi, ma L'obiettivo dello sciopero, l'obiettivo del bloccare qualcosa è un obiettivo in termini di contrapposizione, si ragiona e quindi con quello che ti sto per dire confermo e esprimo il mio essere d'accordo con te, cioè si contrappone alla visione del, facciamola semplice, banalizziamo, del datore di lavoro tale per cui io mi metto in contrapposizione alla tua figura e a questo punto iniziamo a dialogare in un'ottica di cosa mi dai e cosa ti do.L'opera che devono fare gli ambientalisti o che che dobbiamo fare tutti ma che questi ambientalisti estremisti si pongono in realtà è quello di mostrare il problema.Non è sufficiente.Se tu mostri il problema, evidenzi il problema creando una contrapposizione quindi un contrasto tu non raggiungi il tuo obiettivo, questo sono sempre i miei due centesimi, se invece tu costruisci un dialogo, costruisci un'educazione, costruisci un ponte più che un muro tutto diventa più facile e questo lo capisci quando parli con persone che non la vedono come te e quindi devi provare ad avvicinarti e che magari capisci da ambientalista che probabilmente alcune esigenze sono veramente importanti o che alcune dinamiche sociali vanno cambiate passo per passo le rivoluzioni non si fanno le vere rivoluzioni non sono le rivolte Le rivoluzioni hanno bisogno di tempo perché se tu fai una rivoluzione in due giorni quello che sale al potere ti diventa il dittatore della seconda tornata.Molto semplice quindi il problema che tu provi a risolverlo lo sposti e non lo risolvi ed ecco perché mi chiedo perché ci siamo persi a livello di industria questo attivismo che un po' ci caratterizzava anche in modo didascalico come immagine.A questo punto però voglio siccome proprio per attaccarci, se posso aggiungere un punto magari rubando proprio all'industria, il meraviglioso dividi e timpera che utilizziamo quando si può costantemente potrebbe essere è ottimo, è ottimale, anche per chi vuole effettivamente combattere questo tipo di problema, che non si può negare, esiste, c'è, è, di nuovo, è innegabile, però per combatterlo, piuttosto che prendere il problema tutto insieme e cercare di risolvere facendo grandiosità inutili, dividiamo il problema in piccoli passi, un passo alla volta, no? Andiamo.Ricursivamente andiamo a prendere prima una parte, poi un'altra parte, poi una parte più piccola, di nuovo e di nuovo ancora, finché non ci rimane l'unità di problema che magari possiamo umanamente, singolarmente o in piccoli gruppi combattere e sconfiggere.Perché è chiaro che se domani ci mettiamo a promettere il net zero, che sarebbe l'emissione zero, no? De di di CO2 ma chi siamo? Eh se spenge il mondo.L'unica cosa che possiamo fare per per creare una cosa genere è spengere il mondo.Siccome non è possibile, chiaro sono promesse vuote.Allora, partiamo dal considerare il nostro essere piccole e anzi qui vado a rubare d'arriva e dalla conversazione che avete avuto qualche settimana fa sulla felicità, no? Quando lui parlava del riconoscere i propri limiti e di non viverli come una cosa negativa, ecco questo è un limite non negativo, il limite non negativo che ci serve per farci capire che da soli questa battaglia non possiamo combatterla, anzi questa guerra non possiamo combatterla, ma se la dividiamo in tante micro battaglie, allora qualcosa, da qualche parte forse, riusciamo a farlo, si spera.è vero, verissimo, d'accordo, d'accordissimo con te e soprattutto credo che sviluppare consapevolezza, che è quello che ci serve, è quello che mi serve, no? venga dal comprendere cosa stiamo vivendo e in come lo stiamo vivendo siccome siamo degli ingegneri, sviluppare consapevolezza parte dal misurarci, ok? Quindi come ce ne andiamo conto del nostro impatto nel consumo delle risorse? Voglio prenderla proprio ancora più larga, non solo a livello di carbon footprint, ma proprio nel consumo delle risorse mettendoci anche, che ne so, le terre rare per la costruzione della nostra componentistica.Ritorniamo all'energia, se no poi prendiamo una tangente e rimaniamo a parlare per un ma come ce ne rendiamo conto? Come misuriamo? Allora, per fare delle misurazioni base che ci aiutino a circoscrivere ulteriormente la questione ci sono sicuramente tanti strumenti che anche cercando con Google riusciamo a trovare uno dei primi anche senza cercare ma semplicemente prendo l'inspection di rom per esempio e andare a fare lighthouse per capire come siamo messi a performance e già lì se c'è uno score un punteggio poco alto ci rendiamo conto che in effetti forse qualcosa possiamo fare perché c'è questa bidirezionalità tra performance e impronta che lasciamo a livello di co2 quindi già quello potrebbe far suonare il primo campanellino.Una cosa che ritengo possa essere molto utile è cercare di fare sempre un passo indietro e capire se quello che stiamo, come ingegneri, se quello che stiamo aggiungendo ai prodotti che facciamo, che siano front-end, back-end, qualsiasi prodotto sia, è davvero utile ai fini dell'utente, perché non possiamo semplicemente combattere una battaglia togliendo.Perché se no si rifinisce all'esempio che si faceva prima, no, spengo il mondo e risolgo, no, non funziona così, non può funzionare così.Ma quello che posso fare è essere consapevole.Essere consapevole che magari una certa feature in un certo prodotto che sviluppiamo può essere fatta in un altro modo.Magari può consumare meno spazio, oppure può consumare meno energia perché sono stato decente nel farne l'implementazione.Sono stato bravo o brava a cercare di implementare un algoritmo, o comunque un modo di fare le cose, anche nel costruire prodotti fisici, no? In questo senso.Che non è derivante semplicemente dal "boh, mettiamocelo", ma dall'utilità finale che speriamo l'utente possa avere da quello che produciamo.Quello, per esempio, l'ultimo rant che ho fatto su Twitter e LinkedIn risale a oggi, dove mi lamentavo dell'immaginina delle persone nei gruppi WhatsApp.Me ne lamento perché, ed è un mio parere, ovviamente, poi magari c'è chi lo trova superutile, però, parere mio, è una feature non utile e che secondo i pochi calcoli che sono riuscito a fare con le stime che ho a disposizione, va a aumentare ulteriormente il carico di CO2 rilasciata per vedere delle immagini di persone che so già essere in quel gruppo perché ne conosco anche i nomi.E quindi, diciamo, capite, poi anche lì dipende dall'utente finale come se la vive.C'è chi ha bisogno di meno feature e lì magari c'hai una footprint minore, c'è chi ha bisogno di più feature e a quel punto la footprint è maggiore ma in realtà è spiegata dal fatto che quell'utente il tuo prodotto senza quelle feature non lo utilizzerà e quindi devono entrare entrambi i numeri in considerazione per poter fare un calcolo finale di quella che è l'usabilità del prodotto sai che mi hai fatto pensare a una cosa che è sicuramente una cazzata gigante ma che può avere senso quindi lascio la palla poi a te e ai nostri ascoltatori a giudicarla cioè, vedi quando sviluppiamo alcuni siti web per l'accessibilità abbiamo alcune funzionalità per ridurre il motion adesso non mi ricordo come si chiama precisamente la feature, no? per ridurre le animazioni Sarebbe carino provare a immaginare una modalità a risparmio energetico.Non dico di disattivare javascript nel browser, ma una modalità risparmio energetico potrebbe essere interessante.che ne so, che include tema scuro ehm meno renderizzazioni di immagini meno fiocchetti qua e là che non servono un cavolo.Io l'altro giorno si parlava di una feature al lavoro e ci si è usciti con i confetti, avete presente in coreano? Si, si con la feature di primaria importanza del funnel che ci serve a fare, cioè è fondamentale.Quindi una versione diciamo in qualche modo edulcorata e purata da questo tipo di elementi può essere magari un primo esperimento.La cosa che mi ha scioccato io durante la pausa pranzo oggi sono...ho visto un talk perché veramente non sono molto sul pezzo, sull'argomento, quindi volevo un po' capire, ho visto un video, è un dato che mi ha scioccato, è che spesso noi pensiamo ai viaggi in aereo come una di quelle attività umane che rilascia più CO2 in assoluto.Ma c'era una slide che veramente mi ha lasciato intardetto che faceva una comparazione tra quella produzione di CO2 e la produzione di CO2 di un transformer con 213 milioni di parametri di una rete neurale e la proporzione è di 300 a 1.Importante.Anzi di più di 300.Perché un viaggio da New York a San Francisco sono 1984 libre dovrebbe essere studio dell'mit il transformer con la rete neurale è di 626.155 cioè se volete vi condivido la slide ed è qualcosa che mi fa pensare no nel senso quanta utilità hanno le reti neurali oggi oltre a fare delle bellissime immaginette o a tirarci fuori dei pezzi di codice che già c'erano dentro GitHub oppure a comporre del testo che so...bello ma vabbè.E quindi? Vorrei risponderti con una parola, consapevolezza.e da lì vorrei evolvere un pensiero, citando tra l'altro il piccolo principio, l'essenziale è invisibile agli occhi, in questo caso però è una citazione che va storpiata, perché la CO2 è invisibile agli occhi, che vuol dire che noi non siamo in grado di percepire essere umani il problema che stiamo generando come essere umani e come industria.Non siamo proprio in grado di farlo.Certo, ci mettiamo di fronte a tutti i numeri possibili perché esistono dei misuratori per renderci disponibili questi dati, ma non vedendo questo elefante invisibile non siamo in grado di proiettarlo accanto a noi per renderci conto di quanto grande è.Un aereo lo vediamo.vedendolo, essendo molto grande, siamo in grado anche di non di vedere la carbon footprint, no, le livelli di emissioni che rilascia l'aereo, ma riusciamo a percepire l'importanza e la grandezza di queste emissioni rilasciate da una cosa così grande.Quindi riusciamo a fare un po' di comparazione da questo punto di vista.Quando la stessa cosa la vogliamo rimettere a un algoritmo di machine learning, un utilizzo medio di un cellulare, un sito visitato molte volte durante il giorno, l'apertura di un applicativo, insomma, tutte queste cose che diamo un po' per scontate, vengono un po' gratuite, come...ora, lì è un cambio d'argomento, ma in realtà come diamo per gratuite o come abbiamo dato per gratuite magari ai tempi, la sicurezza su internet.Perché chi mai ci potrà far male su internet, se andiamo dietro a uno schermo, che può succedere? I troll stanno sempre sotto i punti, no? Nel senso lì che sia una sicurezza informatica, o una sicurezza insomma del benessere mentale e fisico, è un altro discorso, però quello che non riusciamo a percepire di fronte a noi all'inizio non è un pericolo.e questo di per sé è un grande pericolo.Assolutamente.E' una delle cose che dovremmo combattere.Giusto per darti un numero, per esempio, per fare il tolco ho raccolto svariate ricerche e poi se vi interessano ho fatto tutta una lista di robe su un sito che ho messo online apposta, si chiama Enviro-Technical.eu poi magari lo giro a te Mauro, se vuoi ci sono tutte le risorse.Lo mettiamo nelle note dell'episodio.Comunque hai detto una cosa che secondo me è sacrosanta e sulla quale ci sto riflettendo.La stati percependo all'interno del podcast la mia deriva un po' attivistica da quando è nata la bambina.Queste cose mi stanno sempre più a cuore.veramente non ci dormo la notte su molte di queste tematiche io non so se sono completamente fuori io è possibile se sono andato in buffer overflow ma C'è questo tipo di sensibilità mi si è acuita Con la nascita di lambda però hai detto una cosa che io credo che sia uno degli elementi che sta causando tanti problemi alla nostra industria ed è l'intangibilità Cioè il fatto che sia un qualcosa di intangibile, di maledettamente astratto però cacchio i data center ci sono e sono anche belli cicciosi, belli grandi Ed è la lontananza dal dal bare metal no? che noi abbiamo costruito attraverso livelli di astrazione, attraverso cloud, che un po' ci fanno perdere questo tipo di percezione e ciclicamente ce ne rendiamo conto quando poi la Ferraglia ci ritorna un po' indietro, vedi l'epoca mainframe, poi l'epoca personal computer dove la Ferraglia ti tornava a casa e la bolletta la pagavi, Poi c'è l'epoca cloud dove la bolletta la pagava qualcun altro, poi abbiamo vissuto anche l'epoca del gratuito, no? Stiamo vivendo la parte terminale dell'epoca del gratuito as a service, free as a service lo chiamerei.Altra cosa importante, questo free as a service non ci dà la percezione di quello che consumiamo.Ed è assurdo, io l'altro giorno, quei ragazzi, gli ammutinati, facevo una riflessione sul portare Gitbar fuori dai servizi che utilizziamo per il podcast, no? Selfhostarcelo.Senza andare molto lontano abbiamo fatto una stima dei costi solo di CDN, di S3, di AWS e io non ci credevo sono centinaia di euro al mese quindi da lì sorge la domanda quindi mi chiedo se dovessimo hostare noi quante energia consumeremo di quante macchine avremmo bisogno? ecco questa sensazione quando tu hai un free as a series, poi in realtà l'abbonamento lo paghiamo per hostare git bar ma fino a un certo numero è sempre sei sempre in un fit free tier questo free as a service dove il sito di git bar e ho stato gratuitamente su netlify per esempio questo free as a service non consuma netlify non consuma no cribio io la percezione di quel consumo non ce l'ho La misura di quel consumo non ce l'ho, quindi non sto consumando.Per cui tutti questi livelli di astrazione, che non necessariamente sono cattivi, occhio, non sto dicendo questo, ma ci allontanano dalla percezione, perché dobbiamo trovare un modo per continuare a tenerla, questo tipo di percezione.Se ci state ascoltando i prodotti free as a service, se ci state ascoltando non ascoltate Mauro, ci piace? Grazie, grazie.Però guarda, prendendo in regalo quello che ci è stato detto da un film delle sorelle Waschowski, ignorance is a bliss, no? Ignoranza è un bene, è un dono.E in effetti, ignorando questi parametri, siamo in grado di goderci pieno l'esperienza nel nostro caso di sviluppo o comunque di creazione dei prodotti e dei progetti nel breve, medio e anche lungo termine probabilmente, senza mai notare effettivamente quello che è il nostro peso all'interno dell'ambito tecnologico, delle spese che questo porta on z, come hai detto bene.C'è da capire quanto ci interessa, cioè la vera questione è lì quanto ci interessa.Vediamo se provando a fare un'analogia questa cosa ha un impatto.Io quest'ultimo periodo anche parlando con un po' di amici e ragionando sono arrivato a una conclusione che la nostra industria si regge su un castello di carte perché sempre meno engineer stanno lavorando sul basso livello e lavorare sul basso livello, scrivere un algoritmo per un database o per la ricerca o fare del system engineering ti porta a ragionare anche in termini di energia.ecco sempre meno di noi stanno analizzando e lavorando su quel livello di complessità tanto che cose come Node.js è tenuto in piedi da un numero sparuto di persone Linux, il kernel, è tenuto in piedi da bunch of people questo vuol dire che quanto può essere sostenibile quella tecnologia in termini di maintenance e soprattutto questa roba ha un parallelo fortissimo con la percezione del consumo di energia del mondo che ci circonda.Quanto il nostro mondo che ci circonda può essere mantenuto se noi maintainer che ci preoccupiamo del mondo siamo 3, 2, 5, 7 sono perché ne io ahimè non mi preoccupo tanto.Quindi in realtà il paragone e le cose sono dannatamente correlate.E allora la domanda che ti voglio fare è, portandola più su un piano pragmatico e un po' meno filosofico, io cosa devo fare sulla mia applicazione o sul mio sito per tendere verso quella direzione? Allora, in realtà alcune cose le hai già dette, che sia applicazione o sito o web app, insomma già partire con un design a tema scuro aiuterebbe molto, soprattutto se si hanno dei dispositivi per esempio OLED, in quel caso il nero che io sappia, da quello ho potuto leggere non ha assolutamente energia, quindi in realtà il nero è zero di spendere di energia, che va benissimo.Dall'altra parte c'è l'attenzione a quello che scriviamo, neanche la scelta del bundler, per esempio, che scegliamo o come scegliamo di creare i nostri bundle, come scegliamo di fare i nostri back-end, come serviamo le nostre richieste, se implementiamo o meno una cache sia per i nostri contenuti testuali che per le immagini, se utilizziamo o meno gli...i nodi sull'edge computing per servire gli utenti quanto più vicino a dove fanno la richiesta.Cioè, è una lista di cose che se ci mettiamo...adesso io e te apriamo una paginina e ci mettiamo con dell'HTML di base, mettiamo input type checkbox, tante volte ci scriviamo accanto una lista di cosine da vedere insieme e già solo seguendo questa lista di una decina, facciamo una ventina di cose fattibili da chiunque già lì abbiamo vinto non solo a livello di attivismo ambientale perché abbiamo ridotto drasticamente i consumi delle nostre applicazioni ma abbiamo vinto anche in performance, in SEO che significa arriveranno migliori risultati presumibilmente da, da, dalle ricerche organiche, si pensa, si spera i siti saranno più veloci, quindi gli utenti saranno più felici, probabilmente ci sarà una maggiore retention rate quindi magari una possibilità di fare funnel è migliore la possibilità di avere più click sull'evolve to action che mettiamo nei siti o nelle applicazioni, insomma tutto è legato, sembra che uno vada a spendere soldi inutilmente o tempo inutilmente per star dietro all'ambiente da questo punto di vista, quando in realtà standoci dietro si va a fare il nostro lavoro nel miglior modo possibile e questo ci ripagherà, sarà un grande ritorno di investimento se vuoi sul tempo che ci abbiamo messo, perché la la nostra pagina sarà più performante, magari l'avremo resa, come dovremmo, anche socialmente accessibile, non staremmo nemmeno combattendo delle battaglie, perché in realtà staremmo facendo il nostro lavoro nel miglior modo in cui lo sappiamo fare.Per esempio, una pagina, questo mi ha anche abbastanza sconvolto, perché riesci a dargli una forma, se vai su websitecarbon.com, che ci sono dei misuratori che possiamo utilizzare per misurare, insomma, il carbon footprint dei nostri siti o web application, una delle cose che andrei a scoprire è che, mediamente, mediamente, per ogni pagina che viene scaricata da un utente, si va a generare 1,76 grammi di CO2.1,76 grammi di CO2, se gli dai una forma fisica assomiglia a una caramella una caramellina quindi tutte le volte che io vado sul sito di Gitbar genero una caramellina di CO2 me la potrei mangiare, no? tutte le volte vado su foroforanswernotfound.eu altra caramellina e così via se per esempio vado sul sito di Facebook a voglia di caramelline, tante, un pacchetto intero pare di essere al qualsiasi supermercato ci compri pacchetti se apri certe applicazioni ora questa è una page view se moltiplico magari per 10, 20, 30 mila page views eh...diventano numeri importanti diventano molto importanti troppo grandi dimmi una cosa, hai informazioni in merito all'eventuale differenza tra la frizione web e la frizione delle apernative? No, non personalmente.Non è una ricerca che ancora ho fatto, però sicuramente sarà interessante andare a sviluppare qualche numero in tal senso.Mi aspetto, così, idea che la footprint di un'app nativa magari anche fatta con Flutter o successivamente React Native o probabilmente meglio con Con Kotlin e Swift però vediamo Con un'app nativa mi aspetto che ci sia un carbon footprint minore anche perché magari andando ad utilizzare roba come Ionic ti apre la webview e quella probabilmente consuma di più rispetto a tutte le componenti native che abbiamo a disposizione con i cellulari.Però va ricercato.Tra l'altro sì, è una cosa curiosa.Se riesci a beccare informazioni poi mi fa super super piacere.Assolutamente.Tanto saranno i prossimi rant su Linkedin o Twitter, quindi se tu apri e vedrai mi lamenterò, sicuramente.Esatto, io intanto stavo guardando il website carbon.com con gitbar.it e devo dire che mi dice "urrà, this web page is cleaner than 77% of web page tested".Wow.Immagino sia merito di astro questo.Bella scelta, bella scelta.Perché il nuovo sito di GitBar ha un unico componente dinamico, tutto il resto è server-side rendered, anzi server-side generated, per essere precisi, static site generated o almeno credo penso funzioni così astro si sono pagine statiche e l'unico componente dinamico è la ricerca con lira non c'è altro proprio 0 0 altra roba dinamica Io ho fatto la stessa scelta, sono con NetJS, però Static Site Generation è sicuramente una scelta ottimale da questo punto di vista.Sì, tra l'altro c'era una cosa in realtà che potevo fare come componente dinamico, ma ho optato per renderizzarlo nella pagina HTML che è il preview dei link nel nuovo sito.Adesso nella pagina dell'episodio i balocchi hanno una piccola preview che utilizza Open Graph per andare a prendersi le informazioni della pagina.Open Graph è non mi ricordo come si chiama.Si si è rimasto rincoglionito si prende il titolo l'immagine una piccola descrizione e all'inizio avevo fatto un componente react che faceva una chiamata HTTP con una libreria che si prendeva queste informazioni in realtà poi alla fine l'ho trasformato in un componente astro in modo che fosse renderizzato nella pagina e il gioco è fatto quindi non evitare anche quel tipo di chiamata diretta ci scambiamo un po' informazioni perché io volevo passare a QUIC quindi poi magari ci facciamo lo scambio per sapere come va Io di Quake non so niente.Nemmeno io, infatti bisogna scoprirlo, perché sembra la promessa della terra d'oro, come tutti i Blazing Lefast uscenti ultimamente, però va provato.Bah, vabbè, io ormai ho gettato la spugna Astro, è stata una scelta semplicemente perché dovevo tirar via Gatsby, che cioè, non potevo continuare.e quindi ho optato per farlo con Astro visto che il mio amore per Next.js via via che lo sto utilizzando in ambito enterprise sta scemando vertiginosamente per cui ho detto proviamo questa cosa comunque ragionavo a una cosa che avete detto all'inizio di episodio sul fatto che dobbiamo iniziare a pensare se una feature serve o una feature non serve e quindi iniziare a tagliare.Credo che ha senso, ha molto senso, ma credo che tagliare sia una delle cose più difficili chiedere a una industria e quindi credo che il processo per arrivare a quel punto debba partire ancora da prima e capire o dire una industria o dire agli sviluppatori quindi prendiamoci anche le nostre responsabilità non utilizzare quel framework che ti è comodo e fai un sito in C o in Rust perché è più friendly verso l'ambiente probabilmente è un po' un po' drastica la cosa però c'è tutto un mondo che secondo me non stiamo valutando ti faccio un esempio da un po di tempo io ho imparato a caricare il portatile la notte così come da diversi anni io il telefono lo carico solo la notte e questo perché in realtà perché ho scoperto faccio una parentesi ci sono arrivato partendo dal bitcoin come ragionamento ho scoperto in realtà l'acqua calda nel senso che l'energia difficilmente si conserva e potete dirmi grazie al ciuffolo mauro è scoperto e difficilmente si trasporta questa è una cosa che ho scoperto da poco cioè i cavi ad alta tensione hanno una serie di dispositivi che servono a tenere la tensione alzata ma nei trasferimenti lunghi l'energia si perde sotto forma di calore il famoso effetto joule no? e quindi l'energia non la possiamo conservare o difficilmente la possiamo conservare l'energia difficilmente la possiamo trasportare molto lontano e di lì mi chiedo ma allora può avere senso iniziare anche a costruire dei timing dei time slot per fare certe cose? Ne parlavo con mia moglie che lei fa la big data, la data engineer e quindi si occupa di pipeline particolarmente dispensi dispendiosi no per per calcolare e elaborare dati e le chiedevo "Ma Mauro, le chiedevo ma secondo te si può ottimizzare a livello di orologio sta cosa? Cioè lanciare queste pipeline la notte? Da quanto so in realtà i grandi provider non hanno dei piani che ottimizzano le robe a a livello di orario in cui lo stai lanciando.Però per esempio la notte l'energia spesso ce n'è in sovrabbondanza.E conservarla costa.Quindi perché non organizzare la nostra vita affinché si possa ottimizzare questo tipo di energia? Io ragionando ci ho detto va bene da oggi in su le pipeline di Mastering dell'episodio dove ci sono una serie di filtri utilizziamo anche dei filtri che utilizzano un'intelligenza artificiale quindi processore a palla per 15 minuti a trattare l'audio abbiamo deciso di rannare ste cose la notte è una piccola azione no? cioè non è un grosso impatto però è un qualcosa che puoi farlo rinunciando praticamente a niente, possiamo dirlo? Sì sì, possiamo dirlo forte, assolutamente.Sono piccole scelte, senza altro, che possono aiutare chiunque a partecipare a questo tema di fondamentale importanza.Giusto per farti un altro esempio, al talk a Milano, quando ci siamo conosciuti, uno degli aspetti che volevo andare a sottolineare, quanto ritengo sia importante, la comunicazione asincrona dato il tempo in cui viviamo.Questo non perché non ho voglia di vedere o sentire persone, ci sono anche quelle giornate… E il che non sarebbe un problema! ci sono anche quelle giornate, però di base abbiamo, credo, non solo come industria, ma proprio come esseri umani, reso qualsiasi cosa parte, anzi, abbiamo fatto sì che qualsiasi cosa andasse a braccetto con la FOMO, la Fear of Missing Out.Che significa? Significa che ogni comunicazione, ogni informazione che ci deve essere data la vogliamo subito e adesso o quantomeno l'altro interlocutore o gli altri interlocutori si aspettano che noi questa informazione la dobbiamo ricevere ora, adesso, nell'immediato.E io questa cosa non la ritengo per niente utile e alquanto dispendiosa.Fortunatamente faccio parte di una industry che questa cosa la sta facendo evolvere e soprattutto faccio parte di un'azienda che ci tiene a questi argomenti, tant'è che la comunicazione di base è asincrona, se non necessariamente dell'altro verso, e questo va a evitare un dispendio inutile di tempo ma soprattutto di, tanto si torna lì, di Harbour Footprint.Come? Perché in realtà sto facendo un po' difficoltà a capire come possiamo ridurre l'impatto.Allora, per esempio, quante ore sei, data la crescita in seniority nelle aziende, quante ore stai in riunione su Zoom o Meet o altri software vari per fare le riunioni? magari lavorando da remoto ovviamente.Sì, io da full remote posso capirlo, in realtà vivo in un'azienda che è molto async, tantissimo async, però se penso all'azienda di mia moglie sì, dico un botto.Ecco, per esempio, per stare, anche queste sono tutte informazioni che trovate su quell'enviro-technical.eu, e u, quindi sono numeri che non ci sono scritti a caso sui siti o detti a caso ora, ma sono frutti di ricerca che è stata fatta per arrivare con una consapevolezza, no? Con questi numeri.Per stare un'ora in riunione, due persone su Zoom, per esempio, si va a generare un chilo di CO2.È possibile evitarla? Probabilmente sì, perché magari non è necessaria quella riunione, magari basta un messaggio su Slack.Tanto su Slack ci siamo costantemente, su Discord, insomma, dove volete, su tutte le piattaforme messaggiste è istantanea, ci siamo costantemente.Quindi nel senso è un attimo no, ricevere quell'informazione.Dobbiamo stare per forza un'ora in riunione su Zoom? No, non è detto.Possiamo risparmiare ed è una piccolissima azione che se la facciamo in milioni o miliardi addirittura di persone, a quanto lo aiutiamo il pianeta? Cioè, non dico lo salviamo domani, ma abbiamo iniziato a fare qualcosa che se anche non ne percepiamo il valore adesso, se anche questo valore per noi è invisibile e impercettibile, comunque una volta resi noti questi numeri, una volta fatto l'imprinting con questi numeri e con queste piccole regole della comunicazione asincrona, stiamo effettivamente partecipando a salvare l'unico posto dove probabilmente possiamo vivere.e non ci vuole niente, cioè è una scelta che fai qui e ora e dici "Io su Zoom non ci voglio stare cinque ore" mi scrivete cortesemente, cioè non dall'oggi al domani, che c'è? Prima sera parla con lo staff engineer, cioè ci si trova tutti d'accordo però di base sono scelte fattibili, contemplabili e che funzionano, perché la comunicazione asincronica è la cosa che mi ha fatto lavorare più veloce in assoluto cioè meglio di così non si può cioè la comunicazione non necessaria dovrebbe essere abolita questo è un altro numero piccolo per dirti e ti voglio dire mail molto vecchio stile se vuoi però l'avrei presente anche te no le mail quelle con tutto il giargo in azienda lista da mega convinti se ne scrivi una in meno 17 grammi in meno di co2 mediamente su una mail di una ventina di diga se non mi sbaglio basta devi dire ho fatto ciao di ho fatto ciao non è che c'è bisogno di farla tematica incredibile per dire ho fatto ciao come da disposizione visti gli artigli ho fatto ciao basta è questo che veramente sono le piccole cose che potremmo fare che avrebbero un impatto in poco tempo davvero poi visibile poi anche visibile.E ne possiamo fare noi.Io l'augurio che mi do è che la nostra industria si riprenda in braccio un po' di lotte che sono le lotte che si facevano quando l'industria è nata.Anche perché oggi la nostra industria con i soldi che tratta può essere uno di quei volani finanziari per la ricerca sulle rinnovabili.Ci riflettevo anche a livello di bitcoin nell'ottica di ci sono delle industrie che muovono valore in questo momento sono sostenute da un hype.Muovendo una quantità di valore così alta, la quantità di valore che puoi reinvestire in innovazione tecnologica energetica è più alta rispetto a un'industria che sta alla canna del gas.Quindi quanto come industrie possiamo diventare quel ponte tra, lo sapete come funziona il mondo della ricerca no? La ricerca ha tanti soldi, spesso quando si raggiunge un prototipo i soldi per la ricerca sono finiti ma è il momento in cui servono i soldi per creare le linee produttive e rendere sostenibile quella data tecnologia.Posso pensare, non mi ricordo come si chiama in realtà, ho preso una nota oggi perché mi L'OTEC.Cos'è l'OTEC? In realtà il concetto di OTEC è una tecnologia fatta da un gruppo di ricerca che ha come obiettivo utilizzare l'assorbimento del calore che ha l'oceano e trasformarlo sotto forma di energia.E' stato finanziato questo studio, il prototipo c'è ma in fase sperimentale il costo dell'energia per questo prototipo, prodotta da questo prototipo è altissima, perché? Perché deve andare a finanziare le linee di produzione per trasformare un prototipo che è un prototipo in una linea commerciale.Bene, fare questo tipo di...quante sono le industrie, faccio un passo indietro, quante sono le industrie che possono sobbarcarsi questo costo? Se noi come industrie ci spogliassimo da il costo di costruire complessità a babbo solo in un modo del tutto per investire risorse anche in queste direzioni probabilmente quello che il nostro mondo avrebbe mondo in termini di più generale di ecosistema sarebbe maggiore rispetto ad avere un nuovo framework di JavaScript.Ma guarda, il Todd, dipende dai punti di vista immagino come tutto del resto, però quello che io considero un problema da questo punto di vista qui della creazione di nuove imprese, nuovi prodotti, nuovi sviluppi, eccetera forse addirittura prima ancora dello sviluppo in sé del prodotto ma sta nella filosofia che porta allo sviluppo delle nuove imprese in stile molto nuovo occidentale.La cultura del "fail fast", che ci sta pure, molto da film, su alcune cose ci può anche stare.Dall'altra parte, se parti con il concetto costante che "fail fast, try again", probabilmente non hai davvero a cuore quello che stai facendo e un soggetto qualsiasi che è interessato di finanze a me mi dice sì ma io voglio fare i soldi e va bene anch'io chiunque vuole fare solo non fanno schifo a nessuno i soldi probabilmente o a poi ma questo non implica che tutto deve essere fatto male o velocemente o essere la soluzione più veloce per forza perché alla fine e quello mi pare sia un trend abbastanza costante sia in economia e finanza che nei prodotti che sviluppiamo, i prodotti che hanno con sé un team di persone che ci tengono a sviluppare in maniera sostenibile le proprie idee sembrano durare di più nel tempo.E questo lo vediamo anche in realtà dall'altra parte, con i portafogli magari di persone che stanno sul mercato azionario per 10, 15, 20, 30 anni, e nella curva dei ritorni avranno sempre un valore più alto di chi ha giocato "fail fast" tutti i giorni, cercando di racimolare sempre una cifra, una cifra, una cifra.Quindi è una maratona, no? Anche questa.E la stessa cosa è vera per un sacco di ambiti, il mercato finanziario, così come lo sviluppo dei prodotti.Per esempio, Salvatore Sanfilippo, Redis, tra l'altro un tweet che ha scritto nemmeno troppo tempo fa, lui perse un sacco di tempo, e vi invito a leggere perché mi pare sia di inizio novembre questo tweet, perse un sacco di tempo a ragionare dei cicli di CPU quando Redis si trovava in stato idle, perché data la moltiplicazione di tutti i server Redis che ci sono a giro in questo momento nello stato idle, questo avrebbe portato, attenzione, questo perfezionismo tecnico anche, se vuoi, poi vabbè lui è un genio, avrebbe portato a risparmi, performance, migliore prodotto, maggiore longevità del prodotto e anche riconoscimento sul fatto che è una roba fatta bene, fatta bene.I miei prodotti sono tutti fatti bene? Assolutamente no, figurati.Beh, i miei sono tutti fatti male, quindi.è importante però l'essere consapevole che si può fare di più quando si tiene un prodotto e quando si vuole far riuscire questo prodotto secondo me l'ottica del fail fast non risponde adeguatamente.Vero, vero, assolutamente vero.Occhio però che Redis è molto più vicino al metallo di quanto può essere il nostro sito, la nostra web app e ci ricolleghiamo a quello che abbiamo detto prima, del fatto più livelli di astrazione mettiamo tra noi e la macchina è l'elemento fisico e più perdiamo il polso e poi volevo aggiungere una cosa in realtà Quello che ha detto prima sul fail fast mi ha triggerato una cosa che dicevo sempre quando mi invitavano ai meetup delle startup ok? che era "fail fast ma non cagatemi il giardino" che vuol dire, tradotto in italiano vuol dire "tu hai tutto il diritto di fallire velocemente" ma "fail fast but take your responsibilities" sta sulla seconda parte della frase l'equilibrio.Se la seconda parte della frase viene omessa e parliamo di lay off, di consumo energetico, di sostenibilità sociale, di sostenibilità interna, di psychological safety, fail fast, ma non cagare nel mio giardino.Il concetto era quello, cioè hai tutto il diritto di fallire, l'importante è che se se fai una schifezza ti prendi le responsabilità perché? Perché non sei solo.Molte delle responsabilità sull'impatto ambientale di ciò che facciamo non possiamo prendercele perché semplicemente non le sentiamo vicine.Non abbiamo alcun insight, alcun indizio sull'impatto che abbiamo da quel punto di vista? Non ce lo abbiamo, vorrei aggiungere a quanto stai dicendo, non ce lo abbiamo finché non ci viene data quella spinta per andare a guardare, perché è vero che è invisibile all'inconsapevole, basta un attimo basta veramente un secondo accendere quella scintilla che è la voglia di imparare che di solito è abbastanza costante nella nostra industria quindi non mi preoccuperei che qualcuno vada a cercare già all'uscita dell'episodio basta veramente un attimo per fare una piccola ricerca e rendersi conto del valore che possiamo portare nell'invisibile per esempio wordpress lo conosciamo tutti questo non me lo ricordo e non so se la percentuale vera ma possibile fosse il 60 per cento dei siti attualmente in circolazione che abbiano wordpress sotto.Avevo letto o avevano avevo letto qualcosa del genere, di numeri altissimi fuori di testa.Era importante come numero.E' uno dei motivi per cui PHP è uno dei linguaggi più usati.E' ancora lì, esatto.Però quello che mi sconvolse mentre preparavo il talk fu proprio trovare questo esempio dell'autore libreria MailChimp for WordPress e anche questo ha fatto una cosa molto semplice è andato a eliminare il dead code è andato a rivedere alcuni processi magari riscrivendoli insomma tra una cosa o un'altra su un'intera libreria che magari era un megabyte di suo perché era enorme, ne so, questo non l'ho cercato però da questa libreria lui ci ha tolto 20 kilobyte di codice che non utilizzava più di codice a riscritta eccetera ora questa libreria viene utilizzata costantemente da milioni su milioni su milioni di siti tutti i giorni per ogni page view ora va bene se tutto va bene viene hashata e siamo d'accordo però viene utilizzata da milioni di Wordpress.È vero, allora viene utilizzata molti milioni di volte tutti i giorni da tutti gli utilizzatori e facendo due conti veloci un kilobyte tolto da un file su un milione di visite su un sito va a salvare quasi 1500 chili di CO2 il che significa che se tolgo 20 kilobyte vado a salvare parecchie migliaia di chili di co2 e queste sono un milione di visite ho detto un milione di siti, ho detto un milione di visite ora se te questo lo moltiplichi per il numero dei siti che utilizzano questo plugin sono milioni anche quelli e magari ce ne alcuni sono anche molto famosi e ricevono più di qualche milione di visite al giorno Io il numero preciso di quante CO2 viene rilasciata nell'atmosfera non lo so, ma potremmo calcolare quanto questo ragazzo probabilmente ne ha salvata andando a scrivere meglio il codice che aveva rilasciato inizialmente.È stata una cosa coraggiosa e consapevole? Forse.È possibile, è stato un caso, forse è possibile, a chi se ne importa, ha fatto qualcosa, ha cambiato qualcosa e poi lo ha fatto consapevolmente perché ci ha scritto anche un bellissimo post sul proprio blog.Si nasce tutti eroi? No, ma si può diventare piccoli eroi che fanno qualcosa davvero di concreto, anche se non lo vediamo, è comunque concreto.E questo, ora, qui stiamo a parlare dell'industria, giustamente e logicamente, ma poi ci sono tutte le altre scelte che possiamo fare, mangiare meno carne, andare magari meno a giro con gli aerei o con la macchina e prendere più autobus e treni, car sharing anche, qualsiasi scelta è una scelta possibile per fare qualcosa di consapevole per il pianeta.Non bisogna essere mega ingegneri, non bisogna essere niente, bisogna solo aver voglia.E non bisogna essere Greta Thunberg.E non bisogna essere Greta Thunberg.E' chiaro.Allora io prima di passare al paese dei balocchi, volevo dire questa cosa, quello che farò sarà sicuramente dedicare o buttare un occhio per ogni sito che faccio al website carbon.com e mettere questa cosa nella mia scaletta delle cose da fare quando si sviluppa qualcosa, come guardiamo Lighthouse con quel senso di gamification, perché devo raggiungere il 100% se no deve essere tutto verde, in realtà in suito il git verrà performance vergognoso quindi se avete tempo vi prego buttateci un occhio c'è una issue in merito e vogliamo vogliamo in qualche modo modo sistemarla però insomma utilizzare lo stesso approccio che abbiamo verso l'Hightower anche con questo tipo di misuratori.Bien è arrivato il momento tipico e topico di Gidbar, il momento in cui i nostri guest i nostri host diciamo condividono con noi un elemento che insomma può essere utile è stato interessante figo e che reputano anche di valore portare alle nostre orecchie per cui la mia domanda è hai qualcosa da condividere con noi? e conduco nel paese dei balocchi aaaah il paese dei balocchi dimmi Lorenzo, cosa ci porti in dono? vabbè, non sarebbe giusto non condividere qualcosa anche se potrei però non sarebbe giusto non relativo alla chiacchierata che abbiamo fatto oggi quindi ti mostro la mia meravigliosa steel bottle con i bellissimi unicorni ciambelle e gelatine.Dai colori sobrissimi.Sì, no, sobrietà è fondamentale.Questa la puoi buttare ovunque, è meravigliosa ed è sostenibile, molto sostenibile.Quindi comprare, subito.Mi mandi il link? Assolutamente, assolutamente.Adesso dico le cose meno sostenibili del mondo in realtà.Il mio balocco non è poi così sostenibile in realtà.Ma voi sapete che siamo in periodo di break Friday, è vero? E vi sveglio un segreto.La mia AirPod è caduta nella griglia dell'autolavaggio mentre stavo lavando la macchina.e quindi dovevo comprarmi le cuffie nuove ho guardato le airpods ma non lo so perché è un periodo di disaffezione nei confronti di apple e quindi ho deciso di non comprarle e proprio stamattina mi sono arrivate queste cuffie che sono un viaggio sono bellissime sono le Bose QuietComfort Earbuds, la versione vecchia, quindi è uscita una versione tipo un mese fa, sono la versione vecchia che prima costavano quasi 300 euro, una cifra che non avrei mai speso, ma siccome siamo in Black Friday li ho presi tipo 130 euro, hanno una riduzione del rumore degna delle Sony ma sono degli auricolari sono microscopici suonano da dio hanno una riduzione allucinante secondo me più potente di quella è delle Sony e boh secondo me sono uno di quei gadgettini che vale la pena prendere se si lavora in posti rumorosi ossia una bambina piccola che piange parecchio ottimo acquisto si Lorenzo siamo in fase di chiusura però io volevo chiederti una cosa è da un po' in realtà che non sento gli altri tuoi compari, i Schrödingers non è vero, in realtà sia Miki che Wabri li ho sentiti oggi ma non gli ho chiesto cosa bolle in pentola, quindi che state facendo? Allora, con Schrödinger's Head stiamo facendo grandi cose come è la differenza tra i mauro, che nasce come tutti ognuno dipende dal voglia degli sviluppatori interessati all'open source, quindi questo posto non regaliamo a chiunque la voglia di sviluppare open o di partecipare è il benvenuto o la benvenuta assolutamente.In questo momento stiamo organizzando l'Open Source Day 2023.Per ora non posso dire molto di più, non invitarvi in tempi non sospetti ad andare sul sito osd.ev.Dunque ci siete stati e capirete che a Firenze nel marzo 2023, in una location d'eccellenza che per ora non posso svelare, ci sarà una conferenza tutta dedicata all'open source, gratuita per tutti e potrete partecipare sia direttamente da Firenze in presenza, i biglietti usciranno nelle prossime settimane, oppure guardando un'intera conferenza in streaming su una piattaforma dedicata e probabilmente saranno YouTube e forse anche Twitch.Quindi c'è questa grande opportunità e spero insomma anche te Mauro, se avrai la possibilità, che ci passi a trovare, di fondamentale importanza, perché lo sai quelli altri due sono pazzi, poi se gli piglia qualche pazzia ti vengono a cercare il leone, dai sono cattivi, uno sta anche avvicinato.Esatto, uno sta avvicinato, ma c'è già un'agenda stabilita o dobbiamo rimanere ancora in attesa? abbiamo non ufficialmente aperto la Call for Papers una settimana fa, quindi la trovate su Sessionize, forse ci arrivate anche da conf.tech, o come si chiama quel sito, insomma.E quindi la Call for Papers è aperta, stiamo cercando, se qualcuno ci ascolta e ha voglia, stiamo ancora cercando le sponsorship che ci permetteranno di rendere questo evento completamente gratuito per tutti.Quindi, se conoscete un'azienda o siete un'azienda che ha voglia magari di credere nello sviluppo open source, nel raccontare l'open source e tutto ciò che c'è intorno, noi sicuramente saremo più che felici di farci aiutare.E questo ci permetterà anche di far fare un'esperienza a tutti, piena, quindi con tutti i buffelli, le partecipazioni, i gadget, tutte le cose bene, ecco.Quindi se tra l'altro, al di là delle sponsorship, siete interessati a venire come speaker, vi aspettiamo a Firenze a marzo del 2023, ma prima dovete fare la call for papers, che anche quella la trovate o direttamente su Sessionize o su osday.dev, c'è il sito abbastanza riconoscibile dal tema scelto, poi vi aprite la Call for Papers, firmate tutte le cosine carine e sarà la community stessa, dopo un primo filtro da parte dei moderatori, a decidere quelli che saranno i talk presentati poi alla conferenza.Quindi speriamo di vedervi o sentirvi numerosi.Figo, figo, figo.Ho visto i topic nella Call for Papers, vabbè, Vediamo, andate! E vada, mi raccomando, non mancare! Vediamo, dai, vediamo, c'è qualcosa di ciccioso che magari può saltare fuori, non lo so, vediamo.Bien, Lorenzo, io ho visto che sembrava così, no? Che non c'era granché da fare.Da dire realtà intanto è passata un'ora e mezzo abbondante allora io mi approfitto ci facciamo il selfie così poi ti dico e detto questo io direi che a questo punto possiamo salutare e ringraziare vi ricordo rapidamente i nostri contatti info@gitbar.it @brenrepo su twitter ho ripreso in modo un un po' più attivo su Twitter o almeno prima di chiudere definitivamente l'account per la mia deriva anti-maschiana.Vi spoilerò.Ma c'è anche Mastodon nel caso peggiori? In realtà devo ancora trovare un modo sistematico per gestire l'account di Mastodon.Non lo non mi sono...ce l'ho, lo uso, ma non mi sono ancora...forse non sono nel server giusto, non ho ancora sviluppato la rete, per cui ancora è un po' così.Sicuro è che sono ritornato a utilizzare il feed RSS, i feed RSS come strumento principale di documentazione, di ingestion di informazioni quindi questo è importante.Vi ricordo anche un'altra cosa Gitbar è una community aperta, Gitbar ha bisogno di crescere perché più persone entrano più risorse più scambio più questo motore di crescita collettiva si attiva per cui se avete un iphone un mac un qualcosa che possa fare girare iTunes, entrate e lasciate una recensione, perché in realtà questo fa sì che noi insomma in qualche modo facciamo bubble up nella classifica dei podcast tecnologici italiani, più di una volta siamo stati al primo posto, però è da un po' che non siamo più nelle zone alte della classifica e può essere utile per per chi cerca i podcast in quel canale ecco, leggere la vostra sincera recensione, non vi sto chiedendo una recensione positiva, se dovete gettare merda su Gitbar o sul nostro podcast è a senso farlo, nel senso che quello che pensate fatelo, la libertà è una delle più belle cose che questo podcast ha voluto creare.Altra piccola nota, per Natale ho proprio l'impressione che potremmo condividere il layout di qualche maglia, fare una specie di store online.Cosa sto dimenticando? Boh, io credo di aver detto tutto, allora vi do appuntamento alla prossima settimana.Ringrazio nuovamente Lorenzo per esserci venuto a trovare è per, dalle mie parti si dice, averci dato la sveglia, nel senso che averci dato quello stimolo che un po' ci porta a, come si dice sempre dalle mie parti, cacciarsi la mosca daddosso.Bel modo di dire.Io ringrazio te Mauro, ringrazio Ghippar in generale che ci ascolterà.Sono stato felicissimo, sono tuttora felicissimo di essere stato ospite qui di Gipard, che per me è quasi un sogno, se vuoi.Esagerare.Spero che questo, insomma, non so se ho lasciato qualcosa all'ascoltatore, ma spero che questa cosa, se l'ho lasciata, che sia un intro alla ricerca, leggera o non leggera, che sia però intro a cercare di migliorarsi costantemente, che fa già parte di noi, tutto sommato, avendo scelto questo lavoro, però una spinta allora, se già c'è allora una spinta.Grazie davvero.GitBar, il circolo dei full stack developer.Una volta a settimana ci troviamo davanti a due birre e con BrainRepo parliamo di linguaggi e e tecniche di sviluppo web, di metodologie e di strumenti immancabili nella cassetta degli attrezzi dei Full Stack Dev.