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Ep.136 - Second Brain con Emanuele Bartolesi (Software One)

Episodio 136

Ep.136 - Second Brain con Emanuele Bartolesi (Software One)

Per tanto tempo la produttività è stato un hot topic nel nostro settore, software di todo, calendario, di note, di mail hanno sempre più preso piede, ma esiste un modo per farlo in modo efficace? Ne abbiamo parlato con un amico, Emanuele Bartolesi, Microsoft MVP, github star e molto altro...## Ricor...

12 novembre 202201:35:43
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Ep.136 - Second Brain con Emanuele Bartolesi (Software One)

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Note dell'Episodio

Per tanto tempo la produttività è stato un hot topic nel nostro settore, software di todo, calendario, di note, di mail hanno sempre più preso piede, ma esiste un modo per farlo in modo efficace? Ne abbiamo parlato con un amico, Emanuele Bartolesi, Microsoft MVP, github star e molto altro...## Ricordati di iscriverti al gruppo telegramhttps://t.me/gitbar## Supportaci suhttps://www.gitbar.it/support## Paese dei balocchi - https://www.youtube.com/playlist?list=PL-1Nqb2waX4XNDgF4y7Gcc2qaPmjWZHaR- https://amzn.to/3UYpjCB- https://www.youtube.com/c/aliabdaal- https://www.youtube.com/c/nicolevanderhoeven- https://chrome.google.com/webstore/detail/unhook-remove-youtube-rec/khncfooichmfjbepaaaebmommgaepoid## Contatti@brainrepo su twitter o via mail a info@gitbar.it.## CreditiLe sigle sono state prodotte da MondoComputazionaleLe musiche da Blan Kytt - RSPNSweet Lullaby by Agnese ValmaggiaMonkeys Spinning Monkeys by Kevin MacLeod

Trascrizione

Bene e benvenuti su GateBar, nuova settimana e nuovo episodio qua nel nostro bar degli sviluppatori.Oggi non sono solo e ho con me Leonardo.Ciao Leo, come va? Ciao ciao a tutti, tutto bene, sono tornato dopo una pausa non forzata ma semplicemente non ci siamo incastrati con gli orari, però sono contento di essere qua.Io sono super felice di rivederti e come abbiamo detto in privata non vedo l'ora che arrivi il periodo di Natale per berci questa birra fisica insieme visto che verrò a trovare le tue zone come periodo vacanziero.Qualcuno della community verso Natale, Capodanno, Pastola, Firenze, siamo qua.Detto questo Leo tu hai qualcosa di nuovo da dirci? Come stai? Come te la passi? Sì, la novità principale è che ho ho cambiato lavoro e adesso lavoro in platformatic, il nuovo progetto di Matteo Collina e nulla, questo è stato il cambiamento principale, per il resto tutto ok, come si dice.Ah, ho levato la barba o sono i baffi per il movember? Non so se è certo.Fantastico! Sappi che su Platformatic ci faremo un episodio, vero? Sono super super affascinato dal vostro progetto.Sto lavorando ai fianchi Matteo per fargli trovare uno spazio per registrare, quindi sì.Grande, grande, grandissimo.Detto questo io vi ricordo rapidamente i nostri contati e andiamo avanti perché oggi abbiamo una puntata un po' off topic come le ultime che stiamo facendo ma super interessante.Info@gitbar.it @brainrapper su twitter sono i modi classici per poterci contattare e il gruppo telegram che l'ultima volta che ho controllato aveva esattamente 1111 membri è un numero bellissimo però dovrebbe aumentare ancora di più puntiamo ai 1200.Beh però il numero 1111 potrebbe essere visto anche in modo binario e non è così esaltante in quali caso il numero in termini di dimensioni esatto che lo stavo calcolando poi ho detto va beh non lo dirà mai per cui non faccio figuracce no no anche io ho detto lo calcolo non lo calcolo ma no il mio la mia discalculia in realtà è 31 e 2 alla quinta meno uno spero se no taglia questo pezzo ecco qua io son discalculo leo no detto questo però io direi che possiamo iniziare.Benvenuti su Gitbar, il podcast dedicato al mondo dei fullstack developer, i mezzo artigiani, i mezzo artisti che ogni giorno infilano le mani nel fango per creare nel modo più efficiente possibile quei prodotti digitali che quotidianamente usiamo.Quando si parla di Microsoft nelle conferenze, in quasi tutte le conferenze, quando si guarda Twitch pensando allo sviluppo web e quando si parla appunto di Microsoft 365 non si può non citare il buon Emanuele Bartolesi che è venuto oggi a farci compagnia.Ma prima di presentarvelo, cioè prima di dargli la parola, voglio dire, voglio ricordare per chi non lo conoscesse, ancora i pochi che non lo conoscessero, che è anche, come dicevo prima, un Microsoft MVP, un formatore, uno sportivo, un Microsoft 365 Architect, una GitHub star e cosa sto dimenticando, Emanuele? perché potrei metterci altre 70 cose.Anche troppo, anche troppo, hai già detto anche troppo, va bene così, va bene così, basta, sono già emozionato così.Fantastico, ora per me e immagino anche per Leo è un super piacere averti qua a Gitbar ed è un super piacere affrontare con te l'argomento di oggi e volevo iniziare con una domanda.Abbiamo detto un po' dei titoli che hai raggiunto, ogni titolo presuppone che alla base del raggiungimento ci sia un duro lavoro.Duro lavoro spesso significa una grande...tanto tempo dedicato a una certa attività per raggiungere quell'obiettivo.Come fai a raggiungere i tuoi obiettivi così velocemente e così tanti? In realtà conosco un sacco di gente.Finite la puntata.- Comunicamente delega e basta.- Esatto.Io non faccio niente, ho un ghostwriter che fa tutto per me e basta.Agli eventi sono un avatar, in realtà ho l'AI dietro, quindi tutto a posto.Facile.No, parti scherzi.No, a reazione a te, sembra che faccia tante cose.È una domanda che mi fanno spesso, perché sembra effettivamente che faccia un sacco di cose.Effettivamente mi rendo conto a volte che ne faccio, questo è vero, ma perché negli anni, e non sono nato così, ho lavorato un sacco su me stesso, ho imparato a organizzarmi.Perché se ti organizzi in realtà sembra strano, ma hai molto più tempo libero che puoi investire in hobby, passioni o anche lavoro.Perché poi il nostro lavoro purtroppo è sia lavoro che passione, quindi a volte ti trovi a fare cose tipo andare alle conferenze, soprattutto quando non ci vai da ospite e subisci le sessioni, ma ci vai per fare lo speaker, che ovviamente è un impegno anche quello.Quindi è tempo che ti serve, che devi ritagliarti per fare anche quello che devi fare.Quindi assolutamente sì, però devi imparare a ritagliarti del tempo.Ho lavorato molto su questa squadra perché prima io nasco di base pigro, uno che non ha voglia di fare niente, starei su Netflix tutto il giorno, come tutti noi, del resto, o su Disney Plus.Adesso sono su Amazon Prime perché ho ricominciato a guardare il Dottor Who, che è solo su Amazon Prime in questo momento.Però, fortunatamente, ti devi imparare ad organizzare, assolutamente.Ma nessuno nasce organizzato, no? Come è stato? anche perché voglio immaginare io una bimba piccola e de tutto tranne che l'ho organizzata.No però la mia domanda è, posto che talvolta, non per tutti ovvio, ma il nostro lavoro tende a essere un lavoro abbastanza ricco di stimoli, ricco di cose da fare, spesso diverse, alla fine Qual è stato il processo che ti ha accompagnato nel dover organizzare? Cioè se tu dovessi identificare delle milestones nella tua evoluzione organizzativa, cosa metteresti, dove le metteresti e come le metteresti? Allora ti faccio, prima lo spoiler del finale, quando ho detto ok basta adesso dovrei usare il metodo giusto che è stata la parola frustrazione.Ora ci arriva la parola frustrazione, perché come ho detto a te e come ti ho detto anche prima all'inizio della puntata, nel mondo di oggi, nel 2022, come dicono gli americani, abbiamo un sacco di informazioni che ci arrivano, a cui siamo esposti, a cui siamo… anche nel caso del subiamo, avrebbe da dire, perché spesso, anche se non vuoi leggere niente, non ti preoccupare di chiamarti su niente, apri un tab del browser e ti arriva qualcosa comunque, anche se non dici un link, oppure le notifiche sul cellulare, idee che ti arrivano perché sei più stimolato, così via.Quindi questa overstimolazione che abbiamo con delle formazioni ci porta comunque ad avere più idee, ad avere più progetti paralleli, più progetti anche non solo lavorativi intendo, ma progetti anche di vita.cioè hai la passione per la chitarra, vuoi imparare a suonare la chitarra, hai la passione però anche di andare a correre, vuoi correre e suonare la chitarra, però devi anche lavorare.Quindi se suomi tutto, a un certo punto finisci le 24 ore, considerato che sei e ne devi dormire, non hai più tempo e finisci sempre, almeno sei e ne devi dormire, dipende da che persona sei, anche da che crono tipo sei, l'ho imparato tutto, io sono leone, dopo ti spiego anche questa.Finisce le giornate e quindi inizia appunto questa fase in cui ti senti frustrato perché la famosa frase "non riesco a fare tutto, mi servirà maggiorare da 48 ore", quante volte l'abbiamo sentita dire? È vera questa cosa qua? Assolutamente perché l'ho fatto anch'io, dicevo anch'io.Sono andato un giorno a dire "ma com'è che vedo tanta gente che fa tante cose, come fanno loro a farne tante che io riesco a farne due?" perché poi chi dice così probabilmente le quaranta ottore non sarebbero sufficienti perché no, il problema di Parkinson riempirebbero quelle quarant'otto ore di esatto di novantasei ore esattamente esattamente questo è un problema è un eh un gatto appunto che si morde la coda perché più tempo hai più ci butti roba dentro e e e in realtà meno cose fai poi alla fine perché in realtà entri in un circolo in cui fai meno cose e ti sembra di farne di più e lì si torna alla parola frustrazione perché quando ti accorgi che i tuoi progetti non a finire neanche uno, ce ne hai dieci aperti, non finisci neanche uno, lì inizia la frustrazione.Sono arrivato a quel punto lì, ho detto "no, devo cambiare qualcosa".Ho provato un sacco di metodi, con la to-do list classica, la to-do list cartacea, la to-do list sul pc, qualsiasi cosa ho provato, e però tutte le volte fallivo e non ho capito come mai.A un certo punto mi sono scontrato, per caso, te lo giuro, per caso, su un canale YouTube mentre appunto andavo un giro a cazzeggiare, si può di cazzeggiare sul podcast? Sì, assolutamente sì, tutte le parole ci sono permesse qua.Stavo cazzeggiando su YouTube e ho trovato un tizio, adesso non mi ricordo come si chiama ma è famoso per questo caso qua, che parlava di questo second brain e io, da eterno curioso come sei te per quel poco che ci siamo conosciuti a Code Motion, ho cominciato a parlare di cose qua, ci ho cliccato subito perché ero curioso del nome, mi hanno curiosito il nome Second Brain, ho detto "cavolo, questo mi serve di sicuro", ho pensato."Un E di uno fa male".Ho spiegato che cos'era, lui lo spiegava spiegando come lo utilizzava lui, ho detto "cavolo, ma è questo quello che serve a me", ho detto subito, l'ennesima cosa che serve me.E lui pubblicizzava subito un libro che parla appunto del second brain, che è l'ideatore del second brain, o meglio, di un metodo del second brain, perché il second brain vuol dire tutto e niente.Io lo chiamo Digital Garden, per esempio, il mio, ma ognuno lo chiama come gli pare, però fondamentalmente viene chiamato o Second Brain da Tiago Forte, che si chiama il tizio che ha inventato questo second brain, oppure c'è una tizia americana che lo chiama Digital Garden, per esempio.Io preferisco chiamarlo Digital Garden perché per me dentro ci sono più cose di quelle che ci mette Tiago Forte, perché dipende anche poi dal ramo dove sei, tante cose.Quindi mi sono appassionato di questo, ho comprato dopo otto secondi e mezzo il libro, subito il libro cartaceo l'ho preso, cartaceo perché ovviamente con il second brain bisogna prendere appunti su se leggi un libro sul libro stesso, questa è una delle prime cose che c'è da fare, cosa che nessuno fa mai, soprattutto noi informatici tendiamo a comprare libri, anche io per primo, credo, sicuro, li compro sul Kindle perché sono più pratici da portare in giro, non è un malloppone da mille pagine che devi portare in giro fra conferenze, cose, viaggi, ok, però è difficile prendere appunti, è difficile ritrovarli, è difficile fare quello che fai con un libro, aprire un libro in una pagina a caso e guardare una sottolineatura, non puoi farlo col Kindle, cosa fondamentale.E quindi ho comprato il libro e da lì, ti giuro, sono due libri che a me hanno cambiato la vita a me in generale.Uno è "I fiori del male" di Baudelaire, che ho letto alle medie e lì mi ha cambiato la vita.Il secondo è questo libro sul secondo benediago, forse, perché lì ho capito che, primo, stavo sbagliando tutto quello che avevo fatto fino a quel momento là, avevo buttato via Pente e sono accorto per certe cose 38 anni di vita, adesso ne ho 40, quindi un paio di anni che uso questo metodo, più o meno.E il secondo perché detto "cavolo, se avessi scoperto prima a quest'ora molto a mente, avrei inventato Facebook, avrei lanciato missili su Marte come Elon Musk e tante cose".Via dicendo, ora rimango umile e faccio applicazioni per Microsoft 365 in software One, perché sono rimasto umile.Voglio ricollegarmi al concetto che dicevi, che lo ripeto spesso, il fatto del consumo di informazioni.Io ieri mentre ragionavo, e da un po' di tempo in realtà che anch'io sto utilizzando un approccio simile a Second Brain, poi andremo magari a confrontarli a vedere diversità e può essere divertente.Però leggevo, ed era una sensazione che avevo in questo periodo là, preparando, gestendo il podcast, la barretta orizzontale della mia T-shape tende a svilupparsi sempre più lungamente e talvolta cosa succede? Che difficilmente si ha il tempo e la possibilità di approfondire, si è tentati di sviluppare quella barretta orizzontale sempre di più.In realtà leggevo che ogni giorno noi siamo in qualche modo esposti a una quantità di dati spaventosa e per me è l'ingrandire di quella barretta orizzontale perché il mio vero lavoro è cercare elementi che non c'entrano niente e in qualche modo collegarli per fare dei ragionamenti.Io faccio questo dalla mattina alla sera, vorrei essere pagato per questo, ma nessuno mi paga.Però in realtà quando sei esposto a 34 gigabyte, qualche scienziato, adesso non ricordo il nome, l'ha stimato 34 gigabyte di informazione per giorno, o se vogliamo rappresentarli in in un altro modo il totale di 174 giornali, proprio notizie, newspapers, giornali per giorno.Pensiamo veramente alla quantità di informazioni in cui siamo disposti.Questo elemento triggera una cosa che io chiamo la bulimia informativa.Quest'ultimo periodo sono arrivato a una condizione, un po' di mesi fa, prima di passare all'utilizzo del mio handbook cartaceo, sono arrivato a un certo punto dove ingerivo informazioni e le vomitavo, ingerivo e le vomitavo e dentro me come persona rimaneva sempre di meno, cioè non mi sentivo arricchito dall'informazione che stavo consumando.Sì, è proprio così.Siamo talmente avvolti da informazioni.Poi più informazioni hai, più te ne servono.Faccio un esempio stupido.Ti vai su una pagina Wikipedia a caso di Jennifer Lawrence, che è la mia attrice preferita, ma perché è brava.Solo lì dentro inizi a leggere quello che c'è scritto e poi ovviamente ci sono tutti i vari link che portano a altre cose che ha fatto e così via e ti inizi a cliccare.Più clicchi e più hai bisogno di informazioni, perché dici "ah cavolo, bello, interessante questo" e vai a leggere, "ah bello, interessante questo" e vai a leggere, "ah bello, interessante questo" e non ne esci più.Per definire che non ne esci più, che è quello che dicevi te adesso.Io ti ho fatto esempio stupido, non so se lo faccio da Wikipedia, ma durante il giorno, come dici te, fra lavoro, vita normale la chiamo, non so come chiamarla e così via, siamo sopraffatti da queste informazioni, la parola giusta forse è "sopraffatti", mi è venuta adesso, perché ti porta da un punto a dire "vorrei sapere tutto".Io ho ricominciato da poco a interessarmi, accidenti a me e tall'altro, all'astronomia che avevo lasciato un attimo da parte e lì è ancora peggio, ti dico la verità, perché poi non conosco benissimo l'argomento, ovviamente.Quindi che succede? Che appena leggo una parola nuova, da qualche parte mi triggoro e vado a leggere subito, ma adesso non più, ora ti dico perché, quella cosa lì.Quindi, come dicevi te, è un link che segue un altro link, libri, su libri, informazioni, il tempo che manca a quel punto.Poi il problema è sempre il tempo, perché siamo limitati nel tempo, non siamo elfi, almeno io no, non so voi, io non sono un elfo per ora, ho controllato, però fondamentalmente è un problema del tempo.Quindi cosa succede? Quando te ricevi queste informazioni qua, uno degli approcci che ha il second brain in generale, questo non tanto, Tiago Forte si è inventato il suo, ma fondamentalmente ognuno lo chiama come gli pare.Tiago Forte lato l'ha chiamato con un nome che per noi è fantastico, che è Codd, come Visual Studio Codd, bellissimo, che ho tatuato come sai sul mio braccio il logo di Visual Studio Codd.Quando l'ho letto ho pianto, ho detto "Code, allora è nella mia vita, Code, per sempre, vai!" Code che vuol dire...ogni volta devo rileggere, perché questo non mi viene mai in mente, che è "Capture, Organize, Distill, Express".Quindi sono le varie fasi per prendere le informazioni.Cioè il Capture è appunto quando trovi l'informazione nuova, la prima cosa che devi fare è prenderla e immagazzinarla in qualche modo.Lui ti dice proprio esplicitamente, che è la cosa che anche lì mi ha un po' svoltato a me, non devi utilizzare per forza il tool perfetto della vita per fare il capture.Io utilizzo spesso le note dell'iPhone.Ti sembrerà strano, ma uso le note dell'iPhone, perché le apro, le ho divise per categoria e ci scrivo dentro qualcosa.Poi le vado a rileggere dopo.Però quella è la prima cosa che devi fare, diciamo, è catturare informazioni, perché se aspetti di tenerle lì, continui a ripensarci, ce l'hai in testa, no? che succede a noi quando facciamo così.Ti rimane in testa l'informazione, poi ne arriva un'altra e ti frulla insieme a quella lì e dopo un po' entrano in loop tutte e due, poi ti arriva la terza e vai con la terza, dopo un po' esplodi.Se te però la prendi e la metti lì, il tuo cervello, anche perché mi ha fatto male il nostro cervello, dice "ok, l'ho messa lì, l'ho scritta, me la posso dimenticare".Dopo un po' poi poi ti entra questo metodo.Poi l'organize, la seconda fase, te ce l'hai, io ce l'avrò adesso sul mio cellulare, su notes, credo, 40 note buttate di dentro.Di tanto in tanto, questo sta a te decidere, sta a voi decidere quando farlo, prendi e ti vai a rileggere le note che hai preso, sugli argomenti, sul progetto, su quello che ti pare, no? E le vai a organizzare.L'organizzi nel senso che poi poi le dici "ah, questa è di questa categoria", gli metti dei tag, se c'è la possibilità di mettere dei tag con lo strumento che usi, come ti pare, lo metti nella categoria giusta, lo sposti in categoria e così via, però non devi elaborarla la nota ancora, la prendi e la categorizzi, categorizzare è veramente brutta una parola, però non mi arriva una migliore.Poi a quel punto c'è la terza fase che è la "de-steal", cioè ti prendi l'informazione, hai scritto magari cinquanta righe di roba, oppure hai copiato e incollato un articolo intero da un giornale, prima, lungo una pagina, e il distil è quello che invece va a togliere informazioni che non servono.In un articolo di giornale, molto evidente, spesso di giornale, di una rivista, anche nel nostro settore tecnologico, mi sembra che il 60% delle informazioni è inutili e e sono discorsi per arrivare al dunque, o per l'asseo, esattamente, ti deve arrivare ad avere l'informazione distillata, cioè tolta tutto questo roba qua e vengo solo l'essenza, perché è molto più facile anche da ricordare dopo, perché ovviamente hai meno roba da ricordarti, non devi ricordarti una roba intera che non ti serve a niente.E questo lui lo fa in due o tre fasi, se non sbaglio, o almeno come lo faccio io la prima volta, lascia l'articolo ma sottolinea e basta, ti sottolinea, evidenzia a qualche modo quello che ti interessa.Poi, quando ci torna sopra al distil un altro paio di volte, elimina proprio le altre frasi che non ti servono più, per essere sicuro che non ti servono più.A quel punto ti rimangono 3-4 frasi che ti rimangono in testa e basta.Quindi hai liberato spazio nel tuo cervello.Quei 34 giga che dicevi prima, 74, 1000, non mi ricordo quanto hai detto, in realtà sono molto meno a quel punto.L'ultima fase, che lui chiama "l'express", è quella di prendere queste informazioni, abbellirle e metterle da qualche parte, categorizzate in bella copia, così te poi vai a rileggere in realtà quel pezzo lì e non il pezzo iniziale che avevi catturato, che poi ci metti anche una vita a rileggerlo.Questa è la prima fase, la prima cosa che devi fare quando prendi le informazioni.però non è facile.Io ci ho messo un po' a entrare in questo ottico qua, perché devi abituarti proprio a...soprattutto la fase del code decapture, secondo me è la più difficile, perché è quella in cui devi essere bravo a prendere nota, ma senza approfondire, senza andare a cercare altre note correlate, perché quello devi farlo dopo.È difficile, parte più difficile.Quanto si piega? Posto che anche io utilizzo questo metodo, anche se essendo un mezzo boomer io utilizzo la modalità chiamata kettle casting, che è un po' diversa ma fondamentalmente si avvicina, però una cosa che ho notato di questo metodo è che in realtà evidenzia alcuni limiti legati allo scopo nel quale operiamo, cioè anch'io tendo a catturare le informazioni poi magari ci raccontiamo come lo facciamo e quanto magari il tool può essere ingannevole perché siamo dei bambini noi, cerchiamo il giocattolo perfetto e non ci concentriamo su come stiamo giocando, lo facciamo spesso.Poi organizziamo le informazioni, le distilliamo e le personalizziamo, ci mettiamo il nostro tocco che è un elemento importante nell'apprendimento.Ma col codice come si piega questa cosa qua? Bella domanda.Sai che io ho per esempio un metodo che utilizzo per ricordarmi le cose per quanto riguarda il codice, per quanto riguarda gli articoli che leggo e così via.e me le archivio in una sorta di archivio separato in questo caso qua, perché ho fatto questa stortura in questa metodologia, perché il nostro, ripeto, è un lavoro un po' particolare anche, noi abbiamo anche altri tipi di informazioni, non solo discorsive, magari così via, magari anche uno snippet di codice che ci serve a volte ricordarsi.Me le magazzino appunto come se fossero delle note, però ci aggiungo dei tag sopra e dei titoli in modo che se devo ricercare Colosali come si fa, lo vado a vedere subito e ci aggiungo anche spesso, forse sbagliando ma è l'unico modo che ho altrimenti di ritrovare informazioni originali anche il link da cui l'ho preso, se c'è un link però questo, o il repository github, può essere qualsiasi cosa, può essere anche il file di github il link al file di github dove ho preso Colosali e così via se si parla di github ovviamente Quindi questa è una struttura che ho fatto a questo metodo, però mi sono fatto anche il Common Placebook, che era il vecchio modo di catturare le informazioni prima di questi nuovi metodi chiamati code Il common placebook in realtà, secondo me, nel nostro settore funziona ancora.Il common placebook, per chi non sa cos'è, è una sorta di enciclopedia, in cui te dividi per argomento qualcosa.io per esempio ho fatto gli argomenti che sono tipo web development e sotto ci ho messo delle sottocategorie che sono React, Aspirenet Blazor, Aspirenet Minimal API e così via.E lì dentro ho diviso ancora per argomenti tipo autenticazione con Azure AD per Minimal API.Lì dentro vado a a scrivermi le note, i vari step e così via.In questo modo qua a me non le ritrovo facilmente, non devo, tutte le volte, questa è una cosa che aiuta anche il second brain, per cui è fondamentale il second brain, andare a ricercare dove perdiamo tanto tempo.Anche Tiago Forte ci punta molto sul libro è quanto tempo perdi a ricercare la stessa informazione che ti serve dieci volte al mese? Tantissimo tempo perdi.Se invece con il second brain a quello ti serve, a risparmiare anche tempo su ricercare la stessa informazione.Questa cosa qua è fondamentale per esempio, perché alla fine poi sempre il tempo è, una delle chiavi principali questo lavoro è sempre il tempo.Quante volte fai una cosa su React che però non ti ricordi, devi andare su Google, la ricerchi, perdi un quarto d'ora, che è una cosa che ci metti 5 secondi.Se invece ti fai, in questo caso il common placebook, ma può essere una nota come parate, in cui quella cosa lì che sai che ti serve sempre, sai dove trovarla soprattutto perché è organizzata, e vai lì diretto, ci metti un secondo e mezzo.Tempo che ti si libera per fare altro.Volevo dire una cosa legandomi alla prima parte del discorso quando hai parlato appunto del common place book, come una struttura del metodo.Io penso che la struttura del metodo è funzionale perché te leggi una cosa, però se non ti torna esattamente quel metodo lo adatti alla tua testa, tant'è che probabilmente Tiago forte quando ha scritto Second Brain, ha detto "aspetta, io ho creato il mio metodo e funziona per me, lo divulgo però non è detto che funzioni per altri" quindi secondo me è completamente ok.Lo dice anche lui nel libro, lo dice "questo è il metodo che ho trovato io perché avevo un problema fisico-psicologico che mi portava a dimenticarmi le cose e tutto, allora questo è il metodo che ho trovato io, questo è il metodo, però adattatelo, cioè partite da questo perché funziona, non solo per me ma mi sono accorto che funziona anche per altri, però se dovete adattarlo, adattatelo.Non è quello il problema.Ha perfettamente ragione quello che dice.Sono dimenticato di citarlo, però quando dico adattatelo a voi, il metodo, assolutamente.Cioè bisogna adattarlo, perché non esiste un metodo ufficiale, best practice della vita, che non tradda neanche Tiago Forte, purtroppo.Sarebbe bello che qualcuno ci dicesse "guarda, per vivere bene si vive così".E tutti così.Si metterebbero forse dei Borg, non sarebbe male però essere dei Borg, o dei Cybermen di Doctor Who o qualcosa del genere.Ci possiamo pensare però.Si è spaccato il mio microfono.Perfetto.Voglio rimanere ancora qua sull'ambito delle informazioni perché mi piacerebbe intanto andare a vedere proprio questi punti, a toccare questi punti, perché avete detto entrambi una cosa molto importante, quella del fatto che ognuno di noi poi personalizza il metodo che mi è sembrato di risentire quello che abbiamo sempre detto in termini di agile, cioè io applico lo Scrum ma io non applico lo Scrum applico il Fallot o una metodologia tra scrum e kanban dipende da quello che devo rilasciare e quando lo devo rilasciare perché? perché in realtà siamo degli esseri completamente diversi, abbiamo delle dinamiche diverse anche delle attitudini.Voglio però ritornare al punto della cattura delle informazioni, siano esse codice o testo e in questo ultimo periodo ho già rotto le balle a diversi di voi, ma sto facendo degli studi che andranno a finire in un talk che vi svelerò tra un po' che andranno a finire in un talk e sto analizzando il comportamento e la gestione del carico cognitivo a livello scientifico, quindi mi sto smazzando un po' di paper su questo argomento.E una cosa che ho capito è che in realtà il nostro cervello è fatto da due parti, vengono chiamate memorie, una memoria attiva e una memoria passiva.La memoria attiva è la nostra RAM, immaginate la nostra RAM.cosa fa? Immagazzina una serie di informazioni che sono quelle che ci passano davanti ai sensi, siano essi occhi, orecchie, tatto, olfatto e quant'altro.Non so se abbiamo altri sensi.Dovrebbe essere 5 o 6 più o meno, dipende da...Le donne non s'estimano, non ci hanno mai detto...Dipende poi se sei Spider-Man, se sei qualcun altro, c'è qualcosa in più, però se sei diciamo uno che non ha superpoteri dovrebbero essere 5, sì.Ok, allora mi sembra di averli detti tutti.No, però in realtà la cosa interessante è che questa memoria ha una dimensione finita.e la cosa figa in realtà è che riesce a immagazzinare 6 più o meno 2 elementi finiti di informazione.Cosa vuol dire? Che non importa quanto grande sia l'informazione, ma se è coerente noi possiamo alloccare uno di questi 7 più o meno due slot di informazione.Qual è il problema? E' che come ho detto prima davanti ai nostri occhi passano 34 o 32 giga di informazioni per giorno.Alla fine dove le metti ste cose? Quindi la tecnica è cattura l'informazione in modo da poi essere trattata, possa essere almeno l'informazione di interesse convertita attraverso dei processi mentali, spesso si attivano quando noi ci allontaniamo dal computer o dai libri, quando ci facciamo una passeggiata, quando dormiamo quando facciamo l'amore, queste informazioni diventano connessioni celebrali, quindi si trasformano in sinapse e passano dalla memoria di lavoro che ha una durata finita, nel senso che la memoria di lavoro dura 20 secondi, gli elementi nella memoria di lavoro durano, gli scienziati hanno stimato una ventina di secondi se non sono refresciati.Ecco perché a scuola ci dicevano "ripeti, rinfresca" senza mai spiegarci cosa succedeva.Semplicemente quel "ripeti" le cose tante volte, refrescia quella memoria affinché rimanga nella memoria, affinché in qualche modo tu attivi quelle dinamiche tali per cui dalla memoria di lavoro ci spostiamo alla memoria a lungo termine o la memoria passiva.Quindi la prima fase...Vai, scusami, vai pure.No, scusami, no.Questa cosa qua che fa il capture è proprio questa cosa qua, infatti.Cioè, ti permette, come ho detto prima, che ti girano in testa, continui a girare in testa proprio, però dopo un po' ti dimentichi.Quante volte ti è successo, in generale, che è successo? ho avuto l'idea più figa del mondo, aiuto!" Dopo un giorno non ti ricordi più, perché come dicevi te, è questa cosa che poi sparisce, va a svenire.Col second brain in generale, con code, chiamandolo come vi pare, in realtà questa cosa qua non succede più, e anche quello che ci siamo detto fino ad adesso non succede più.Io ho avuto la prova provata di questa cosa qua quando quest'estate sono stato male con il long covid, che avevo dei problemi di nebbia mentale, proprio non riuscivo a star concentrato e ricordarmi le cose, ma è una roba che se nessuno l'ha mai avuta, è una roba che non riesco nemmeno a spiegare.Mi sentivo rallentato, non riuscivo a concentrarmi.A me mi ha salvato tantissimo averci questa cosa del second brain, perché anche se non mi ricordavo niente, aprivo la cosa dove sapevo che era, con le cose che mi ricordavo, comunque non è che ero proprio diventato una meba, un essere unicellulare, però fondamentalmente non riuscivo a star concentrato.Ma sapendo esattamente dove andare a cercare l'informazione nel mio second brain, riuscivo comunque a essere operativo più o meno al 60-70% rispetto al 12% cui sono di solito.Quindi l'avevo migliorato addirittura.Però ero abbastanza operativo sul pezzo comunque, perché non dovevo sforzarmi, quello dicevi te, di ricordarmi come fare le cose e dove trovare le informazioni, perché ce le avevo comunque scritte.le leggevo, mi si rinfrescavano, mi stavano in testa in quel momento lì e continuavo a lavorare.Senza quello avrei avuto, dico la verità, molta difficoltà, perché avrei dovuto sforzarmi per ricordarmi, per raffresciare quella parte lì che in quel momento lì non mi stava funzionando.E quindi assolutamente sì.E qui si torna poi, forse si rilascia al discorso del second brain, più quello di Tiago Forte, forse, che organizza le cose il famoso metodo PARA, come lo chiama lui, anche qua sono diventate due sigle, code forse non se ne è mai dato, non mi ricordo, però PARA mi pare proprio di sì, che è Project Areas Resources e Archive, che è il metodo in cui lui immagazzina le informazioni prima cosa e soprattutto ti attiva su dei task e su dei progetti che hai da fare.Perché questo Perché questo? Perché alla fine le informazioni che hai ti portano quasi sempre ad avere un obiettivo, che è un progetto.Ora, in questo caso, stai dicendo te che sei appassionato a questo topic qua, secondo me nel para di Tiago Forte sarebbe questa cosa qua una risorsa, una resource e non un progetto.Perché? Perché in realtà non hai un fine per questa cosa può essere la sessione, però per ora rimane nell'area dell'interesse, diciamo così, di studio, stai prendendo nota, stai leggendo, in questo caso qua è perfetta per metterla nelle risorse.Poi ci torniamo, apro una piccola parentesi, ma la mettiamo nelle risorse.Se lì dentro io per esempio ci ho messo, per quanto mi riguarda, lo yoga.Per esempio, lo yoga per me adesso è diventata una specie di… ho iniziato a farlo da quest'estate, da quando appunto ho avuto il long covid e mi serviva per aumentare la concentrazione, visto che mi è servito, però in questo momento qua della mia vita, per me lo yoga è una risorsa, è una ressource, cioè non ho un progetto legato allo yoga, ma semplicemente l'ho messo nella mia routine, mattina e sera sto iniziando adesso, però è un interesse, perché sto cercando di capire come funziona, sto guardando dei video su YouTube, mi insegno tutti i video su YouTube, anche lì, anche lì, una cavolata, tutte le volte andavo a ricercarmi video su YouTube per imparare a fare yoga.Dopo un po' ho iniziato a metterli dentro il mio second brain, perché almeno non vado a ricercarmi sempre le stesse cose e non mi ricordo neanche se uno l'ho visto o no, per capirsi da quanti non ho guardato video o articoli, così via.Quindi lui utilizza questo metodo qua, che è appunto para, project, area, resources e archive, che sembra strano la parte di archive, che è l'ultima e la più importante, se non mi erro ci arriviamo.I project per capirsi molto semplicemente sono i progetti, cioè le cose che devi fare che hanno una scadenza dove all'interno hai degli action item che devi fare.Cioè, nel tuo caso anche se non ha scadenza fissa potrebbe essere il gitbar, no? Il gitbar per te è un progetto comunque perché nella tua vita è molto importante, hai una scadenza, hai delle cose da fare, hai da preparare le puntate, montare così via.Quindi hai dei task con dei sottotask e così via.Un altro progetto potrebbe essere come nel mio caso, per esempio anche nel tuo uguale, credo, un progetto che sta facendo lavoro.Il progetto che sta facendo lavoro è perfetto per metterlo nei project, per esempio, perché sai che inizia domani e finisce fra tre mesi e poi passa ad un altro progetto.Quindi dentro il project ci metti questa cosa qua con la descrizione del progetto, quello che devi fare, che sembra cavolata, ma anche scrivere quello che devi fare nel progetto, nel summary, cioè questo progetto è per fare questo.Sembra strano, ma io quest'estate l'ho usato perché quando non riuscivo a capire cosa stavo facendo andavo a rileggermi anche quella cosa lì, in due righe quello che dovevo fare, qual era il fine.Questo ti serve anche per ritrovare la motivazione a volte.E poi c'ha i task, che sono i classici task, cioè GitBar per esempio c'è il task "Registrare puntate con manuele".Quando hai fatto una puntata con manuele cosa devi fare, prendere l'audio e montarlo e fai un altro task.Poi quando l'hai montato, prendere e pubblicarlo su Spotify.Quando hai fatto quello lì, prendere e mandare il messaggio su Telegram a tutti, sul gruppo, mi raccomando, tratto iscrivetevi tutti al Telegram di Murru, di Gitbar, e pubblicizzarlo anche sul canale.Questi sono tutti i task le stai già facendo in modo automatico, ma sono task che ti occupano del tempo, e ovviamente se non li scheduli e non sai quando devi farli e in che sequenza, questa cosa ti crea frustrazione, perché dici "devo ancora fare questo", e se hai in testa che devi ancora fare quello, ma stai facendo altro, non ti riesci neanche a concentrare su quello che stai facendo, perché devi pensare che devi montare l'audio di Gitbar, della puntata con Emanuele.A questo serve ancora il second brain, a liberarti la mente, che è la cosa più importante che c'è, perché te sai esattamente quello che stai facendo in questo momento, quello che devi fare domani, quello che devi fare fra una settimana, quello che devi fare fra un mese e quello che devi fare fra dieci anni.Sapendo quello che devi fare, il cervello si rilassa, dice "Ah, tanto so quello che devo fare, chi se ne frega".Ci metti un po' a entrare in questo meccanismo qua, però funziona.Le aree, in questo metodo second brain, sono delle aree della tua vita legate ai progetti.Io per esempio ti dico le mie aree, anche se non andrebbero dette perché dice che è meglio non fare, il mio second brain non l'ha mai visto nessuno e non deve mai vederlo nessuno come organizzato, quello che c'è scritto dentro, perché è una roba segreta, come il diario segreto, non devi far vedere quello che c'è scritto.Come quello di Andreotti, più o meno.Esattamente, più o meno.Il nostro forse è un po' più umile, chiamiamolo umile, ma fondamentalmente sì.Io per esempio nelle mie aree ci ho messo Software One, perché è un'area importante nella mia vita e il mio lavoro principale è Software One, quindi l'ho messo lì.Lo Sport ci ho messo, perché è un'altra area importante nella mia vita e ho dei goal anche lì, ho dei progetti, tipo finire l'Ironman l'anno prossimo.Per me è un progetto, lo tratto come un progetto, esattamente come un progetto, che è anche un goal della vita, ma questo è un altro discorso, questo parlaremo dopo.Poi ci ho messo anche, per esempio, side business, perché nel frattempo ho anche una start up insieme, magari qualcuno di voi la conosce, Marta Basso, però non è il mio lavoro principale, ma è un side project.I side projects nella mia vita sono importanti, sono, no? Nel side project ci metto anche la content creation, per capirsi.content creation per me è una sotto area dell'area side project, side business, me ricordo me l'ho chiamata.Quindi questa area qua è importante perché riesci a dividere i progetti per categorie a quel punto dai anche la giusta importanza o meno perché ovviamente i progetti software one ovviamente nella mia vita hanno priorità più alta rispetto allo yoga della mattina, ovviamente, perché altrimenti dopo, se sbaglio a fare troppe cose di fila in software one, posso fare yoga anche 8 ore al giorno perché non ho più lavoro.Sarebbe una cosa bella, ma non mi pare il caso, visto che ho anche un figlio, quindi mi pare brutto farlo vivere a yoga, non so quanto camba.Le risorse sono un misto, sono degli interessi che hai.che ancora non hanno né un'area né un progetto definita e magari neanche mai ce l'avranno.Cioè lo yoga, ripeto per me, è una cosa in più, non è un'area specifica o non un progetto per lo yoga.Mi piacerebbe fare yoga perché ho visto che mi aiuta sia mentalmente che anche a livello fisico, però rimane nella sfera degli interessi.Ah, un altro interesse che ho detto prima, l'astronomia.mi metto in una telefista dell'astronomia e lì dentro ci sto buttando tutte le note e tutto quello che trovo sull'astronomia.Di solito quello che è dentro la risorsa non ha mai un progetto legato o un'area legata, rimane lì dentro, rimane nel suo mondo delle risorse e così via.Però è un qualcosa dove ci metti dentro informazioni, note, diciamo non hai task dentro alla parte di risorse, diciamo così per semplificarlo, però è un sacco di note, quindi ha delle note legate a appunti, libri, tutto quello che ti pare.Poi l'ultima area, che è l'archive, è una delle aree più importanti, anche se uno dice "ah beh, l'archivio, chi se ne frega, ci metti la roba archiviata", però quando finisci un progetto lo metti lì dentro, quando finisci un task ti finisce lì dentro.Ti servono due cose, prima per capire cosa hai fatto nella vita, a un certo punto mi sembra di non aver fatto niente, sono arrivato a fine giornata e non mi sembra di aver fatto niente, se apri l'archive ti rendi conto che c'è una lista magari di 40 progetti finiti nell'ultimo anno e dici "ah beh dai, più o meno qualcosa ho fatto allora" e poi ti serve anche per ricercare delle cose che magari non ti servono in quel momento là, hai la mente pulita perché nei progetti, nei grandi progetti di solito ci devi tenere quelli attivi, quelli che poi non utilizzi più perché hai finito un progetto un anno fa, è inutile che tu li vedi ancora nella lista dei progetti, non ti serve.Anche se fosse in stato "done", perché io ho fatto quattro stati, anzi cinque, non mi pare, ho il to do, in progress, done e on hold.Oddio, quanti sono? Quattro, anche io sono...Quelli lì sono, ok? Quando lo metto in done ho una regola sui mio notion che dopo due mesi che sono in done me li butta direttamente nell'archivio.Ora, io ho nominato notion perché utilizzo notion, poi lo strumento posizionalistico non è importante.Potete fare anche il second brain su carta, va benissimo.Se preferite utilizzare Obsidian, che va di moda, secondo me non va bene prendere il second brain fatto come Tiago Forte.Murro utilizza Obsidian, è ambassador, però ognuno utilizza quello che gli pare e quello che sarebbe bene.Sono all'inizio, ognuno si deve calare poi nello strumento che gli piace, poi non siamo fighi, ci piace utilizzare anche cose che non utilizza nessuno perché siamo numeri uno, così via.Io ho scelto Notion perché mi piaceva già da prima.Perché è bello? È bello, è bello, però lo conoscevo già.Ho detto "è inutile che mi metta a studiare un altro tool per fare la stessa roba".Conosco già questo qua, ci sono un po' di template.C'è anche il mio adesso, perché ho fatto il mio template per Second Brain e ho avuto il coraggio di metterlo sul Gumroad perché mi vergognavo, ce l'ho messo.Mi hai bruciato il balocco.Ho bruciato il balocco? Vabbè, chi se ne frega.Vabbè, ne dovrò tirare fuori un altro.Però l'ho messo lì dentro perché mi vergognavo un po' a farlo vedere come l'avevo fatto, non è una classica cosa da sindrome dell'impostore che ci ho da 40 anni a questa parte.Però ho avuto coraggio di metterlo perché comunque ho trovato, quando l'ho fatto vedere a altre persone il template, non il mio, come l'avevo fatto, dici "ah, figo, bello, era figata come l'hai fatto".In realtà non è che ho fatto chissà che, ho seguito quello che c'è scritto sul libro e l'ho riportato sul notion, praticamente non è che ho fatto il tool della vita, ci sono altri template fatti meglio molto evidente.Però appunto è il motivo per cui, se torno all'inizio, come mai quando mi chiedono "come fai a fare tante cose?" oppure a far sembrare che fai tante cose, perché poi a volte mi rendo conto che più sembra, perché mi sono organizzato in questo modo qua.Io ho tutto, cioè Notion, se la mattina arrivo al pc e non apro Notion, ti giuro che non so cosa fare.Sono arrivato a quel punto lì, perché ho la mente talmente libera, riesco a avere la mente abbastanza libera.Poi a volte c'è anch'io, mia Tarly, che se non torno al pc la sera alle 9, quando ho messo a letto tutti i cani fuori, ho picinato che devo tornare al pc in mezz'ora perché se non mi tolgo quel bug sto male.Quello è il nostro lavoro, purtroppo, anche se sono così.Però di base.E anche il Tratt è task, me lo metto come task, attenzione, tornare al pc perché voglio risolvere questo caso qua.Cioè, mi sono riuscito a liberare talmente la mente che la sera, tra l'altro, riesco, cosa che non riuscivo più a fare, a leggere anche più di un'ora pensando a quello che sto leggendo.Quante volte vi succede che state leggendo un romanzo, però ti parte la tangente "addio, però mi è tornata in mente l'idea, quella l'avevo fatto, pure il bug da vita che..." Ti giuro che non ci sto più pensando perché so che tanto ce l'ho scritto lì sopra e lo vedo domani.Ho il tempo perché ce l'ho già organizzato e tutto.Quindi a questo serve.Perché rischiamo molto semplicemente, è una parola un po' abusata nell'ultimo minuto, ma il burnout è una cosa reale che può succedere.Il burnout anche da informazioni o da voglia di fare troppo è un problema.Non è solo il burnout perché al lavoro sei stressato.Il burnout in generale, sono tante le cause del burnout, da dove può partire? Verissimo, tra l'altro mi è venuta in mente una cosa, è come quando ti trovi dal parrucchiere quando stanno per chiudere e spengono tutti i phone e tu dici "ahhh" perché il cervello nel frattempo il rumore del phone fisso te lo leva, quindi tu non te ne accorgi, però se lo devi rilevare, fa fatica, fa un lavoro in background che uno non si accorge e quando non c'è più dici ah come sono rilassato ora però non ho sentito il phone prima questo rumore qua con questi metodi qua te lo togli un po' poi un po' rimane perché il nostro cervello è è abbastanza qui sono arrivato poi a leggere anche altre cose.Il nostro cervello è una cosa incredibile se voi provate a non pensare a niente non ci riesce perché deve sempre lavorare se no si spegne non può funzionare più difesa, deve sempre pensare a qualcosa.Però se tu riesci a farlo pensare meno alle cose che ti creano il rumore, mentre fai altro, riesci a fare anche un sacco di cose di più perché poi sei più concentrato, sei più schedulato, dovrebbe dire anche un'altra parola che odio ma non so mai come tradurla in italiano, schedule, sei più sul pezzo, ecco com'è la traduzione, sei più sul pezzo, capito? Questo è.Però guarda, è bellissimo ragionandoci mentre parlavate, stavo pensando a una parola italiana che è procrastinare.Fondamentalmente l'utilizzo di questo metodo...per rassinare.L'utilizzo di questo metodo non fa altro che utilizzare la procrastinazione, non so se si dica così, ma in modo efficiente.Si chiama procrastinazione attiva.È vero non sto dicendo, non sto prendendo un giro, la progestensione attiva si chiama, la chiamano attiva o, aspetta, la chiamano non, aspetta, attiva o non la chiamano in un altro modo, non fantasiosa ma qualcosa del genere, cioè a me succede, sai quando la uso, ho stato qua, la progestione attiva, quando devo preparare un talk, io la prima cosa che faccio, questo il mio metodo, non utilizzatelo, mi prendono un talk fra un mese e mezzo da qualche parte, perfetto, e ti mandano di solito più o meno il template delle slide, in la stessa circostanza o poco dopo.Prendo il template delle slide, lo metto lì, gli metto il titolo, gli metto tutto, metto la foto, metto le cose, e lo salvo sul mio OneDrive, voi lo salvate su Dropbox, Google Drive, dove pare io uso OneDrive perché sono un maestro Hotman, lo metto su in una cartella dove c'è tutta la roba degli eventi ok e lo lascio lì, però è solo pronto per essere utilizzato, ma lo lascio là.Nel frattempo procrastino volutamente e inizio a pensare al talk, piano piano.Mentre faccio altro, dico "potrei fare anche questo qua, potrei fare anche quest'altro".Due o tre settimane prima, poi dipende dal tipo di evento e dal tipo di cosa devo fare, riapro il template delle slide e ci scrivo roba dentro, perché ho già pensato per due settimane in modo procrastinato, cioè lo faccio dopo ma ho già pensato e quindi mi viene più naturale scrivere le cose dentro e poi ovviamente faccio anche la demo, quella del codice, se ho da fare una demo.Nel 99% dei casi le mie sessioni sono tutte di live coding con demo, quindi di solito preparo comunque il backup di quello che andrò a fare, onde evitare che mi schianti Visual Studio Code, che mi schianti l'ambiente.Ho sempre il backup, però fondamentalmente uso la propria stazione utentiva per fare questo.E' uno dei pochi casi in cui la utilizzo, perché se inizio a procrastinare finisco più, come sono fatto io.Però si può utilizzare, assolutamente.E' anche questa cosa del mettere da parte le cose, mettere da parte i progetti, con i task, che è una sorta di procrastinazione, perché in realtà non è che poi procrastini.Cioè procrastini in modo attivo perché tu ti sei organizzato su quando farli e cosa devi fare, lo sai già.Quando ci arrivi a farla però.E poi quando arrivo a farla non è neanche facile iniziare a volte, perché lì c'è un altro scalino da fare.Ti dici "ok, domattina devo fare una cosa che veramente non ho voglia di fare, perché è un task veramente palloso, non ho voglia di farlo".Quante volte succede, a spunto, al lavoro nostro? Forse il 90% del lavoro che facciamo è una roba che fa schifo.Il 10% è fare un nuovo progetto, fare il POS che funziona proprio, ma devi metterlo in produzione, e ci perdi tre mesi dopo un giorno, perché ti sei divertito, per tre mesi fai il lavoro noioso.Io utilizzo un altro metodo, che non ne parliamo adesso, che è la regola dei 5 secondi, è una roba stupida, che dita in un secondo è "te hai la pagina bianca davanti" per capirsi, e dici "oddio come faccio a iniziare, non ho voglia", perché il nostro cervello è maledetto, ti dice "non iniziare perché poi fa schifo, sei stanco, ma che lo fai a fare? Guarda là, non hai fatto ancora niente.Cinque secondi.Uno, due, tre, quattro, cinque e inizi a farla.Quando inizi a farla, vi andrà sola.Sembra regola stupida.C'è una che c'è scritto un libro su questo qua.Io ovviamente ce l'ho, ovviamente non potevo non comprare un libro del genere.Il libro poteva essere quattro pagine, ha scritto tipo 120 pagine.Cinque, una per seconda.se lo sa, il contatore potrebbe essere.Invece 120 pagine, si chiama proprio la regola dei 5 secondi se l'andate a cercare.È molto carino perché ti spiega come fare questo qua.Quello lo utilizzo anche se mi devo allenare o così via, quando non c'ho voglia, che sono stanco, che è la regola dei 5 secondi.Conti fino al 5 e inizi a farla.Io uso quelle di 50 per alzarmi dal letto, non so se voi lo fate.Io conto un minuto che sono 60 e mi alzo dal letto.Un esempio che fa la tizia che ha scritto il libro perché è una donna è quello di alzarsi dal letto.Lei non riusciva ad alzarsi dal letto alla mattina e lì che s'è inventata la regola 5 dal secondo.Cioè conti fino al 5 e ti alzi.Una volta che butti i tuoi piedi dici a che punto vai in bagno da solo, fai le cose da solo e continui a farle.E questo lo applica su tutto, però non è facile.È super interessante.Tu Emanuele hai detto che catturi le note utilizzando notes, giusto? E poi le porti sul tuo notion dove hai da una parte la raccolta delle informazioni e dall'altra la pianificazione in termini di produttività della tua vita, ho capito bene? Sì, sì, assolutamente.A livello proprio di processo, come avviene? Cioè la raccolta delle informazioni e la pianificazione sono due elementi separati, come li gestisci? Allora, sono assolutamente separati i processi separati e devono essere separati, proprio per definizione.Quindi prendo le note e le le lascio lì a decantare.Poi, nella mia morning routine, una delle routine che ho, diciamo che verso la fine ho una quindicina di task che faccio la mattina, una di quelle cose lì è riorganizzare le note.Che lo faccio, però attenzione, ho smesso di farlo ogni mattina, lo faccio una volta a settimana, il lunedì mattina lo faccio, mi risistemo le note che ho preso la settimana precedente, o anche settimane precedenti, dipende se alcune sono veloci o no.Me le leggo, me le guardo e me le metto a posto dentro al mio notion.Questo anche perché una volta a settimana, lunedì mattina, io mi organizzo anche la settimana con i progetti, con i task e tutto.Poi ovviamente c'è l'imprevisto, c'è quello, quell'altro non è un problema se un task devi spostare, assolutamente, non ti devi ammalare di questo e questo.Ieri ho spostato due task perché ho avuto un problema sul progetto che sto facendo, pensavo di metterci poco a fare una cosa, in realtà ci ho messo di più e due task che dovevo fare il pomeriggio, li ho messi e li devo fare oggi.Ma non è un problema, perché succede, se la vita fosse senza imprevisti sarebbe veramente una vita brutta.Quindi ho spostato semplicemente i task oggi.Il lunedì mattina è quando faccio questa cosa qua e poi un'altra di mattina, sempre appunto nei task che si chiama "organize my week", il task che ho sul mio to do, è appunto organizzarmi anche progetti, ridargli la priorità, perché magari cambiano priorità a volte, succede che un progetto diventa da priorità alta a bassa o viceversa, un progetto da bassa a alta, come è successo al lavoro per esempio, il progetto che stavo facendo era una fase in cui aspettavo, diciamo così, adesso è è diventata priorità super altissima, perché settimana prossima bisogna lasciare un cliente.Quindi di solito, per come funzioniamo noi, più o meno, dipende dal tipo di lavoro che si fa più o meno tutti, però più o meno a noi ci cambiano le cose una volta a settimana, diciamo così, quindi è lì che riesci a riorganizzarti.Poi se una volta durante la settimana devo riorganizzarmi un task, cambiare di priorità, ovviamente lo faccio, non è quello il problema, però di solito il lunedì mattina mi prendo mezz'ora, 40 minuti per fare la mia organizzazione della settimana.Che ti dici "cavolo, a mezz'ora e 40 minuti potresti fare altro".Sì, ma dopo quel tempo la me lo ritrovo perché sono già organizzato per la settimana, capito? Quindi ho più tempo poi dopo, anche se non sembra appunto perché perdi tra virgolette quella mezz'ora a organizzarti la settimana.Volevo chiedere invece Leo, tu come approccia questo mondo? Allora io non ho un metodo.Mi sentite? Mi sentite? Prova a uscire e rientrare Leo perché io ti vedo offline.Vedo la barra che si muove ma non lo sento.Non lo vedi neanche vero Emanuele? No.Io invece lo sentivo perché ognuno di noi ha un canale separato.Ok, adesso vai pure Leo.Ci sono ora? Sì sì.Ci sono? Ok.No, dicevo, io non ho un metodo particolare.In realtà io uso Todoist, organizzato con alcuni progetti, però spesso sono task single, le cose preferisco usare Todoist per delle cose che devo fare un giorno specifico se sono singoli task e non eventi piuttosto che il calendario perché tanto Todoist mi la mette sul calendario nel senso oggi dovrei disdire Amazon Prime perché con il fornitore luce gas me lo pagano loro non l'ho messo sul calendario ma l'ho messo su Todoist non so nemmeno quanto tempo fa e perché poi è anche molto più veloce per cercare la data insomma Sinceramente vorrei trovare qualcosa, più che altro per provare, perché se no vedo che altrimenti tendo a procrastinare la ricerca di questo metodo e continuare a vivere così, invece vorrei vedere, cioè non tanto a seguire come dicevo prima, tanto a farmi dare le informazioni e vedere quello che riesco a recepire e se riesco a darmi un po' più di organizzazione, noto comunque che mi manca qualcosa da quel punto di vista.Sapete io ho distinto, ci sto lavorando da un po', come vedete qua ci sono un po' delle mie agendine, con tutti i bei post it per identificare i punti salienti, le life retrospective e cose di questo tipo perché sì sono malato e ogni tanto faccio l'elettrospettiva della mia vita.Anch'io, tranquillo, una volta a settimana, non sei solo.Allora siamo uguali.Scusa, ti trovo un attimo, sai chi è veramente la persona più malata sotto questo aspetto che abbia mai conosciuto? L'hai conosciuta anche te? Ed è, la nominiamo, poi glielo dico anche la mia nominata così si lo ascolta, Michela Bertaina.Ah, sì.Ah, la conosco, sì sì.Michela Bertaina, voi forse non conoscete del suo aspetto più malato della sua persona.Io l'ho visto e me l'ha fatto vedere.Poi non voglio dire cose private, ma pensavo di stare male io, poi ho visto le cose che fa lei e ho detto "ok, lei è peggio di me, perfetto".Quindi non ti vantare, caro mio murru, di essere...perché non hai visto quello che fa lei! Aspetta che ti racconto il V2 in realtà, perché da un po' di tempo, quello era il Mauro versione 1.0, in realtà per l'organizzazione del podcast noi usiamo Notion, super innamorati, Leo lo conferma, abbiamo la nostra kanban con gli episodi, gli ospiti e tutto, con il nostro template per le puntate che praticamente buona parte delle volte disattendiamo perché andiamo praticamente a braccio, però la cosa interessante è l'evoluzione che ho fatto.In realtà ho distinto le due parti della mia vita.La parte organizzativa, dove mi appoggio quasi completamente al calendario, punto, non uso altro che non sia un calendario, compresa la condivisione familiare e quant'altro, e poi utilizzo un altro strumento che è Obsidian, secondo me si presta perfettamente per alcuni passaggi.Allora Obsidian lo utilizzo solo per le note giornaliere e le retrospettive.Potrebbe essere un pezzo di carta però in realtà le retrospettive hanno la possibilità di incorporare le note giornaliere o riferire alle note giornaliere dove è successo qualcosa di specifico e quindi ogni giorno mi metto a scrivere un un elenco puntato di quello che faccio e delle sensazioni e soprattutto di quello che ho appreso.Cosa succede però? Che una cosa che faccio spesso è gestire contenuti.Io vi ho detto che sono un fruttore di contenuti a livelli spaziali.Io ho avuto dei problemi nel senso che leggo tantissimo, macino tantissimi, guardo tantissimi video di YouTube e tutta questa conoscenza mi spariva, è un po' il motivo per cui è nato il podcast, cercare di mettere un punto fermo, write it down, metti un punto fermo a quello che stai apprendendo in modo a farlo sedimentare.Con gli episodi del podcast facevo così, però adesso sto intensificando anche l'attività dei talk pubblici, ho deciso di lavorare anche in quella direzione, e per come sono fatto i talk che io tendo a proporre sono un mix di elementi che non c'entrano un cavolo tra di loro cioè ho fatto degli episodi dove portavo calvino a raccontare il refactoring perché perché erano due cose che conoscevo ho trovato un punto di connessione per costruire una forte analogia e per raccontare quel mondo e in questo caso obsidian è diventato il secondo archivio di quello che so la mia knowledge base.Quindi cosa faccio? La sera quando mi metto al telefonino sul divano ho smesso di fruire informazioni useggetta e brevi.Io ho tagliato fuori tutte le informazioni brevi.I tweet o sono dei thread lunghi oppure non li prendo neanche in considerazione.C'è un link che voglio approfondire quindi il tweet lo uso come titolo Oppure ci passo sopra e mi cerco l'articolo.Ieri per esempio ho preso un libro bellissimo che è Software Engineering at Google ho guardato l'indice, ho guardato i capitoli che mi interessavano e in un'ora e mezza mi sono letto due capitoletti Ma cosa succede? Io li sto leggendo dal telefonino così come guardo i video nel telefonino Come faccio a tenere traccia di questa informazione? E questa è la cosa che mi sta gasando veramente sono preso benissimo da questa cosa.Ho fatto la subscription a un tool che si chiama Readwise.Non so se lo conoscete, se non lo conoscete conoscetelo perché è una delle cose più belle del mondo.Da quando l'ho scoperto è una figata.E cosa faccio? Quando leggo, adesso che sto terminando i miei studi per esempio sul carico cognitivo, ieri sul libro di software engineering at google che è gratis o fruibile su web, c'erano dei passaggi sulla codebase discovery che mi interessavano, allora cosa ho fatto? Li ho evidenziati, li ho mandati direttamente dall'iPhone a Readwise, ho potuto mettere una nota e mi li sono già trovati su Obsidian.Allora cosa ho fatto stamattina presto? Ho fatto una sorta di sunto delle informazioni che mi serviva, perché in questo periodo sto utilizzando un metodo che è un po' il padre di code, che si chiama Zailcasten, andatevelo a cercare, fatto da un sociologo un gozziliardo di anni fa, che usava delle cardine in carta e appuntava.Cosa ha fatto stamattina? Ho ritratato l'informazione e una cosa bellissima che Obsidian mi permette e di creare dei collegamenti tra queste informazioni.Io sto arrivando nella preparazione di questo tolico e correlativo articolo o articoli ad avere ormai i contenuti già fatti perché gli elementi ci sono, i ragionamenti ci sono, devo solo prendere questi riferimenti, unirli a quelle che sono le mie riflessioni profonde e il contenuto è pronto.Questa è la parte di content creation.Per quanto riguarda invece la parte di esplorazione della codebase che faccio tutti i giorni per fare debugging, una cosa che sto facendo che è bellissima dal mio punto di vista è utilizzare Obsidian per archiviare i commenti sui pezzi di codice che leggo.Buona parte del nostro lavoro è leggere codice che non capiamo, perché magari scritto dagli altri o da noi quando non ne avevamo voglia.Io anche il mio spesso non capisco, anzi, più facile che capisca il mio di quello degli altri.È bruttissimo quando fai un git blame e trovi il tuo nome.Esatto, a me capita spessissimo, è capitato anche stamattina.Cosa faccio? Tendo a mettere il link di GitHub e mettere il testo di quello che sto pensando, compresa la possibilità di unire, non so se lo conoscete, delle immagini e dei pasticci fatti con Excalidru.Leo lo conosce sicuramente perché in azienda lo usano tantissimo, immagino, perché so che Matteo è un fan di Excalidru, in tutti i suoi slide c'è qualcosa.Però ecco, la possibilità di inserire questi questi pasticci che io era quello che facevo con i miei notebook e completa il ragionamento.A quel punto quando vado ad esplorare la Codebase o la mia documentazione personale mentre sto scrivendo queste note sto anche in qualche modo e le sto organizzando, le sto fissando.Il livello successivo appena avrò tempo è fare in modo che si interfacci con Visual studio code in modo che io possa vedere sulla riga sottolineata la nota che me lo spiega.Poi si può farti un plugin.Per quanto io sia fan di Notion, per fare questo che fai te, per esempio, Notion non andrebbe bene, perché Obsidian serve proprio a correlare informazioni fra di loro.È il motivo per cui sono passato a Obsidian, io ho bisogno di una mappa delle informazioni che ho.Se te lavori con il tuo cervello così, fai bene utilizzare Obsidian, perché Notion sarebbe un limite per te per utilizzarlo così, perché non serve per fare questo o quello, semplicemente ha un altro "purpose" Notion rispetto a Obsidian.Poi, utilizzare invece Obsidian per quello che fa Notion, secondo me, è sbagliato, come è sbagliato fare l'opposto.Quindi assolutamente così.Però se ti lavori così, assolutamente.A parte che mi è venuta in mente anche una cosa, potresti anche uscire e drogarti come fanno tutti invece di stare la sera, per esempio, con lo che potresti fare.Io ti capisco perché faccio anche io lo stesso lobby che fai te, però probabilmente potremmo uscire e andarci a giocare, però questo è un dettaglio.Ho una domanda che un po' mi porta anche a un blocco.Tu hai detto che sei passato da Notion a Obsidian e tutta la roba che avevi su Notion l'hai trasportata di là.Cioè io comincio a fare la mia knowledge base personale su un tool.Poi mi accorgo che non funziona più.Ecco io sono bloccato, perché dico "che faccio? Ne tengo metà qui e metà di là? La porto di là come?" Allora va scusa, scusa Murro, vai vai.No no vai vai.Se fai solo knowledge base in realtà cioè devi portarti solo quello, per esempio Notion alla fine sono dei file markdown, per capirsi, quindi se devi spostare da una parte all'altra riesci a farlo anche in modo abbastanza agile.Sono anche dei tool spesso tipo Obsidian che ti importa roba di Notion e viceversa da Notion portare Obsidian e così via.Se hai la knowledge base e basta, in qualche modo riesci.Non è tanto il tool che ti crea ansia.Capisco l'ansia, perché ce l'ho anch'io.Se un giorno Notion chiude, devo trovarmi un'altra roba per fare Io non volevo fare lo Stallman della situazione, perché Obsidian non credo sia open source tra l'altro.Non è open source ma lo puoi utilizzare dove vuoi, rispetto a Notion.Se domani davvero Notion il CEO dice "sai che c'è? Mi sono rotto le palle, voglio fare i missili che vanno su Marte con Elon Musk" e chiude Notion, io non ho più Notion perché è tutto su cloud.Obsidian te lo salvi dove ti pare a te, questa è una delle differenze.più o meno c'hai qualcosa.Il problema di Obsidian però è che non può essere collaborativo a meno che non butti tutte le note su git perché le note sono dei file markdown con frontmatter per mettere i tag o qualunque tipo, cioè è bellissimo perché alla fine è un database, tutti i field stanno su frontmatter e poi puoi collegare note e fare cose.Per la knowledge base è veramente figo, io lo uso collegato al calendario in modo che quando ho il day planner cosa faccio? Mi importo il calendario direttamente nel file markdown del giorno e sotto ogni voce del calendario posso scrivere delle annotazioni con il link alla persona.In realtà non lo faccio questo, però ho pensato a farlo, poi ho pensato di essere anche una brutta persona e quindi ho deciso di non farlo.Io vengo dal mondo della politica.Prima ho fatto la battuta su Andreotti che aveva una pagina nel suo diario per tutti.In realtà quello che fanno molti politici è quello di fare semplicemente dossieraggio, quindi io incontro Pincopallo, ci scambio una cosa, vedo il suo interesse per il calcio, mi scrivo Pincopallo gli interessa il calcio.Ecco, in realtà volendo potresti farlo perché c'hai tutto un sistema di referenze.Io ho pensato, poi ho detto "no, sarei una persona di merda" e quindi ho deciso di non mappare questa cosa.Però in realtà, per esempio, il lato dei day planner è l'unico spazio che io lascio al mondo dell'organizzazione.E un'altra cosa importante è che sono una persona molto visiva e non riesco a organizzare le cose in modo gerarchico.Facendo collegamenti tra concetti in quello che parlo, quando parlo, mi viene difficile.Per esempio oggi ho parlato di zelkasten che è una cosa che ho scoperto quando stavo pensando come fare una personal knowledge base.Ma quelle informazioni che ho appreso studiando il modello zelkasten mi sono utili per il mio talk sull'esplorazione delle codebase.Cosa mi è bastato fare? Nella nota markdown dell'esplorazione del codebase ho messo il tag alla pagina zelcasten con un distillato di tre righe.Quando andrò a fare il talk o a scrivere l'articolo ci sono una serie di informazioni che voglio portarmi appresso.È bello raga, bello.Capisco le lacrime, perché capisco le lacrime assolutamente, però per come funziona il invece non potrei utilizzare Obsidian, perché io invece ho bisogno di averci delle scatole chiuse con le cose dentro.Ma questo è un discorso speciale inizio, ognuno deve trovare poi il suo metodo, il suo tool, non c'è un tool definito che...perché se io inizi a fare come fai te, mi perdo.Inizierei ad averci 800.000 referenze alla stessa roba, che sarebbe inutile.Però, ripeto, è un mio limite, è un mio problema, che in parte mi ha risolto Notion a me, per esempio, perché invece io ho bisogno di averci, come dicevi te, se ti scatoli la roba non ti serve a niente, io ho il bisogno opposto, mi devo scatolare la roba, sapere dov'è e ricordarmi solo dov'è invece di ricordarmi i vari collegamenti.Ma, ripeto, ognuno ha il suo modo di pensare.Io ho una mente mista, mi hanno sempre detto, i vari psicologi e così via, dove sono andato, dove ho ricominciato ad andare, tra l'altro dopo di tempo, ho una mente molto matematica per certe cose, molto logica, ma allo stesso tempo ho un lato fantasioso molto spiccato, per quello che sono sempre molto combattuto anche interamente, perché ho queste cose che litigano fra di loro.Negli anni ho imparato a utilizzare questo, questo è il mio vantaggio, è il motivo per cui ho iniziato a sviluppare prodotti da qualche anno è questo motivo qua, che come sviluppatore io non sono un grand che, cioè non sono un sviluppatore normalissimo, sono gente che scrive codici meglio di me e ne trovo quante ne vuoi, ma allo stesso tempo però ho una mente molto portata a sviluppare prodotti perché riesco a capire le nuove feature, riesco a capire se vedo una roba nuova che esce sulle grafiche di Microsoft e dici "ah, aspetta, però questa la potrei utilizzare così tirando fuori le informazioni facendosi e ci tiro fuori una feature", cosa che altri che stanno su qua non hanno.C'è invece chi è molto più "da risolvere il problema più difficile del mondo con l'algoritmo della vita" te lo fa, io non lo so fare, per esempio quella cosa lì, però mi tiri fuori una fiscia nuova da questo prodotto e ti guardi e dici "ma se non mi dici cosa devo fare non so cosa fare".Io sono invece un mix, però ho imparato a gestirmela, perché prima invece ero frustrato, anche lì perché non sapevo scrivere bene il codice, ma allo stesso tempo ero curioso, non capivo cosa dovevo far nella vita e adesso l'ho capito, i prodotti, se no impazzisco.Quindi ognuno ha il suo modo di utilizzarci e anche per natura, purtroppo, a volte abbiamo una specie di constriction che abbiamo, che siamo fatti in un certo modo e non ti puoi cambiare.Quindi Obsidian per me sarebbe una roba che dopo tre giorni mi trovano ad Arkham insieme a Gio.Figata, non sarebbe effettivamente...potete provare ad usarlo! Allora, per l'organizzazione della tua vita io non te lo suggerisco ma neanche morto, non lo uso io e non lo suggerirei a nessuno, io ho i miei day planner, le mie review e vanno bene, ma non organizzo più di tanto.Per quanto riguarda invece l'organizzazione dei contenuti, il partire da un grafo di contenuti ti permette o almeno a me ha permesso di non utilizzare internet come tua knowledge base e quindi non perderti ma muoverti all'interno di informazioni che sono già tue, ti appartengono perché le hai metabolizzate e ti permette quindi di creare in modo molto più rapido, molto più concreto.Qual è la differenza in realtà ed ecco perché sono passato dalle moleskin, loro lo vedono, questi sono i miei appunti con i miei disegnini di Rust.Perché sono passato? Perché in realtà quello che mi mancava è l'organizzazione dell'informazione, però la cosa bella di avere un grafo, cioè proprio io vedo le mie note markdown su un grafo, coi collegamenti e con i collegamenti non espliciti, altra cosa figata che mi ha mandati in pappa al cervello.Se c'è un tag o una cosa che anche se non è esplicitamente collegata Obsidian ti dice "guarda che questi due pezzi potrebbero combaciare insieme".Per me è bellissimo perché c'è tutta la parte di exploration che faccio all'interno della mia codebase, cioè io posso quando sto parlando con te, dopo un po' o quando devo prepararmi una puntata, cerco un topic su quello che so, che sono le mie note personali, le mie riflessioni, le citazioni, io cosa faccio? Clicco su una roba, vedo i collegamenti, io in dieci minuti ho già chiaro in mente cosa devo dire perché mi riprendo tutti i pensieri, i miei pensierini elementari che mi sono scritto quando avevo 5 minuti ed è tutta roba mia.Lo capisco su questo qua perché il tizio che sto cercando adesso mentre parlavi, perché non mi viene in mente ma è come si chiama il tizio che seguo anche su YouTube, si chiama Ali Abdaal, che è il tizio che pubblicizza più di tutto, anche se in realtà non mi viene niente in tasca, però è il modo che che utilizza lui, il second brain, e lui, per esempio, utilizza Obsidian.Quando faceva i tool che utilizzava per prendere nota, per fare not taking e basta, o meglio il capture e basta, perché poi lo organizza dentro il notion anche lui, ma utilizza Obsidian.E anche quando gli vengono in mente le idee di prodotti da fare, che lui ha anche delle startup, fa anche cose del genere, usina dei prodotti delle idee, utilizza Obsidian.Quindi è assolutamente...poi lui lo utilizza, mi ricordo in un video lo spiega, utilizza il software che gli trova le correlazioni da solo.Cioè note prese a distanza di sei mesi diversi che per lui non c'entrano niente, gli trova le correlazioni da solo.E lui piaceva questo software.Per esempio, aggiungo anche la modalità giocattolo, ci sono le data view, una serie di strumenti dove tu puoi scrivere il tuo codice javascript, interagisci, fai le query sulle tue note markdown che hanno un tag o un altro, che sono una figata.Per esempio io adesso nell'articolo che riguarda il fai diverso, io sotto le note sul fai diverso faccio una ricerca su qualunque cosa che è una tabellina, mi viene mostrato come tabellina su qualunque cosa che uso un tag con la voce protocol o webtree.Ah ok, eh sì, ho detto ma ognuno ha il suo fantastico metodo.Però lo capisco, potrei rimanere ore a tenervi a parlare di questa cosa ma anche no e quindi Io direi che possiamo andare, se siete tutti d'accordo, visto che siamo già un'ora e venti di puntata, al nostro momento tipico e topico del nostro podcast.Il momento del Paese dei Balocchi."E conduco nel Paese dei Balocchi" "Ah, il Paese dei Balocchi" Allora, la domanda che voglio fare a Emanuele è quella "hai qualcosa da condividere con la nostra community?" Certo! Allora, assolutamente sì, sono molto entusiasta.Sì, sì.Allora, sono super euforico di condividere con te questa cosa.Allora, no, la cosa che mi piace condividere più di tutti in questo momento è il libro che è uscito, che ho scritto, non l'ho scritto da solo, per l'amore di Dio, io ho scritto solo introduzione, ringraziamenti ovviamente, ma ho scritto insieme a Marco Minerva e a Andrea Tosato, che è un libro sulle minimal API di Microsoft, Aspenet minimal API, che è uscito intorno al 20 ottobre.Sono molto fiero, e piacente perché è la prima volta che scrivo anche un libro, non me lo aspettavo, una cosa del genere, però nella mia vita dico "non rifarò mai più" perché non mi è piaciuta come esperienza, ma questo è un dettaglio.Tutti mi hanno detto questa cosa, non ce n'è uno.Tutti mi dicono "non si guadagna una cippa ed è un'esperienza terrificante".Non è tanto guadagnare, guarda, me ne frega proprio niente.Il problema proprio è che non mi è piaciuto proprio la...poi quelli di Pact sono bravissimi, non è colpa loro.Il flow, il workflow che c'è da fare per scriverlo, che ti devi scriverlo, poi devi scrivere per forza dalle 15 al 18 pagine a capitolo, loro ti fanno una review e te lo rimandano indietro, e lo riguardi, lo rileggi 30 volte.Da un po' ti viene veramente "non voglio più vederlo, Word", e quel libro lì, non voglio più vederlo, non ce la fai più.Quindi preso posto blocco adesso.Però ci hanno già chiesto di fare la versione nuova per 8.0, la 7.0 di Idrottenente la saltiamo, per l'otto lo vorrebbero fare.Io ho detto agli altri due "ci penso, vi faccio sapere, ma al momento vi dico fatelo voi due e io ne esco fuori".Però non è tanto per i soldi, come personal branding funziona tantissimo, tutto quello che vuoi, puoi scrivere "author" su LinkedIn, tutto quello che vuoi.Per un discorso mio personale, grandissima soddisfazione da devo essere onesto, perché comunque ho scritto un libro, io a scuola ho fatto un professionale, sono un ignorante.Scrivere un libro in un'altra lingua, su una tecnologia, che anche se leggono più di sei persone, sei l'abbiamo venduti, sono certo, quindi più di sei persone per me è già un successo.Non mi interessa vendere 500.000 copie.Il fatto che sia uscito per me è già un goal raggiunto.Nella vita ho scritto un libro, basta, ho finito.Un libro tecnologico.Altri libri ho scritto in passato di poesie e cose non c'entrò niente, però il libro tecnologico mi mancava, ho avuto l'opportunità, però non so se lo rifarei.Il libro si chiama "Mastering the speed of trend core minimal APIs", lo trovate sul sito di Pact.Non vi dico di comprarlo, perché sono solo debutato, vi approfondo una cosa di cui vado fiero.Sei fortissimo, mamma.Leo, tu hai qualcosa da condividere? Allora, io ho questo sito per scaricare libri senza pagare.Vi passo il pdf io, ce l'ho il pdf.No, allora, visto che abbiamo parlato di produttività, volevo condividere un'estensione che ho installato con grande piacere diversi mesi fa che si chiama un hook, cioè disuncinare, non lo so, che praticamente toglie tutti le recommendation dai video di YouTube.Cioè voi aprite YouTube e c'è solo la barra di ricerca, fate partire un video su YouTube e vi leva tutti i video al contrario, così che diciamo guardate solamente quello che effettivamente cercate.Non si chiama in quel modo, c'è un'altra, però ce l'ho, l'ho messa subito anch'io, perché se no andavo a vedere...Il problema che ho io è che spesso io guardo la roba dall'iPad quando mangio e lì non c'è per cui apro YouTube e dico "Oh, guarda quanta roba che mi perdo quando sono al computer".Sì, no, quello assolutamente.Perché io guardavo, continuavo a guardare i video delle NBA la mattina, se no, perché mi guardo video di recap delle NBA, della partita che voglio io.Poi siccome mi le mettevo a destra tutte quelle uscite ultime, continuavo a guardarli, allora ho messo quelle serie.Però devo anche dire che tramite le recommendation in qualche maniera, quel Ali Abdaal che te hai nominato, sono andato a vedere il canale, in realtà ho visto qualcosa di lui tempo addietro, quindi in qualche modo mi è arrivato.Sì, fa qualche milione di visualizzazioni lui, quindi sicuro quanto ci abitua.Lui è molto bravo, tra l'altro, a spiegare.Al di là che lo fa per suo discorso, diciamo, personale di guadagnare soldi su YouTube, ma è molto bravo e ti dà un sacco di informazioni.Cioè è molto...Allora è giusto anche che guadagni...Sì, sì, no, nel senso è molto ego...cioè molto...Cioè, hai visto come si fa a fare cose di successo? Assertivo.Sì, esatto, bravo.Perché io non sono italiano, quindi mi suggerite sempre parole incredibili.No problem.adesso me la segno, la cerco su Wikipedia anche così per avere esattamente la definizione così la posso utilizzare dopo però si, però è bravo quindi io lo seguo spesso che fa sempre video interessanti anche Tiago Forte ha iniziato adesso a fare dei video anche lui sull'onda dell'entusiasmo ne fa molti meno ma li fa anche lui sono un po' più tecnici rispetto a Ali Abdaal li fa molto più eh eh eh lui invece li fa molto più benissimo allora suggeriamo anche il canale di Aliepdal, Balocco improvvisato.Visto che state parlando di YouTube, proprio stamattina pensavo a una cosa, se c'è qualcuno di voi volenteroso che vuole lanciare questo nuovo prodotto vi regalo un'idea, fatemela vi prego, sono disposto a pagare ma non ho il tempo per farla.Mi serve un tool di note taking che possa esportare su Readwise per vedere video youtube e su un minuto o un secondo preciso prendere una nota personale in modo da condividere il minuto e il secondo.Sai che l'avevo visto ma non mi ricordo dove? L'avevo visto, c'è un'estensione mi pare per Chrome o qualcosa del genere.Mi serve un'applicazione mobile però, perché io sono cose che faccio seduto sul cesso.Fesseria a parte, in realtà l'esigenza c'è.Vi dico come sono arrivato rapidamente a Obsidian.Sono arrivato cercando argomenti per organizzare le partite di D&D.Siamo un po' tutti in mezzo nerdozzi, quindi chiunque conosce D&D.Ecco, anche io porto un canale YouTube di una DevRel che è una super ninja, io la amo, si chiama Nicole van der Hoeven e lei è una master, è una inscimmiata pesante su D&D e ha creato il suo sistema di gioco di note taking per tornei di D&D dove praticamente archivia tutto in modo sistematico si è sviluppata estensioni per piegare Obsidian a gestire il gioco tipo con i pulsanti e tu lanci una nuova partita con tutte le robe prefillate, una roba bellissima.In realtà la cosa che fa lei nel suo canale, oltre ai video di Obsidian e di Indie, è che veramente analizza tutti gli angoli del note taking utilizzando Obsidian.Io sono preso benissimo da Obsidian probabilmente perché lei è riuscita a passarmi questo tipo di passione e anche questo tipo di strategie.Obsidian è uno strumento che non è facilissimo, non è notion, è tipo un visual studio code, tu lo apri e se non hai visto un po' di cose non hai problemi, ti perdi.Il vero problema di Obsidian è che è il Vim del node taking.Tra l'altro vi dico che nel mio Obsidian ha l'estensione di Vim attivata, che è bellissimo, è veramente bellissimo, però ecco se non l'avete ancora fatto e vi interessa l'argomento andate nel canale di Nicole perché al di là del fatto che poi utilizzi Obsidian, in mezzo tira proprio il mindset del note taking.È per me che vengo dal mondo giornalistico, faccio divulgazione o almeno credo di farla.Avere un approccio di questo tipo mi ha liberato dalle mie moleskin e mi ha reso la fruizione dei contenuti e delle note che prendo molto più pratica e pragmatica.Quello che abbiamo capito oggi, ma lo sapevo già, comunque abbiamo dei grossi problemi fra tutti a fare questa roba qua, perché altrimenti la gente normale non le fa.Mettiamoci in testa che una persona normale, chiamiamole normali, perché non le fanno queste cose.Questo è il messaggio che vogliamo dare dopo questa puntata.Se fate queste cose qua, andate su unobravo.com come ho fatto io e cercate di provare, perché voglio dire che avete qualche problema di fondo da risolvere.Però questo a prescindere dalle note.Esatto.Oimamma, un'ora e trenta di puntata e quindi è arrivato il momento dei saluti.non avendo donatori questa settimana è arrivato il momento dei saluti Ah, come è andata ragazzi? Io sono sicuro che potremo fare un'altra ora e mezza di puntata, no? Minimo! Sì, Manuel era un piume in piena, quindi è stato molto interessante, ho preso note è stato molto molto bello tornare con questa carica Mamma davvero ha un livello di adrenalina ma quanto di questa adrenalina ti viene dallo sport? credo parecchia credo parecchia e ho smesso anche di prendere la caffeina pensa te se no era ancora peggio perché Quali sono le altre cose che prendi? voglio prenderle tutte insieme Non prendo niente prima prendevo la caffeina ma non la caffeina non bevo caffè mi fa schifo il caffè prendevo pure le pastiglie di caffeina quindi ho smesso, però per il discorso sempre dell'OCOVID ho dovuto smettere, che fa male però sono così naturale, pensa te con la caffeina com'ero, pensa te ma...chapeau, chapeau per tutto e per l'energia perché talvolta la invidio penso davvero che molto dipenda dall'attività sportiva che in qualche modo compensa alcune mancanze del nostro mondo Leo, tu com'è? Io guarda, ho controllato Emanuele su una cosa, lo sport, parlava di Ironman, eccetera, veramente chapeau anche per quello, anche perché è uno di quelli che come me tiene la bicicletta in casa e stasera, quindi condividiamo la passione e lo sforzo, anche se è un po' che non vado, però ecco vedi, magari mi stimola andare a tornare perché è importante, scarica molto l'attività sportiva, sembra, si notisce però chiarisce molto la testa.Io non ne faccio tantissimo, almeno non in bicicletta, gioco a pade, gioco a calcio, ma le cose lunghe fatte da sole aiutano tanto il cervello.Sì, io ho iniziato a fare endurance per quello infatti, ma la bicicletta che vedi lì non è poggiata al muro ma è sui rulli perché vado sui rulli in casa.Anche perché fuori qua è freddo, quindi se vado a Misceletta mi sdraio su qualche strada per il ghiaccio, ovviamente.Diciamo da ottobre a marzo vado indoor.Con Netflix davanti? No, no.Quando mi alleno guardo solo il video davanti, proprio qui mi sto allenando.Utilizzo anche un software, non utilizzo Swift come la maggior parte delle persone lo utilizzano, ma utilizzo un altro, adesso ha cambiato nome, ma si chiamava Sufferfest.Sono dei video motivazionali, con la musica e tutto, che ti fanno fare l'allenamento.Ti ricordo che i professionisti, e lo usano anche i professionisti Sufferfest, ci sono alcuni allenamenti che scendono dalla bicicletta perché non ce la fanno a finirli, da quanto è diverso rispetto al Swift.Però da ottobre a marzo io vado indoor, tengo la bicicletta lì sopra, una delle biciclette che ho, perché ovviamente non ne ho una sola, perché sia mai, però sì, però a correre vado fuori in pantaloncini anche a dicembre con la neve, non riesco a tenere i pantaloni lunghi, è molto difficile vedermi con i pantaloni lunghi a correre fuori.Comunque Sufferfest è un nome, è tutto un programma, mi fa paura quello che dico su Google.Esatto, fatela vedere, però è molto bello Sufferfest ad atto, se hai modo di usarlo.Fantastico, sono veramente felice di averti avuto qua, penso che Leo condivida con me questo piacere.100%.Un'ora e 34 minuti, è arrivato il momento di ricordarvi rapidamente i nostri contatti, info@gitbar.it, @brainrepo su Twitter e il canale Telegram, gruppo Telegram, che trovate scrivendo gitbar su telegram e cliccando sul primo risultato a così alla cieca detto questo io vi do appuntamento insieme a emanuele e a leo alla prossima settimana ciao ciao hai detto la parola magica? piantalo! maledizione! telefona a quelli di metri a Cambridge GitBar, il circolo dei Fullstack Developer.Una volta a settimana ci troviamo davanti a due birre e con Brain Repo parliamo di linguaggi e tecniche di sviluppo web, di metodologie e di strumenti immancabili nella cassetta degli attrezzi dei Fullstack Dev.[Musica] [Musica]