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Ep.107 - Design e dintorni con Emanuela Damiani (Mozilla)

Episodio 107

Ep.107 - Design e dintorni con Emanuela Damiani (Mozilla)

Cosa è il design, cosa invece è la UI, UX. I modelli organizzativi e gli strumenti di questo mondo. Ne abbiamo parlato con una super ospite, Emanuela Damiani design manager per Mozilla e figura di spicco del panorama delle community!## Ricordati di iscriverti al gruppo telegram:https://t.me/gitbar##...

24 febbraio 202201:49:02
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Ep.107 - Design e dintorni con Emanuela Damiani (Mozilla)

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Note dell'Episodio

Cosa è il design, cosa invece è la UI, UX. I modelli organizzativi e gli strumenti di questo mondo. Ne abbiamo parlato con una super ospite, Emanuela Damiani design manager per Mozilla e figura di spicco del panorama delle community!## Ricordati di iscriverti al gruppo telegram:https://t.me/gitbar## Supportaci suhttps://www.gitbar.it/supportQuesto episodio esiste grazie alle donazioni di:- **Francesco Di Sciascio** grazie per le sei birre- **Riccardo Giorgio Frega** grazie per la birra## Paese dei balocchi - https://en.wikipedia.org/wiki/Archive_81- https://fmoviesto.cc/- https://www.npmjs.com/package/npkill- https://www.refactoringui.com/- https://www.refactoringui.com/book- https://blog.mozilla.org/en/products/firefox/true-colors-with-firefox-pixar-animation-studios-turning-red/## Contatti@brainrepo su twitter o via mail a info@gitbar.it.## CreditiLe sigle sono state prodotte da MondoComputazionaleLe musiche da Blan Kytt - RSPNSweet Lullaby by Agnese ValmaggiaMonkeys Spinning Monkeys by Kevin MacLeod

Trascrizione

Bene e benvenuti su Geekbar, nuova settimana e nuovo episodio qua nel nostro bar degli sviluppatori e come sempre non sono solo, ho un super ospite o una super ospite per essere più precisi da annunciarvi ma prima di annunciarla devo salutare il nostro buon Leo, ciao Leo com'è? Ciao buongiorno buonasera buonanotte a tutti tutto a posto Ti vedo provato eh, ti vedo provato questa questa voce così No, no, no.Non sono più provato di altre volte.Ah, ok, va bene.Oggi abbiamo un super ospite, oggi parliamo di un argomento che mi interessa ma argomento nel quale sono una capra totale.Tu ne sai qualcosa? Allora, io ho la fortuna di avere uno dei miei migliori amici che è un UI/UX designer per cui qualche cosa ogni tanto mi arriva all'orecchio.Ho la sfortuna però nel mio team di lavorare con prodotti che sono per sviluppatori, quindi diciamo quello che va bene a noi va bene anche a loro per cui non come posso dire non ci mettiamo troppo troppo effort nel fare UI troppo complesse, però comunque c'è del lavoro anche da quel punto di vista per cui diciamo di sì, però chiaramente qua come al solito siamo ignoranti e invitiamo gli ospiti per imparare noi per primi, giusto? Assolutamente sia la scusa sono delle consulenze a titolo completamente gratuito questa e tra l'altro devo dire dai non siete completamente ignoranti almeno non usate comic sans nei pulsanti no No, no, no, ma nemmeno nei documenti world che produciamo che non li produciamo Beh, allora detto questo io vi ricordo rapidamente i nostri contatti e poi partiamo in focchio la github.it @brainrepo su twitter e abbiamo un gruppo telegram che trovate scrivendo github su telegram cioè un risultato solo siamo noi entrate siamo tanti ma non tantissimi e ci divertiamo molto esatto e tra l'altro vedo che è caldo insomma delle discussioni ci sono delle discussioni anche in questo momento siamo 653 dai stiamo crescendo piano piano lentamente si cresce però ragazzi io vi devo presentare l'ospite benvenuti su github il podcast dedicato al mondo dei full stack developer i mezzo artigiani mezzo artisti che ogni giorno infilano le mani nel fango per creare nel modo più efficiente possibile quei prodotti digitali che quotidianamente usiamo Con noi oggi abbiamo Emanuela Damiani, UX manager per Mozilla Firefox, speaker, conference e community addicted.Emanuela, cosa posso aggiungere altro? Che sono una scappata di casa, vabbè come come tante persone che magari ascoltano questo podcast sono una scappata dall'Italia nel senso che non vivo più in Italia ma vivo a Berlino in Germania e lo dico già qua, sì non parlo una parola di tedesco, sono una di quelle persone che va in giro da due anni, dico ancora soltanto Morgan e quando qualcuno prova a dirmi qualcosa, annuisco e sorrido e se sorridi tanto un tedesco scatta via e va bene uguale.Quilla guarda il mio team è quasi tutto a Berlino e non c'è nemmeno un tedesco per cui tutta la situazione è sempre questa.Io posso aggiungere giusto per dare manforte che abito da due anni in Francia e non so una parola di francese quindi...E via! Andiamone fieri! Va benissimo! Con l'unica differenza che però immagino a Berlino tutti i parlino l'inglese qua a Lione.Però grandi ristoranti a Lione tra l'altro appunto c'è la conferenza di Itted io la maggior parte dei posti che ho visto è perché ci sono state delle conferenze c'è stata una conferenza molto bella quando tre quattro anni fa a Lione che era una conferenza grande si chiama Interaction e durava quattro giorni quindi alla fine ho fatto tutta la settimana mangiato da paura quindi raccomando a tutti lione se c'è una conferenza lione andateci perché grandi ristoranti vedissimo questo posso posso confermare tra l'altro c'è anche polbo q qua che fa dei panini vi devo svelare questa questo segreto polbo q tu l'immagini come un mega ristorante stellato inaccessibile dove devi spendere parecchio per mangiare e poi ti ordini l'hot dog o l'hamburger da Pol Bocu e mangi questo panino assurdo, assurdo.Adesso voglio un panino.Io non posso dire la stessa cosa di Berlino perché non ho mangiato bene a Berlino.Non si mangia bene a Berlino.Non c'è nel tempo, non lo so, non lo so perché sono qua però ci sto e si sta abbastanza bene nonostante il tempo, il mangiare però dai ci sono delle cose positive.Beh Berlino è sia nel nostro settore che dal punto di vista artistico un po' considerata come la Londra di 40 anni fa o mi sbaglio quindi il fermento culturale Sì, diciamo che in realtà già da quando sono arrivata io sette anni fa si diceva che ormai era finito, dice "no, il berlino non è più quella di una volta" e in effetti ci stanno delle situazioni, no? Tipo gli affitti si stanno alzando moltissimi, moltissimo rispetto a prima, quindi trovare casa non è più così tanto facile e solitamente quello che attrae artisti o persone diciamo che vivono in maniera un po' più bohemian sono degli affitti bassi perché dicevano posso posso permettermi un tetto sopra la testa senza magari avere un lavoro fisso o comunque lavorando salatoriamente.Questa situazione cambia molto secondo alcuni anche per colpa di gente come me e i colleghi di Leonardo che siamo arrivati a lavorare per queste startup o compagnie internazionali e abbiamo diciamo un po' ucciso il mercato.Io devo dire che venendo da Roma, io sono di Roma di origine, quando sono arrivata a Berlino sette anni fa dicevo, cioè gli affitti mi sembravano molto molto bassi in confronto a Roma, adesso diciamo sono equiparati a una capitale europea, cosa che Berlino è ma se lo scorda visto che il suo aeroporto è un po' così, lascia desiderare, l'altro è un po' desiderare.E' bohien, è bohien, adesso è finalmente aperto quello nuovo, non so se avete sentito questa notizia, c'era stato questo grande scandalo, che questo aeroporto che hanno rimandato per anni e anni di aprirlo è finalmente aperto, solo che il progetto e quindi appunto qua vediamo quanto è importante la progettazione, il progetto è ancora quello di otto anni fa, è come se noi abbiamo rilasciato un software che era perfetto per otto anni fa e non considera tutto il mondo che c'è adesso, non considera quanto gente vive adesso a Berlino e come vare, quindi vi lascio immaginare, però veniteci a trovare a Berlino, è bene.Sono venuto a ottobre appunto a conoscere il team e sono stato nell' l'aeroporto nuovo.No, ora pensavo magari per un aeroporto è più difficile fare iterazioni veloci cioè costruire prima quattro porte e poi dopo s'allarga quindi purtroppo è così.Siamo fortunati noi a lavorare nel software che possiamo fare invece quest'altro tipo di sviluppo.Vero.Assolutamente sì.Io volevo iniziare a farti una domanda.La prima domanda in realtà è cosa significa per te design? Direi che design per me vuol dire soprattutto progettazione, mi fa molto ridere quando magari ascolto, anche mi capita spesso di ascoltare la radio italiana da quando stiamo in lockdown, non so perché, e ogni tanto senti la gente che magari traduce design come appunto disegno, cioè fa questa traduzione da false friend e quindi no per me il design è progettazione che poi però essendo un termine molto ampio racchiude tante cose quindi è molto comodo come termine diciamo.Sì diciamo che in realtà in italiano proprio il di false friend ha sempre attaccato questa etichetta di natura ce la passo artistica no al design dimenticando tutta la matrice ingegneristica che ci sta sotto o di analisi e magari mi sbaglio no ma nel termine design mi piace vedere entrambi gli elementi quindi una natura un po più artistica un po più creativa, usiamo questa parola che forse è migliore, con una natura ingegneristica, di ricerca, di ascolto, di cattura del dato e quant'altro.Mi sbaglio a vederlo in questo modo? Ma non credo che ti sbagli, secondo me queste cose alla fine rimangono anche abbastanza soggettive, devo essere sincera.In italiano soprattutto il termine design viene sempre molto associato al design di mobili, cioè abbiamo questa idea che è un design molto industriale e una cosa divertente è che quando ho conosciuto uno dei miei primi manager a Mozilla lui era austriaco, è austriaco, semplicemente non lavora più là e quindi per lui mi raccontava che crescendo design in realtà era design di macchine, essendo comunque vicino all'Austria, molto vicino la germana e quindi sempre un'idea di design industriale ma più nella creazione di automobili mentre per noi magari per i miei genitori era più un design di mobili e quindi è bello come l'idea si sta evolvendo.Mi ha fatto un po' sorridere il fatto che ho usato il termine creatività perché per me per tanto tempo soprattutto quando ero una designer più giovane creatività mi sembrava quasi una parolaccia, una cosa tipo "non voglio essere vista come una creativa", però in effetti è regione, mi rendo conto ora con un po' più di maturità che ci serve.Guarda, mi è venuto in mente quando parlavi dei mobili, quando entri in una casa e vedi, non so, una sedia un po' strana, un mobile così che alzi il sopracciglio, poi ti dice "ma guarda è di design", "ah ok", invece sul software è diverso cioè più è preciso è e più il design è stato è stato applicato non lo devi spiegare che di design un software.Sì e poi comunque c'è sempre questa buona idea, cioè c'è questa idea che viene da, non vorrei dire una stupidaggine, ma dovrebbe venire da Munari che dice che il buon design è trasparente quindi in realtà il buon design è quello che tu non te ne rendi conto e lo vivi.Poi appunto Monari comunque era una persona che era un ragazzino negli anni 20 quindi sicuramente non aveva l'idea del software come ce l'abbiamo noi, però secondo me è rimasto molto questa idea del design trasparente, cioè un design che quando è buono è invisibile.Anche se devo dire che nella mia esperienza sto iniziando un po' a cambiare idea nel senso è buono che sia trasparente però è anche bello quando riesce a inserire dei momenti che aiutano magari appunto l'utente e tu puoi elevare il design e avere un momento in cui emerge per una funzione insomma.Mi chiedo se il design visto come sempre come progettazione non come come disegno come parte artistiche riesce ad esprimere la sua personalità cioè può essere un elemento per esprimere la personalità del prodotto stesso? Sì sicuramente, diciamo non è l'unico elemento deve andare di mano in mano con appunto con i valori del brand o con i valori di un'azienda però assolutamente sì.La cosa interessante è che se tu fai semplicemente, per fare un buon design devi applicare dei principi e quando applichi questi principi che devono essere quanto più unici possibili al prodotto su cui stai lavorando riesci a emergere quello che hai detto tu, una specie di personalità.Guarda voglio passare su un argomento cioè rimanendo sempre nel contesto però più di una volta mi è capitato di sentire dei tweet talk dove parli di design culture di un prodotto design culture di una di una azienda che cos'è questo concetto di design culture? è nel nostro caso da ingegneri come cercare di essere più aderenti a questa cultura pur vestendo gli abiti dell'informatico di quello che scrive codice e quant'altro? Guarda se noi pensiamo che il designer è un progettista vuol dire che anche l'ingegnere, lo sviluppatore, addirittura il product manager potrebbe essere un progettista.Scusate, rido un po' qua.Però nel senso vuol dire che tutti quanti dovremmo aderire alla stessa cultura perché come dicevo prima questi principi che tu applichi nel design dovrebbero andare mano a mano con la tua cultura, con la tua design culture.Per dire un esempio, Firefox è uno dei prodotti open source di più successo, e quindi uno dei principi della cultura di Mozilla è quello di lavorare in the open, quindi lavorare in open source, quindi avere la possibilità per chiunque di vedere quello che stiamo facendo, e quello fa parte della cultura.noi come team design non abbracciamo questo valore si crea uno scollamento tra chi sei e quello che fai e questi scollamenti poi diventano visibili.Quindi se ho capito bene la design culture è il riflesso della cultura aziendale nel modo in cui vai a progettare poi il tuo prodotto, possiamo vederlo così? Bella pulita mi piace molto.Ok, no perché ogni tanto mi perdo quindi devo per forza fare questo tipo di sintesi.Prima hai parlato di Firefox come elemento che tira dentro la filosofia non open.Allora la domanda mi viene così d'obbligo nel senso esiste, so che tu hai lavorato in diversi progetti nella tua vita precedente a Firefox ma vedi delle differenze nel modo di lavorare e nell'approccio e anche nel risultato tra progettare un processo di design o applicare un processo di design in un progetto open e/o in un progetto commerciale a tutti gli effetti? C'è sicuramente un approccio differente, no? Quindi quando lavori per...alla fine comunque fare Fox secondo me è sbagliato non pensarlo come un progetto commerciale, nel senso alla la fine è comunque un prodotto ed è un prodotto che la gente usa.Il fatto che non paghino per questo prodotto e ti posso assicurare non vengono neanche tracciati perché è uno dei nostri, la privacy dei nostri utenti è uno dei nostri cavalli di battaglia, però alla fine è un prodotto, quindi non pensarla come un prodotto commerciale secondo me ci porterebbe un po' fuori strada, perché ci porterebbe a non pensare ai vantaggi e gli svantaggi che diamo alle persone.Secondo me è un po' la differenza tra pensare a un prodotto e un pet project.Su un pet project tu puoi fare quello che ti pare, su un prodotto devi ricordarti che sì è bello che ne so che lavori su quella feature che veramente si svolta sola a te, però magari è meglio che si svolta soltanto a te e che aiuti anche altre gente.Mi sa che non ho risposto veramente bene alla tua domanda, perdonami.No, no, è chiaro.Il ragionamento è che fondamentalmente il vederlo come prodotto commerciale un po' ci aiuta anche a creare qualcosa che sia utile in un contesto dell'altro oppure non necessariamente essendo utile a me stesso, mi sbaglio? No, assolutamente, c'è perfettamente ragione.La differenza nell'approccio che uno può avere è pensare che magari non devi essere...la cosa positiva per me quantomeno è che lavorando su un prodotto come fare Fox rispetto magari a quando nella mia vita precedente lavoravo più per clienti, sui clienti tu vuoi portargli una revenue o comunque un ritorno all'investimento che hanno fatto su di te, su quel prodotto il quanto più vicino possibile, cioè tu vuoi dargli una specie di instant gratification, cioè vuoi fargli vedere "guarda hai fatto un buon lavoro a investire qua", mentre su un un prodotto come FireFox magari puoi pensare a questo ritorno su una strategia un po' più lunga il che ti dà più spazio diciamo creativo.Assolutamente d'accordo anche perché perlomeno non hai tutti i giorni uno che ti bussa alla porta e ti dice "eh io ti sto dando i miei soldi".Guarda mi parlavo proprio oggi con una ragazza che diceva che sono me la più grande differenza tra quando comunque lavoravo freelance con i clienti e rispetto adesso che comunque ormai sono un po' di anni che lavoro dipendente e che posso permettermi di scazzare con uno stakeholder ma non avere paura che a fine mese non mi paga la fattura perché è andata in puzza.vero vero vero vero quel è un terrore che un po' c'è per i freelancer spesso a farne le spese né il prodotto finale di questa sorta di staccamento è quasi un allontanarsi dall'interesse comune questa questa situazione di da una parte aver paura che il progettista ti dica qualcosa che non vuoi sentire perché tu stai pagando e quindi quello non lo devi sentire.Però posso dirti che in realtà anche a lavoro, poi non so se Leonardo ha delle storie simili, anche a lavoro magari sono le situazioni in cui tu dici "Io non penso che dovremmo fare questa cosa, dovremmo trovare un modo di combinare questi due team invece di avere questi due team che ne so che fanno questo lavoro parallelo che è simile ma non proprio lo stesso, stai un po' là e io non sono molto brava a mordermi la lingua quindi finisco spesso, non voglio dire nei guai però quantomeno in conversazioni che forse è meglio che non ci fossi, però è assolutamente così però appunto a differenza che magari alla fine della storia quando tu sei un quando lavori da indipendente metti molto c'è un rischio maggiore secondo me.Come dicevamo in qualche puntata fa c'è una skin in the game completo no? Invece passando al processo di design quali sono i passaggi di questo percorso da idea a non dico prodotto finito ma risultato ottenuto che può essere cosa ne so un design system piuttosto che il design di un prodotto finito.Sarebbe molto bello se ci fosse una bacchetta magica, se tu, io ti invito tutti quanti a scaricare Firefox ovviamente, andare su Google, su Google immagini e cercare design process, cioè vedi che ci sono 150.000, probabilmente molti di più, ma sono tantissimi risultati, a volte puoi vederli, che ne so, ci sta il famoso double diamond, ci sta l'approccio LingUX, quindi ci sono, ci sta tantissima letteratura su che cos'è, qual è l'approccio giusto, il processo giusto e in realtà quello che ti posso dire è che il processo giusto purtoppo non esiste ed è un po' triste perché appunto venendo da un po' come diciamo prima questa idea del design del mobile o design della macchina, là ci sono delle cose che devi fare per forza perché altrimenti il mobile crolla, altrimenti la macchina non parte, te la riportano indietro.Però quello che diceva anche Leonardo prima, il fatto che noi ci troviamo a lavorare con la materia del software che è soft, è molle, ci permette di avere una maggiore, una maggiore, madonna non mi mancano le parole in italiano, una maggiore elasticità, sì ok bene elasticità va bene uguale, una maggiore elasticità e quindi ci permette anche di sclorare di più sul processo.Quello che ho trovato è che divende veramente da su quale progetto o su quale parte del prodotto stai lavorando in quel momento.Se vuoi, se volete, se pensi interessante posso dire il processo che stiamo applicando in questo momento sul mio team in particolare.Si volentieri.Volevo dire una cosa prima che ha fatto pensare anche a lo sviluppo agile, cioè nello sviluppo agile ci sono i libri che ti dicono devi fare così così e così ma spesso nel team lo prendi diciamo come canovaccio ma lo pieghi alle tue esigenze perché non sempre quello funziona oppure le persone sono più abituate a lavorare in un'altra maniera e quindi fai una versione custom che funziona solo per quel team in quell'azienda magari in quel prodotto o quel sottoprodotto quindi immagino che il design system sia sia simile a meno da come me lo dici.Sì, guarda, un po' la questione del...cioè, che non so, dello Spotify model, no? Quindi ci sta questa questa idea che se tu hai i designer che lavorano embedded dentro i team quindi vicini agli sviluppatori e ogni, ne so ci sono, faccio un esempio, tre sviluppatori, un PM, due designer e magari quando serve c'è anche un user researcher e siamo un team molto ricco, abbiamo anche un content designer.Quindi abbiamo due interaction designer, un content designer, un user resource che aiuta, 3-4 sviluppatori e un PM.E questo qua è un po' l'idea dello Spotify model, poi tutti quanti riportano alla propria guild, riportano le proprie cose.C'è un motivo se si chiama Spotify model.Si chiama Spotify model perché funziona per Spotify.Cioè, è quello che mi fa sempre un po' ridere quando, scusate, mi ho preso una tangente.Poi vi prometto che vi racconto come stiamo approcciando il processo.Però appunto, cioè, se tu vedi anche, una cosa mi fa impazzire tantissimo, non in maniera positiva, sono i Google Design Sprint, no? C'è la gente che, soprattutto un paio di anni fa, nell'ambiente del design, era impazzita per i Google Design Sprint.Quindi il loro processo era fare un Google Design Sprint uno dopo l'altro.Che sì, ti può portare da qualche parte, però ti rimani bloccato in una fase di esplorazione.E tra l'altro, per chi non lo sapesse, anche il nome Google Design Sprint è una bugia, perché non era veramente di Google, era di Google Venture.Quindi erano delle start up che erano finanziate da Google e Google gli aiutava dandogli un po' questi kick off per vedere le cose.Ok, scusate la parentesi con mini rant, spero di aver fatto arrabbiare un sacco di persone.Siamo in un bar, succedono tutti i giorni queste cose, non ti preoccupare.Infatti, ci sta bene, però dicevo il processo che stiamo applicando noi personalmente.Io in questo momento con questo team siamo su un progetto che purtroppo non posso dire molto, però è interessantissimo, che è molto vision led, quindi abbiamo una visione molto forte e per questo motivo il modo in cui stiamo approcciando il processo è con una fase di discovery abbastanza veloce.In questa fase di discovery, quello che facciamo sono praticamente vedere quali sono le diverse possibilità.Abbiamo lavorato per i primi mesi su un livello di fedeltà che diciamo era medio, nel senso come ti puoi aspettare un software moderno, dal punto di vista estetico, aspetti che un software moderno funzioni.Nel frattempo abbiamo una specie di track parallela che lavorava sul brand e in questo momento stiamo cercando di convergere perché appunto, come dicevo prima, tu puoi applicare un sacco di principi di buon design ma se non c'hai una tua personalità sei asettico, sei un ospedale.E quindi poi che facciamo? Dopo, diciamo, lavoriamo su abbastanza velocemente.Una volta a settimana ci abbiamo una review con l'IPM e l'engineer lead team così che possono restare informati su quello che stiamo facendo e magari segnalare red flag dal punto di vista dell'implementazione oppure per loro vedere, ah, questa sembra una cosa interessante.è meglio che iniziamo anche noi a fare un po' di discovery per vedere se si può fare.E poi queste esplorazioni vengono pulite quanto il più possibile, spostate su un documento di spec, in modo tale che le persone possano comunque esplorare.noi stiamo usando Figma tantissimo e ci troviamo molto bene, possono esplorarle, usarle diciamo come via e dopodiché diciamo ritorniamo alla fine di quando l'engineering team comunque prende la storia, lavora un po' su quello che stanno facendo e ritorniamo alla fine per fare una specie di UX sign off per vedere quanto è la differenza tra le due, ma quello che dico sempre anche ai miei membri del team e non soltanto degli UX è che può essere che qualcuno ci abbia una soluzione migliore, cioè io quello che penso che sia veramente bello di lavorare in gruppo è che lavori in gruppo, quindi ci sono un sacco di decisioni che vengono stratificate e talvolta è importante anche poter fare un giro e capire qual è la cosa più...magari c'è una soluzione migliore che viene in mente soltanto una volta che è in produzione.Visto che parliamo del processo, avevo una domanda.In tutta questa fase di discovery fate anche user testing? Grazie per avermi fatto la domanda, perché sto poi pensando...Adesso qualcuno dirà, non ho sentito che fate nessun user testing.Prima cosa, user testing, così, è un termine grande.Cosa stiamo parlando? Stiamo parlando di un test di usabilità? Stiamo parlando di un test diverso? Stiamo facendo dei...Stiamo mettendo il...mi piace dire così, ok.Stiamo mettendo questo progetto in fronte a degli utenti finali, però non stiamo facendo dei classici usability test perché, come dicevo prima, questo è stanno un prodotto, un progetto vision led e sarebbe difficile andare a parlare soltanto di usabilità perché i usability test sono molto precisi, tu devi sapere appunto funziona questo cassetto, funziona questa penna mentre noi ci servivano una visione un pochino più larga Quindi quello che stiamo facendo sono dei test, un test olistico che dura otto settimane, dove invitiamo delle persone a provare quello su cui stiamo lavorando e hanno dei task che possono fare.Ma è molto interessante perché hanno anche proprio un vero proprio forum, quindi queste persone che stanno provando questa esperienza possono anche parlare tra di loro, possono fare delle domande e questo, per questo tipo di progetto appunto è molto più interessante che pensare a un processo come magari appunto se dicevo se cerchi su Google Immagine ti dice prima cosa parla con l'utente seconda cosa fa il wireframe, terza cosa usability test del wireframe.Quarta, forma per l'email, la newsletter e poi venderli, vabbè.lo user testing lo fate su dei prototipi o delle versioni beta oppure proprio un...cioè non lo so, gli fate vedere la funzionalità che è in fase di sviluppo? Proprio sulla diciamo sulla nostra build, quindi su una versione diciamo che stiamo costruendo.Abbiamo due canali...sai questo diciamo un po' un retaggio che ci portiamo anche da fare Fox, da come sviluppiamo a fare Fox.Abbiamo diverse canali, abbiamo una nightly, abbiamo una release.In questo caso comunque diciamo che abbiamo una nightly nightly, una vera, una proprio notte scura, scurissima che è diciamo la, quella che chiamiamo internamente la build con tutte le flag aperte e semplicemente non diciamo a queste persone poverine che stanno provando come azionare le flag perché spesso spaccano tutto.Chiaro.Volevo per un attimo ritornare al concetto di design system.Noi abbiamo parlato di design di prodotto.E' uno degli strumenti che si utilizzano è poi il design system.La mia domanda è in questi ultimi anni si è visto il design system come uno strumento per schippare tutto il ragionamento sul design del prodotto.In alcuni in alcuni contesti mi spiego meglio in alcuni contesti mi è capitato di lavorare in situazioni dove il design di prodotto era completamente assente era stato fatto un design system da un designer ed era stato detto ok qua ci sono i principi applicateli a qualunque interfaccia voi andiate a creare è un po lo stesso problema che ci portiamo indietro dal material design che prima ci portavamo dietro da bootstrap...ecco come secondo te si può uscire da questa trappola? Che bella cosa che mi chiedi perché sono assolutamente d'accordo con te, cioè se uno pensa a un design system come una cosa che poi tu dici e dici ok ecco qua, cioè il design System, chi dice che il Design System è come i Lego dice una cavolata perché non è come i Lego, perché se, cioè, prima di tutto se anche fosse come i Lego non è detto che se tu metti tutti i mattoncini insieme fai per forza una cosa buona alla fine, cioè fai magari una torre che è colorata, deforme, che cade.Tu però hai usato tutti i mattoncini, quindi nessuno ti può dire che ne hai notato il sistema, giusto? Vero, verissimo, assolutamente.E quindi secondo me vedere il design system come un buffet che poi tu dai alla gente e gli dici "venite qua, prendete prendete e fatevi la vostra insalata, non è un ragionamento giusto.Come diceva, come ha detto il tuo amico, c'è bisogno di cambiare un po' il modo in cui si pensa.Il design system quello che ti aiuta è a non...è un concetto che viene anche dall'informatica.Il design system aiuta tanto col dry, quindi do not repeat yourself.Quindi aiuta i team, qualsiasi team, sia di design che di progettazione, a non ripetersi per implementare ancora, che ne so, un'altra volta una form.Però c'è bisogno di una progettazione dietro quella form.E se anche fosse, tu hai fatto l'esempio di Bootstrap all'inizio, c'era un periodo in cui tutti i siti erano uguali, perché tutti quanti applicavano bootstrap, o comunque bootstrap teamato su Commaterial, teamato che bella parola, ed erano comunque tutti uguali, tutte le persone dicevano "eh vabbè, però meglio questo che se l'avessi fatto da sola".Non so quante volte ho letto magari su gruppi di Facebook che adesso non nominiamo qua o in altri posti, che dice "eh vabbè però se lo facevo da solo veniva molto più brutto almeno così è bello" però appunto stai facendo una cosa vera, non lo so.Sì, poi magari metti il radio button per la scelta multipla e dici "ok ho usato bootstrap, però non è quello che voglio".No, e tra l'altro stiamo vivendo un'altra epoca simile con Tailwind che io adoro, però credo che con Tailwind stia succedendo una cosa ancora più complicata perché in realtà abbiamo gli atomi poi magari possiamo provare a guardare un po' il mondo dell'atomic design si chiama giusto ho detto qualche fesseria? No no perfetto! Abbiamo stringhe e atomi poi ripeto lo andremo a vedere ma sono le unità minime del design e noi possiamo combinarle a piacere però questo se Bootstrap ti dava i componenti già con una sorta di skeleton e ti diceva guarda la navbar deve essere così questo Tailwind non te lo dà quindi ti lascia quella libertà che è bellissima avere quella libertà ma sedata in mani che non ragionano che non applicano che non studia che non progettano quella navbar diventa un mostro che può anche essere carino perché le spaziature rispettano la razioaurea di sta cippa però alla fine è funzionale a quello che stai realizzando che dipende tutto dalla sensibilità e dallo studio di chi lo realizza che non sempre a questi livelli non ha alti livelli di sensibilità sì in realtà poi capito ci vorrebbe anche io capisco il bisogno di avere un sistema no perché la gente comunque dice ok se se c'è un sistema, non sbaglierò.E questo è una trappola, perché lo pensano sia i designer che gli sviluppatori, e loro dicono, ok, verrà tutto ad opere d'arte, però poi...è un po' il...è come sulla settimana enigmistica, no? Tu anneri soltanto le parti con quel puntino e alla fine ti viene la figura.Però non è che hai fatto veramente tu quel disegno.Mi manca molto la settimana gimnastica, mandatemi una settimana gimnastica.Ok, provvederemo.Però hai pienamente ragione, non hai il controllo di quello che stai realizzando fondamentalmente, perché non hai una visione a priori.È un contesto e tu te ne rendi conto, no? Quindi, se ci sono dei team che sono molto più sul test veloce in release, ma secondo me ci sta, dici "guarda, faccio questo test".Il modo più veloce per fare questo test è applicare quello che già so, ma come dicevo prima per l'usabilità di test, stai facendo questo test perché vuoi scoprire un'informazione specifica, che ne so, vuoi vedere se la gente, se lo scarica un PDF che vuoi mettere sulla pagina.c'hai l'elemento bottone, magari c'hai l'elemento paragrafo sopra come immagine, lo metti là e dici "vediamo se abbiamo dei segnali", ma una volta che c'è dei segnali devi finirlo perché praticamente stai a metà del lavoro.Chiaro, chiarissimo.Mi chiedevo anche rispetto ai pattern che vengono applicati nel design.Mi viene in mente l'hamburger menù che dal mio punto di vista è la cosa tipo più controintuitiva del mondo.Però mi chiedo questi pattern quanto alla fine come spiegarlo è difficile anche porla questa domanda cioè quanto sono figli delle mode e quanto l'introduzione di questi pattern alterano i meccanismi di utilizzo cioè quanto ci cambiano l'utilizzo di questi pattern da utente? È nata prima l'uovo o la gallina? Ok, risposta perfetta.Ti spiego da cosa nasce questa domanda.Dai, dimmi, dimmi.Cioè, spesso oggi i nostri prodotti tecnologici un po' guidano la nostra vita, no? Sono diventati come un'estensione del noi stessi.L'abbiamo sentito la scorsa puntata con padre Paolo.Ma mi sa che lui va pure spesso ospite al Radio 24 da una trasmissione assurda che ascolto, però ti le valuti troppo.Paolo Benanti si chiama.E dicevo, questo tipo di prodotti ci cambiano la vita, no? E un po' la mia paura, la mia perplessità è che certe scelte di design, figlie della moda possano influenzare la nostra, impattare nella nostra vita in modo così forte da alterare anche il nostro modo di pensare e di agire in certi contesti.Assolutamente sì, ti faccio un esempio stupidissimo che io ho riso per anni e se vedi che ne so prende un pacco di biscotti e cerca le icone social, cioè le icone social che appunto un povero grafico si è andato a scaricare, magari qualcun altro aveva creato anni fa, da mettere in un blog per dire seguimi su Twitter, così sono esattamente le stesse e vengono applicate con lo stesso mindset, con la stessa idea, no scusami, non con la stessa idea, però vengono applicate nello stesso modo che se tu puoi sembrare là e cliccarle e ti portasse da qualche parte ma è una scatola di biscotti, l'unica cosa che puoi fare è aprirlo e finirti tutti i pan di stelle, non puoi fare altro.Però appunto questo argomento è molto interessante perché poi ci sono i padri dell'Oex, mi viene in mente il Nielsen Normal Group che scrivono articoli, articoli, dicono l'hamburger menu è cattivo, la gente non lo riconosce, ecco qua tutte le prove, ecco qua tutte le cose.Poi però vedi che ci sta un...che ne so, applicazioni come Snapchat o TikTok che contribuiscono a farmi sentire l'età che avanza e non essere più una early adopter, dove l'interazione appunto ci sono delle cose che io le vedo e faccio...ci avrei messo una settimana a capirlo! la prima volta che ho visto snapchat e stavo là, l'avevo scaricata così e mi ricordo un mio collega che è solo un po' più giovane ha detto "no no ma guarda devi premere sull'immagine per far uscire il filtro" che cazzo ne so io potevo fare, che ne sapevo io potevo fare sul mio video.Io cercavo appunto quello che in UX si chiama un'affordance, cioè cercavo qualcosa, o un signifier, qualcosa che mi indicasse se fai questo poi succede quello.Quindi, e però non si può negare che questi sono prodotti che ci hanno tantissimo successo, il che appunto alla fine mi porta a pensare è più importante avere magari un'esperienza che ti porta a interagire e quindi poi ti fa sentire quasi parte di un club segreto che sa come funziona piuttosto che altro.Tra l'altro non bisogna scordarci che in realtà un sacco di interazioni che noi vediamo che stanno arrivando sul web vengono da altre industrie come l'industria dei videogiochi, dove le interfacce sono anche importantissime.Sì, la cosa che emerge però, la particolarità, è che adesso mi chiedo, il design e poi tutti i pattern che si utilizzano sono legati anche a gruppi generazionali e se sì, quanto c'è di elemento culturale che ci portiamo appresso? Fa un botto, per questo è difficile fare dei prodotti diciamo, cioè la cosa che ne so se qualcuno qua ha fatto un qualsiasi tipo di canvas no, una qualsiasi tipo di inizio di progetto dove ti chiedono quali sono i tuoi utenti, per chi stiamo progettando, che è la cosa che però mette sempre diciamo lo stakeholder principale un po' in un angolo perché sotto sotto tu vuoi dire per tutti, tutti vogliono dire per tutti.Le nostre user personas hanno la multipla personalità.Le nostre user personas sono tutti.Beh perché però c'è capisce da un punto di vista economico, "perché devo lasciare qualcuno fuori?" Che però è un punto interessante e magari poi ci torniamo velocemente.Quindi sicuramente ci sta un approccio...Secondo me è giusto fare poi degli studi sul tuo prodotto che vanno a vedere un approccio più che generazionale, direi, sui tipi di comportamenti.perché una persona che magari lavora, che non so, è quello che abbiamo definito un knowledge worker, quindi qualcuno che come me, testa una maggior parte del tempo seduto su una sedia di fronte a uno schermo, non necessariamente lavora nel software, però lavora col computer, magari avrà un approccio completamente diverso da chi lavora nel retail.E tra l'altro chi lavora nel retail è una parte interessantissima perché negli ultimi anni ho visto sempre più questi shop assistant, questi commessi e commesse che hanno questi tablet o iPad mini con tutta un'interfaccia proprio progettata per loro per aiutarle a svolgere un compito specifico.Quindi per loro magari un'interfaccia che riusa certi partner che sono più del mobile, gli verrà più facile da usare anche in un contesto poi casalingo, desktop.Cioè influenza molto di più quello che fai piuttosto di quella la tua età anagrafica.Poi sì, ovviamente ci sono gli estremi, no? Quindi ci sono i ragazzini molto giovani che hanno un approccio di tecnologia diverso rispetto a chi magari che ne so non fa niente, però mi viene sempre in mente questo questo aneddoto molto stupido, cioè mia nonna non ha mai voluto imparare a battere sul computer, quindi lei fin quando ha potuto ha o battuto a macchina o scritto i documenti a mano che poi io dovevo scrivere a computer guadagnandomi dall'alto anche un po' di soldini, quindi ero contenta.Però capito, secondo me non è detto, conosco l'altra mia nonna invece, nonostante era sempre stata una casalinga, ha adesso il suo account Facebook, ti manda il buongiornissimo su WhatsApp e quindi purtroppo quelli toccano.Secondo me mi diventa molto di più da quello che uno fa piuttosto dall'età in cui uno si trova.Io ho un'esperienza su questa cosa culturale, quando sono stato in India nel 2018 ho visto alcuni e-commerce o siti proprio per indiani ed è un casino, un bordello, una cosa che non funzionerebbe mai, testi scorrevoli, perché credo il tagmark non esista più, però li facevano col javascript, oppure i commerce dei paesi asiatici che sono pieni di pop up perché devono farla col 2 action veloce perché magari hanno uno span attention più basso, roba che non funzionerebbe per un Amazon Italia.E anche il buongiornissimo, uno li vede e dice "ma tutti questi cuori, questi flash, non vogliono di nulla".Poi una persona anziana dice "oh guarda quanti colori, carino, lo mando a mio nipote".No, no, ma è assolutamente così.Uno degli studi che sono stata più contenta di fare a Mozilla è stato uno studio che abbiamo fatto sulla costa ovest, costa est degli Stati Uniti, a Berlino e a Taiwan.praticamente lo studio si chiama "Sulla percezione del valore che diamo coffare Fox ai utenti" e quindi quello che volevamo vedere è se c'era una differenza percezione anche a seconda in questo caso appunto culturale di dove erano localizzati.Ad esempio si vedeva che in Germania uno dei valori principali era sicuramente la privacy ma anche l'efficienza, quindi la gente diceva tipo so che va tutto bene con Firefox quando va tutto veloce, tutto veloce riesco a fare i miei task prima, mentre magari nel vedevamo come in Nord America c'era più un attaccamento quasi emotivo.Però sì, le differenze poi dal punto di vista puramente estetico sfido chiunque ad aprire appunto un e-commerce indiano o ma anche semplicemente cose di messaggistica come Line o WeChat.Sono molto diverse.Io posso posso confermare tutto quello che state dicendo perché lo paragono al mondo invece arabo che frequento spesso e anche là tutti i pattern molti pattern non tutti molti pattern cambiano anche perché non dobbiamo dimenticare che la ben banale direzione della scrittura e alfabeto cambia e quindi anche quello ha un certo impatto in tutto quello che lo circonda perché dimostra una forma mentis completamente diversa più banalmente si legge da destra verso sinistra e questo cambia tutto quindi quando ti dicono il logo va in alta destra o in basso in alta sinistra o in basso ehi figlio mio non funziona più questo gioco ma ma anche ma guarda ti racconto una cosa sulla scrittura il fatto che appunto o sono proprio dei modi diversi, penso la lingua d'araba e la lingua indiana, non voglio dire una stupidaggine qua, però dovrebbero essere identificati come scritt, funzionano esattamente come il nostro corsivo, quindi sono tutti uniti, quindi anche semplicemente pensare a spezzare una parola è difficile.Un piccolo shock culturale che ho avuto quando sono passata a progettare dall'Italia alla Germania, lavoravo per questo company builder e dovevamo fare questi siti per queste compagnie che lanciavamo.E dicevano "no, dobbiamo mettere anche il numero di telefono".Io faccio "no, guarda, secondo me il numero di telefono non serve tanto, fidati, sono anni che faccio questo lavoro, vedrai, è comunque uno spreco, devi mettere un servizio clienti, poi invece mi sono accorta, in questo caso anche facendo un test di usabilità nello specifico, però poi anche immergendomi nella cultura tedesca, che i tedeschi amano telefonare, i tedeschi ti chiamerebbero soltanto al telefono e quindi culturalmente aveva moltissimo senso, cioè se tu stavi progettando un prodotto per la Germania ed è moltissimo senso.Probabilmente se progetti un prodotto per l'Italia al giorno d'oggi ha molto più senso mettere un numero di Whatsapp.Se ti risponde un italiano non esci più.No, no, no, perché ogni volta che torno in Italia la gente è fissa, c'è 100 gruppi di Whatsapp e poi c'è il gruppo di Whatsapp, mi manca uno perché erano scazzato, ma vabbè.E quindi sì, ci sta un elemento culturale, però secondo me poi è là dove la progettazione c'ha uno stato sopra e c'ha un punto di vista che è quello di visione del prodotto e quindi purtroppo e per fortuna noi UX designer ci piace molto a volte giocare a fare il prodotto manager comunque abbiamo questa sensazione che essendo le persone più vicine all'utente e perché sto facendo facendo degli air quotes con le mani qua, però essendo le persone che comunque dobbiamo rappresentare gli utenti, siamo quelli che conosciamo meglio il prodotto e quindi siamo quelli che possiamo anche dire meglio la direzione in cui va.In realtà appunto se faccio un po' un bagno di umiltà perché anche io ero un po' così, mi rendo conto che è importante lasciare lo spazio anche al produtt manager di decidere quello che possono fare o quello che non possono farci capire dove vogliamo portare questo prodotto, per chi stiamo lavorando, quali sono gli investimenti che stiamo facendo.Hai tirato fuori diverse figure, hai parlato di UI designer, UX designer, product manager, ma volendo fare chiarezza, mettendo ognuno sui posti, perché in realtà spesso i confini sono sfumati spesso i confini sono sfumati quindi che cosa fa uno UI designer cosa uno UX designer e cosa un product manager qualora si possa dividere il ruolo.Te ne aggiungo anche un'altra un product designer.E mettiamoci anche il content designer così ci sono tutti no? Tutti designer.Leonardo vuoi aggiungere qualcuno anche tu? Eh ma product manager.Product manager.Ok la facciamo così la product manager versus project manager.Ok.Versus product owner.Ok.Gente che fa i meeting insomma.Gente che ama fare i meeting.Questo diciamo ce l'hanno tutti quanti in comune.No vabbè a parte gli scherzi che fanno non è uno scherzo, è vero.A tutti.Io quanto è vero.Tranne a chi ha una lista di cose da fare che dice "vabbè a me questa lista si allunga e il tempo è sempre meno".Oppure quando uno è a sync e si trova magari a metà del team o tre quarti del team negli states e quindi a tu ti piace fare i meeting alle 7 di sera? Non sai quante volte mi piace fare un meeting che finisce alle otto e mezza.Ecco, allora, dicevamo comunque, la figura diciamo dell'UI designer e del UX designer secondo me sono molto più labili ultimamente rispetto a quello che magari erano qualche anno fa.In teoria, un UI designer dovrebbe avere delle skill, dei talenti un pochino più forti sul visual design, magari c'è anche un passato più sul graphic design, è molto bravo nell'uso dei colori e lavora sull'interfaccia finale.Se vogliamo essere cattivi, uno UI designer potrebbe anche essere chiamato un mockuparo, cioè il suo sogno è quello di fare il mockup perfetto che poi può lanciare al team degli sviluppatori e arrabbiarsi se non è uno a uno capito che prende pixel perfect.Non sono mai stata quel tipo di designer personalmente.Lo UX designer invece si vede, crede di essere un pochino più il filosofo, quindi sta un po' più là, vuole un pochino più vedere la progettazione, vuole un pochino più vedere, sì va bene, però una cosa che magari si sente spesso è io ho user experience nel mio title, io ho user nel mio title, quindi io sono la persona a cui importano degli utenti.Il problema è che un po' troppo spesso, e questa è una cosa che adesso che mi occupo anche di assumere persone e me ne sto accorgendo, magari appunto ci sono queste persone che l'unica cosa che vogliono fare quando hanno il titolo UX designer è "io mi occupo soltanto di progettare fino a qua, quello che ti posso dare è un wireframe che ho testato con gli utenti e tutto quanto, poi però non voglio "sporcarmi le mani" con la parte più visiva, quello lo diamo da fare a qualcun altro.La figura del product designer dal mio punto di vista magari può ricoprire un po' meglio il ruolo, è un ruolo un pochino più olistico, perché per me quello che penso sempre un prodotto designer è qualcuno che, né bene o né male, deve essere capace di aiutare a creare un prodotto da zero a cento.Quindi non importa dove ti mettono nello spettro, quindi se più all'inizio o più verso la fine, qualcosa devi riuscire a fare.Io sono della scuola che secondo secondo me avere troppe specializzazioni fa in realtà male al nostro settore.Ci sta che un individuo ha i suoi talenti particolari, quindi magari ci sta che c'è una persona che è più indirizzata verso la parte delle interfacce rispetto a qualcuno che invece è veramente bravo ad avere una viso-nolistica del progetto, o c'è chi è un designer che magari è più sulla strategia però a quel punto è più un problema di table management e team management di riuscire a creare un team che è equilibrato su sui talenti e invogliare le persone tra l'altro a crescere su quei talenti perché se noi prendiamo questo appunto scusatemi appunto io da un anno sono diventata manager quindi queste cose mi stanno molto a cuore, però se vediamo, se tu assumi una persona specializzata, questa persona ovviamente poi non vuole andare a fare un altro lavoro perché dice io sono specializzato.Prima ho detto anche appunto la figura del content designer, la figura del content designer in realtà secondo me è molto interessante perché si siede un pochino in quel in quell'aspetto delle specializzazioni su cui però penso che sia necessario quando lavori su un prodotto molto grande, perché quando lavori su un prodotto molto grande c'è bisogno che tu applichi un voice in tone o uno stile di, che ne so, semplicemente come decidi di difrasare le azioni o come decisi di mettere i tuoi messaggi di errore, cioè c'è bisogno un pochino di avere quella visione che magari appunto, visto che parlavamo di talenti, un UX team che però è più sbilanciato sulla parte di interfaccia, può avere una mancanza e su questo voglio anche aggiungere il fatto che sia molto importante, dal mio punto di vista, avere anche degli user researcher che possono farti vari tipi di ricerche, perché non soltanto appunto il usability test, ma ci sono tanti tipi di ricerche che si possono applicare e avere un team specializzato su quello, quindi non soltanto una persona, ma proprio un team, è importante.Ok, project manager, product manager e tutto quello che c'è nel mezzo.Voglio dire molto brevemente, Project manager, questo è Emanuela hot takes, ok? Quindi il project manager gli interessa di deliverare on time, on budget.Quindi il project manager vuole essere sicuro che il progetto è smooth, vuole essere sicuro che i team abbiano...scusate, non parlo inglese, hanno hit tutte le diverse milestones e cose del genere.Un product manager in teoria dovrebbe essere in grado di elevarsi un pochino a un livello un po' più alto quindi lasciare il team a organizzarsi da solo o comunque aiutare il team a organizzarsi, però mantenere un pochino questa idea della visione del prodotto che può essere una visione a seconda di dove siate questo team, magari sono più una visione delle strategie che aiutano per uno scopo preciso o più alte, no? Però appunto dovrebbe aiutare a dire "Oh, va bene, guardate ragazze, che ne so".Per questa feature non è tanto importante che ci interessiamo della performance perché il nostro goal è quello di, non lo so, avere un engagement diverso e comunque vogliamo tenerla su soltanto due mesi per cercare di capire questo problema in particolare.E quindi appunto questa qua diciamo ha differenza.Tante volte però i product manager vengono assunti per essere dei project manager e i project manager vengono assunti per essere dei delivery manager, quindi per essere sicuri che le cose vengano deliberate.Il mondo è bello perché va, ci sono tante confusioni e anche io nella carriera ho cambiato il mio titolo tante volte e ovviamente se tu, giovane sviluppatore o designer che stai ascoltando questo podcast, vedi una professione che ti piace e dici "mannaggia, ma io ho sempre lavorato come UX designer, non sono un product designer" chi se ne frega, cambiati il titolo sul LinkedIn, cambiati il titolo nel curriculum e applica uguale titoli sono un po'...una vanicletric tipo...ma assolutamente, sono un po' delle finzioni, non so se sei d'accordo anche tu Leonardo su questo...sì sì sì io sono su LinkedIn sono software artisan giusto per non scrivere engineer...appunto...no verissimo spesso abbiamo bisogno di darci un titolo sentiamo in un ambiente così mutevole e che cambia così velocemente abbiamo bisogno di dare un titolo quasi per fermare tutto e dire ok io sono questo poi lo dicevo l'altro giorno per quanto riguarda i linguaggi no il fatto di costruirsi questa specie di certezza che ti aiuta a un po' a sopravvivere in questo mondo così così frenetico.Vero è che poi spesso il titolo come diceva Emanuele la crea dei silo ed è difficile poi comunicare cosa che i team cross funzionali provano a fare ma se nel team cross funzionale quindi dove ci sono figure diverse con ruoli e compiti diversi ti trovi quella persona che dice ok il mio confine è qua probabilmente va accadere tutti i tentativi di comunicazione.Spesso il nostro lavoro è 90% comunicazione 10% prodotto.Guarda tante volte appunto mi piace sempre pensare quando vediamo un problema non soltanto a quanto è difficile il problema per sé ma a quanto è socialmente difficile quel problema.Cioè io penso sia vero che se tu c'è un team dove magari c'è una persona che non funziona automaticamente, che scusatemi che non funziona, sono me anche sbagliato, però magari se c'è un team dove l'equilibrio tra i diversi team member non gira, automaticamente il problema che stai cercando di risolvere diventa 100 volte più difficile, come quando c'hai appunto questa volta mi capita, l'ho visto spesso anche come protagonista purtroppo, tra il product manager e il product designer, no? Cioè entrambi vogliono essere lo chef della cucina, però ci può essere soltanto uno chef perché altrimenti alla fine le cose non funzionano, quindi ci vuole anche un po' di umiltà a riconoscere dove lasciare l'ownership a qualcun altro.Però certo, la cosa che auguri più al mondo dopo i mock-up sono i meeting che dicono "ok, in questo meeting dobbiamo chiarire chi fa cosa".Ecco, perché chiarire chi fa cosa vuol dire che tra due, tre mesi, sei mesi, un anno avrai un altro meeting dove si dirà "eh vabbè ma è colpa di Leonardo perché Leonardo aveva la responsabilità su questa cosa, l'avevamo detto nel meeting del 15 febbraio".Sì ma infatti...Non lo so magari sono riuscito a farlo.No no no è un po' un trade off tra il trovare la persona che guida e continuare a tenere l'ownership condivisa e non è una ricetta semplice questa perché per tenere dipende poi spesso dalla figura che è quella che guida no? Se è un leader, un servant leader, se si pone in un certo modo con il team, si pone in un altro modo però spesso ripeto è un equilibrio difficile da raggiungere però in funzione di questo equilibrio poi si riesce a raggiungere l'obiettivo o lo si fallisce.Sono come i gruppi musicali, nel senso che quando c'è un gruppo devi comunque riuscire ad andare a tempo con tutti gli altri.Magari ci sta, che ne so, che tu vuoi mettere il tuo riff col tuo passato da metallaro e invece un tizio vuole fare una traccia con "Re Pata" su un altro pezzo ci sono delle concessioni che uno deve fare però alla fine il gruppo deve funzionare e se non funziona bisogna trovare il modo anche a volte in maniera drastica quindi magari spostandoti in members di farlo funzionare.Chiarissimo vedo che il tempo vola quindi volevo fare l'ultima puntatina so che Leo ha qualcos'altro da chiederti però prima facciamo una puntatina veloce sugli strumenti.Prima abbiamo citato Figma.Un pochino di background, ci sta una chat dove quando ho detto vola io ho scritto "la notte vola" e sapi che questo questo spezzone andrà in puntata con la musichetta di chi era la più carina no? Forse la più carina in salvo.Diciamo di sì, controllo.Comunque dicevo passiamo agli strumenti prima abbiamo citato Figma che è un po' stato e visto un po' come la rivoluzione in ambito UI no? Perché è così disruptive questo strumento? Allora io l'ho trovato fantastico per due motivi, il primo è che dopo, piccola storia, in principio c'era Photoshop, il motivo per cui c'era Photoshop è perché tutti quanti noi giovanetti potevamo scaricarlo con le nostre connessioni 56k quindi ci mettevamo una vita, poi lo craccavamo sentendoci variator, però poi ce l'avevamo là e potevamo fare un sacco di cose.Il problema è che Photoshop non era nato per progettare interfacce, quindi poi ci sono stati vari tentativi e la povera Adobe ha provato in tutti i modi di creare dei tool che potessero funzionare, però rimaneva sempre un po' il problema.Tra l'altro io capisco anche che l'Adobe aveva un problema difficilissimo perché voleva creare un tool per una industria che come diciamo adesso cambiava tantissimo, esatto c'era Fireworks, io a un certo punto mi ero completamente esposta da su Illustrator perché con l'arrivo del appunto del responsive web design non aveva senso e poi appunto odiando i mocap non aveva senso andare a lavorare su Photoshop, mi serviva qualcosa che mi desse la vettorialità, quindi che mi desse la possibilità di allargare e diminuire quindi in principio diciamo c'era diciamo photoshop con i vari appunto outliner che usava fireworks che poi il poverino è morto e chi usava e...Ma sui corel? Perché loro erano morti? Ah erano già...Non lo so...No corel, corel si usava parecchio ricordo.La licenza era più economica.Forse esatto, forse magari tu stai più in termini, diciamo, quando poi avevi qualcuno che pagava per te, forse.Io qua appunto stavo ancora nel mio area piratata, penso soltanto quando a un certo punto sono riuscita ad avere una licenza da studente ho pagato per la prima volta Adobe.Adobe non mi metterò in gatta buia, se non mi sarebbe andato in prescrizione.Ci chiamo Adobe e ci ascolta sempre.Ciao il signor Adobe e la signora Adobe che ci ascoltano sempre.E poi apro una parentesi, senza tutti questi crack, probabilmente da giovani non potevamo permetterci questi software, non avremmo poi sviluppato la professionalità per poi acquistarli.Assolutamente, ma esattamente, questo secondo me è un grande problema che esiste adesso dove tutto è su un subscription model e quindi la gente non ha molta possibilità di appunto sporcarsi le mani e poi dall'alto diciamo quanto era bello sentire quando riuscivi a mandare la crack, dicevi "ah ce l'ho fatta" ma vabbè queste sono gli eserci che sono un po' nostalgica.No no no.Dopo di che è arrivato, al bar si è nostalgici a un certo punto dopo il quarto o quinto bicchiere si diventa nostalgico e si mettono gli 883 sul jukebox.Ola che carini! Poi faccio una storia un po' breve, qualcuno mi dirà "ma c'erano anche Omni, Gelaster, c'erano proprio dei prodotti più specifici per UX".Io qua parlo un pochino per la general population, quindi un pochino la cosa generale per tutti.poi è arrivato il mondo di Sketch.Il problema di Sketch però era che era soltanto per Mac, cioè improvvisamente si era creata questa diciamo associazione che se tu eri un designer usavi un Mac e quindi Sketch aveva rilasciato il suo prodotto soltanto per Mac.Nel frattempo Figma, ma ci sono sempre dei prodotti che continuano e che provano nel sotterraneo.Il vero game changer di Figma secondo me è stato due cose.Prima di tutto ha avuto una forte visione nel dire anche se ad oggi i browser e la potenza dei computer che magari non ce lo consentono, tra cinque anni potremo usare un programma software di editing completamente nel browser.Quindi loro hanno avuto un po' questa visione di dire vogliamo essere web based perché lavoriamo sul web e hanno capito una cosa importantissima che era la collaborazione che tra l'altro adesso che siamo tutti quanti qui è stata comunque la cosa più disruptive, cioè il motivo per cui noi siamo passati come team da Sketch a Figma perché con Sketch avevamo ancora il problema che avevi anche con tutti gli altri vari software di avere la versione che diceva "final, final, final" oppure se mi serviva un altro collega a provare a fare qualcosa doveva fare una copia del suo file e poi doveva rimetterlo in sync, era un casino.La cosa interessante è che mentre tante altre compagnie, incluso Sketch comunque, provavano a fare delle top, quindi provavano a lavorare su better versioning, provavano a lavorare su dei sistemi che facevano magari, che cercavano di ripetere quello che GitHub può fare per il codice, perché anche tu il codice non è che lo scrivi su un documento condiviso dove vedi gli altri cursori.Nel frattempo però quello che ha provato a fare FIG mi ha detto "no, no, io voglio che le persone possano collaborare tutte quante sullo stesso file" e secondo me quello è stato veramente...quando sono riuscite a implementarlo in maniera fluida, Quello per noi è stato veramente il game changer, perché non avendo più un ufficio, e non avendo mai avuto in realtà, essendo un team distribuito, un ufficio dove stare, improvvisamente il nostro ufficio era il nostro file di sketch.Quella era la nostra stanza dove poter esplorare, dove poter fare delle cose insieme.E ha portato un po', quantomeno posso parlare dell'esperienza nel mio team, a spostare l'attenzione su il designer singolo, ma sul design team.Perché per la prima volta tu potevi avere una vera collaborazione e quindi non c'era bisogno di dire che ne so, Emanuela lavora soprattutto su questo o quell'altro.Potevi permettere agli altri di intervenire non soltanto con una sessione di critique, quindi di feedback magari passiva, tu mostravi quello a cui stavi lavorando e gli altri designer ti davano dei feedback, ma dire proprio con un concetto molto softer, forcalo, prendilo, copialo sotto, fammi vedere quello che intendi.E io penso che sia bellissimo.Ci fermeremo a Figma? Boh, non lo so, cioè io ho provato anche tantissimo, ho provato in passato Framer, Framer è tuttora molto interessante per tutto il livello di interaction che puoi fare dentro, ricorda un po' di approcci, sì sì sicuramente, ma anche il fatto che appunto puoi scrivere i tuoi script e cose del genere, però Figma ha veramente unito, Figma ha avuto questa secondo me killer feature, e quantomeno l'ho visto anche con i miei colleghi, del fatto che lavora nel browser.Quindi al mio collega Mike Conley, ciao Mike, che sicuramente vorrei ascoltarti questa ora di podcast in italiano, tu che non parli italiano, il mio collega Mike non vuole scaricarsi Figma sulla sua macchina, però vuole poter avere accesso a quello che faccio.E quindi noi con Figma abbiamo eliminato, anche altri programmi o comunque processi che usavamo, come prima facciamo il nostro design to sketch, lo mettevamo su InVision, InVision ci permetteva anche di creare dei prototipini facili, però poi dovevi fare quelle cose che appunto, come dicevo prima, io odio, che era creare tutte le red lines, essere sicuri di creare proprio delle spec più specifiche, mentre adesso con Figma la tua spec è semplicemente un file di design quanto più pulito possibile.Una cosa su cui appunto io ci vengo tanto adesso con il mio team ad essere sicuro di non lasciare il gruppo stupido.Cioè tu devi riuscire a pensare già come lo implementeranno perché è molto...Cioè quello che trovo interessante su Figma e poi chiudo questo spottone.Purtroppo Figma non mi paga, non pagherai drink a nessuno stasera, però è molto bello perché veramente in questo momento è quanto più vicino al design in the browser che esista senza dover obbligare un designer a saper scrivere codice.Vero io pensa pensa che conosco dei team che ci fanno le retrospettive su figma al posto di usare miro metro retro Altri tool per le retrospettive le fanno su figma io vorrei aggiungere un'altra cosa Che mi ha gasato di figma e che in realtà ancora prima mi gasava di sketch era che tasto destro copia Css il gioco era fatto e questo dobbiamo dirlo oppure copia svg prende lo incollavi da svg o mg che comprimeva l'SWG, faceva delle migliori e lo pastavi direttamente nel tuo e lo pasti direttamente nel tuo componente React.E tutto bello funziona il designer è felice perché è tutto pixel perfect come lui lo voleva.Fesseria a parte, a me interessa molto Framer per tutta la parte di interaction, infatti te lo volevo proprio chiedere, però ormai ne hai parlato tu e vado oltre.La cosa che volevo dirti era che, tornando un po' indietro a quello che hai detto sul fatto di craccare i software, parli con uno che era innamorato di fireworks e l'ha usato finché macromedia poi adobe non hanno smesso di funzionare, però una cosa che ho trovato da questi software come figma in realtà è che alla fine tutto quell'effort nell'entrare nel mondo fondamentalmente ti viene annullato dal free tire fondamentalmente tu entri e hai un abbonamento gratuito dove puoi fare praticamente quasi tutto per iniziare la tua attività vero è che poi entri nel gioco dell'abbonamento e ti paghi non quello che non hai pagato prima molto di più però vedo che è molto più smooth l'ingresso in questo modo, non lo so.Non lo so, penso che dipenda comunque perché il free trial c'è sempre una schedenza.Su Figma, se non sbaglio, tu puoi avere dei, puoi avere tipo fino a due progetti e tre membri del team che puoi condividere il file, quindi diciamo ci sono un po' di di differenza che lo renda più smooth? Si, penso può essere un punto di vista, però il fatto è che non...cioè, parliamoci chiaro, prima quando tu riuscivi a crackare il software, avevi il software completo e ci potevi lavorare per anni e andavi avanti così.se c'hai un free trial c'avrai sempre delle feature in meno che magari non ti portano a poter provare a fare un'attività.Però come dicevo prima il mondo è anche molto cambiato, cioè quando ho iniziato a lavorare io praticamente lavorare per una compagnia di prodotto in Italia era impossibile quindi la cosa più interessante era lavorare con piccole e medie imprese e capire quello che poteva servire a loro per entrare in questa nuova cosa che era internet.Adesso la situazione è diversa quindi è anche interessante e così.Però la cosa, tanto la cosa che secondo me rimarrà costante è che tanto tra un po' arriverà un nuovo concorrente e quindi ci saranno le varie guerre di religione tra questo contro quest'altro e alla fine comunque la cosa buona è che quello che dico sempre anche a delle persone che magari entrano dal marketing e vogliono diventare UX designer e dicono "eh vabbè ma non conosco i tool" ma il tool è la cosa più stupida da imparare, cioè quello che importa è che la mentalità che porti al lavoro e anche la tua esperienza da un altro settore, cioè il tool l'abbiamo imparato tutti, appunto anche Snapchat alla fine sono riuscita a capire come funziona.Io ancora no.Io ho grossi problemi sulle storie di Instagram che mi sono dovuto fare insegnare come si fanno, perché veramente non c'è un tutorial eppure...Quando è sparito il pulsante da in basso al centro è stato un delirio, io completamente perso, ok disinstallo Instagram, ma è arrivato il momento, ma questa dimostra che fondamentalmente noi millennial stiamo diventando boomer.Detto questo io credo che le mie domande sono praticamente finite.Leo hai qualcosa da chiedere? Io ho una domanda molto bastarda che questo mio amico mi ha suggerito.La faccio.Allora utilizzate dei dark pattern per consigliare all'utente di mantenere il vostro browser come predefinito? No, posso dire...Questa è la risposta seriale.No, no, no, no, questa è la risposta seria perché questa, diciamo, questa come dicevo prima dietro le scene a me piace molto fare queste cose in italiano perché so che i miei colleghi non le ascolteranno perché non parlano italiano, no? Quindi posso permettermi un po' di di dire cose un pochino fuori dei denti.No, posso dirti no perché il mio team è abbastanza ossessionato e si fa un sacco di, permettetemi, pippe mentali su queste cose.Quindi per loro sarebbe una grande, proprio una vergogna mortale.Sì, so che c'è stata una polemica rispetto a una feature che su Nightly, che appunto cerchiamo di fare un'implementazione un pochino veloce, non ti faceva...avevi comunque la flag che potevi fare opt-out, però non era visibile il check-in, la call to action ti rimandava i settings se volevi cambiarlo.Quindi quello quando è successo è stato un punto retrospettivo, su retrospettivo, mea culpa.Io devo dirti una cosa, perdonatemi, spero che nessuno vi si stallerà a fare Fox dopo che ascolta questo.La user base di Firefox non è tra le più semplici, perché le persone che magari veramente lo usano da vent'anni lo amano in maniera viscerale e appunto vogliono che sia esattamente come come loro però il mondo anche cambia, evolve, quindi io non vedo, quantomeno non vedo nessun dark pattern, ma è anche vero che adesso non, almeno da un anno non lavoro, non ho tanta visibilità magari sui team che lavorano più sulle cose, abbiamo un team in particolare che si occupa di fare engaging dei nuovi user e quindi invitarli sulle pagine iniziali e cose varie quindi non lo so.Mi è venuto in mente una polizia aziendale di Google che era "Don't be evil", cioè non essere il demonio, poi è diventata Google.Non be Google.No, magari le cose cambiano e evolvono.No, no, no, non è tanto quello, però ti posso veramente dire che a livello proprio interno il team ci crede tanto, anche perché come dicevo prima, no, prima facevo un po' lo scherzo, gli ex designers sentono un po' i filosofi.Ci sta molto questo lato di etico e morale che sta uscendo tantissimo ultimamente nella nostra industria, quindi è tutto un discorso di cui avete parlato col padre dell'ethic design, che è importante e devo dirti che il mio team ci crede molto.Sinceramente, anch'io penso sia importante, Però a volte pensare anche "Vabbè, non stiamo creando...Fortunatamente non stiamo facendo un prodotto che serve a salvare vite".Per l'altro questo è un asterisco perché sappiamo che fare Fox e per l'altro riuscendo anche a monitorare l'uso di fare Fox, per l'altro monitorare l'uso di fare Fox non vuol dire necessariamente traccare le persone, Significa semplicemente vedere dove viene usato, cioè avere un po' di risposta indietro.È interessante vedere come noi magari vedendo questi dati di utilizzo vediamo se ci sono delle zone dove viene tagliato internet.Quindi tante volte ci sta penetrando l'idea di performance.Perché un browser deve essere performante? perché magari tante volte il browser è veramente l'unico software che hai che ti permette di comunicare col mondo esterno in situazioni dove la tua rete non è stabile e riuscire a mandare un messaggio può cambiare tanto.Assolutamente sì e questo dimostra che spesso noi pensiamo che i i nostri prodotti non siano salvavita ma alla fine capiamo che l'impatto dei nostri prodotti è veramente enorme, è veramente enorme.Io spezzo...no, non spezzo nessuna lancia per ora, se no parleremo per un'altra ora e mezza.Ho appena visto l'orologio.Emanuela ha un meeting adesso perché sono quasi le 8.Io ce l'ho, è mia figlia che sta aspettando nell'altra stanza e tra un po' vuole il biberon.Però, guarda, voglio dire una cosa a tutti quei...è bellissimo diventare manager, però la cosa che nessuno ti dice è che quando non sei manager tu puoi mandare il tuo manager ai meeting e dire "senti ma veramente devo andare a questo non è che vai tu e poi vediamo quali sono le cose che bisogna fare e nessun manager dirà no guarda no io non ci vado vacci tu ora che sono io la manager sono io quella che tipo dice ah ma devo andarci io? Tra un po' su zoom implementeranno dei giochi tipo o il solitario o cose di questo tipo.A me basta che mi implementano dei filtri perché veramente quando prendi il meeting alle otto di sera che sei sfranta non te ne va per niente, quantomeno sai quelle maschere dove c'è il sorriso, almeno sei contento.Tipo io l'altro giorno eri saputo no? Io non sono un genio con l'inglese, diciamo lo parlo ma lo parlo il minimo indispensabile per comprendere quello che devo fare e per comunicare che sono ancora vivo e che la feature andrà in deploy.Faccio i meeting alle 8 di sera con questi qua da San Francisco Los Angeles, belli svegli pimpanti perché sono appena svegliati, Io che praticamente sto morendo nella poltrona, arriviamo già a metà meeting, cosa fai? Disattivi il cervello.Questo vuol dire che non essendo l'inglese la tua prima lingua, disattivi proprio il cervello.Quindi senti ma non ascolti.E se ti chiedono a fine meeting "Ma ora tu cosa ne pensi?" All good, all good.All good, all good.Keep doing, keep doing.forse ci seguiremo su questo film, ma...Sì, ci seguiremo più tardi.Ragazzi si è fatto tardissimo ci prendiamo il nostro momento che è il momento del paese dei balocchi il momento in cui sia i nostri ospiti che i nostri host condividono con noi qualcosa che ha catturato la loro attenzione e che vale la pena condividere con la nostra community.Quindi la mia domanda è Emanuela hai qualcosa da condividere con noi? Vorrei condividere con voi una serie di tv molto bella, quanto meno bella che sto guardando, che appunto si chiama Archive 81.Perché voglio condividervi una serie di, tra l'altro è una sarebbe un po' orror, un po' diciamo paranormale, perché penso che non ci sta niente di meglio per chi lavora diciamo come designer di essere a contatto con la fantascienza, con l'horror, con queste cose qua, perché veramente ti aiuta a pensare a degli scenari strani che possono succedere.Poi certo, magari non c'è il paranormale nella nostra vita, però penso che sia una caratteristica importante di qualsiasi progettista, sia che appunto progetti interfacce o progetti software, che sia in grado di pensare anche a scenari improbabili, perché questo ti aiuta comunque da accedere ad un livello superiore.Benissimo, assolutamente figo, me la appunto.Ci mandi per favore il link così lo possiamo mettere nelle note dell'episodio dove la troviamo? Su Netflix, su Torrent? Si, sta su Netflix, su Pirate Bay.A me questa ragazza piace che sia ha scritto.Ecco una cosa che voglio consigliare a tutti, spero che nessuno lavori nella finanza, ci sta un sito bellissimo, ok, si chiama FMovies, c'ha un interesse, no ma non sto scherzando, c'è a Netflix e Disney, Disney+ c'ha un, non lo so, è stato progettato veramente dal demonio.C'è una progettazione bruttissima, cioè c'è delle cose che veramente basiche che mancano.Se tu come me o magari sei in Francia o sei a Berlino, non puoi, sei legato ad avere l'interfaccia nella lingua della carta di credito con cui paghi.Netflix anche ha questo problema.Si, Netflix quantomeno non è l'interfaccia nella lingua, però c'è il catalogo.In realtà il catalogo è già localizzato.Amazon ha questo problema, Amazon Prime ha questo problema.Amazon non riconosce soltanto il paese, diciamo, del tuo metodo di pagamento.Questo sito invece no, c'è.E' bellissimo, cioè riesco a stopparlo col telecomando della TV quando faccio il casting.Cioè, c'è delle feature avanzatissime ed è gratis.Io non vedo l'ora che adesso con l'inflazione torneremo tutti quanti a piratare le cose perché questi designer, questi sviluppatori sono un po' troppo adagiati su queste loro subscription che hanno e dobbiamo un attimo dagli da customer, dobbiamo dargli un pochino di terremoto qua.È vero, benissimo.Vai Leo! Mi sono distratto, stavo guardando la pilot di Archive 81 su Fmovies.Allora, il mio baloc, in realtà, che non c'entra nulla come al solito con il topic della puntata, è un pacchetto NPM che si chiama NPKill, che serve per eliminare la cartella NodeModules dal vostro sistema, per cui voi avrete mille side project con i NodeModules, la vostra VPS finisce i giga, e fate girare questo, vi fa vedere ogni NodeModules, quanto occupa, e volendo la cancella mi salva un sacco di spazio e un sacco di tempo.Questo è il mio balocco.Quindi non ho più scuse per comprare nuovi hard disk.Esatto nei nuovi DVD.È vero.Io il mio balocco invece è a tema.Spesso nei nostri...hai nominato Side Project che è un po' la scimmietta che abbiamo sulle spalle e spesso i nostri Side Project hanno delle UI che sono orribili.Se vogliamo in qualche modo essere un pelino più sensibili a questo argomento esiste un bellissimo libro esiste un bellissimo libro scritto da Steve Schoger deve essere delle tue zone Manuela perché non riesco a pronunciarlo e Adam Wattan sono due delle teste che stanno sotto il progetto Tailwind CSS e il libro si chiama Refactoring UI.La cosa carina di questo libro è che mette due interfacce una accanto all'altra e fa vedere perché e cosa non va in una e perché cosa va nell'altra quindi riprogetta le stesse interfacce in due modi diversi quindi spiega l'utilizzo dei colori spiega tutta una serie di cose che per noi newbie del mondo del design immagino che un libro del genere manuela farà vomitare però per noi newbie del mondo del design può essere un utile ecco quantomeno per sviluppare quel livello di sensibilità.So che Emanuela ha qualcos'altro no? Sì scusatemi perché mi sono ricordata che da oggi posso condividere questa notizia che con Firefox abbiamo fatto una collaborazione e ci ha lavorato un membro del mio team quindi sono molto orgogliosa, con Pixar per un nuovo film, cioè prima dico appunto Disney+ fa schifo però abbiamo fatto per il nuovo film di Pixar che andrà su Disney+ ed è una cosa super carina e praticamente abbiamo questa persona ha fatto dei temi per Firefox che sono ispirati al film e il film si chiama "Turning Red" ed è bello perché praticamente parla di questa bambina che diventa un Red Panda gigante, tra l'altro, un momento di "Did you know?" Firefox non è una volpe ma è un red panda, quindi è una specie, un panda più piccolino e quindi c'è questa connessione e niente, sono molto contenta e sono molto anche diciamo un po' orgogliosa del che abbiamo fatto.Poi la pagina l'ha fatta il marketing, quindi non entro nei dettagli della pagina di per sé però...perché è colpa loro! Esatto, no blaming, ma lascerò anche il link della landing page se lo volete andare a vedere.Volentierissimo, volentierissime Manuela.tanto caldo quanta sete ja ja ja portaci da bere uno shot di birra ma presto portaci da bere uno shot di birra ma frutta con o senza schium sugo a chiara ma che sia una birra una birra please oh yes è arrivato il momento di ringraziare chi supporta geet bar chi con una piccola donazione fa si che ogni settimana il nostro podcast possa uscire e possa sostenere Le spese che appunto ogni mese ci arrivano sotto a forma di bolletta digitale Le spese sono tante abbiamo diverse subscription quella di speaker Quella di adobe abbiamo quella di stream yard e chi più ne ha più ne mette insomma github è gratis ma non senza costi e questa settimana dobbiamo ringraziare Due sostenitori il primo è riccardo giorgio frega che ci ha invitato una birra mandandoci anche un messaggio felice di dare una piccola mano a uno dei miei podcast preferiti grazie giorgio per la tua birra abbiamo anche un'altra donazione questa volta ai me senza messaggio mi raccomando quando ci supportate dateci un messaggio e di francesco di sciascio spero di averlo letto bene, che ci regala ben 6 birre con questo supporto ecco noi riusciremo a pagare un po' di costi quindi vi ringraziamo tantissimo naturalmente a nome di tutti gli host di Gitbar ma anche a nome immagino della community e vi ricordo che se non l'avete ancora fatto mi raccomando nel sito di github c'è un pulsante supportaci cliccando arriverete su paypal dove potrete decidere se fare una donazione una tantum oppure fare una sorta di subscription mensile dove appunto ogni mese paypal ci invierà 5 10 o 15 euro adesso non ricordo qual è l'importo però una sorta di sostanza di di una sorta di supporto ricorrente.Detto questo io ringrazio di nuovo Francesco e Riccardo per le donazioni grazie davvero e appunto a nome di Francesco e Riccardo facciamo questo brindisi È stato super super figo questa chiacchierata e penso che anche Leo sia d'accordo no? Eh sì, scusate, non trovavo il tasto, non trovavo il tasto muro.Sì sì sì, no, Simpaticissimo, abbiamo parlato anche di molti argomenti che non tutti i podcast portano alle orecchie degli sviluppatori, quindi sì, veramente molto divertente, molto istruente, non so se è una parola che si dice, però come al solito abbiamo imparato qualcosa di nuovo.Assolutamente sì, è per questo Emanuela sei muta.Anche io, bello, siamo tutti colpiti dal bottone muto, e anche oggi abbiamo inventato almeno una decina di nuove parole ma a noi non ci importa perché le lingue sono mobili, non stiamo scrivendo un programma dove abbiamo il link che ci dice "ah ah ah, non puoi dire così" possiamo dire quello che ci pare.La censura non ci ferma, Spotify non ci cancella gli episodi.Assolutamente sì e ritorneremo a parlare di questo Leo sappilo perché stiamo approfondendo il mondo dal podcasting 2.0 e quindi vogliamo fare un episodio proprio su questo tipo di argomenti.Detto questo io ringrazio infinitamente Emanuela perché ci siamo divertiti un botto in questo episodio quindi grazie, grazie davvero di cuore a nome mio, a nome della community.E cosa dire, ahimè siamo arrivati al momento della fine, vero Leo? Sì, siamo arrivati nel momento di ricordare i nostri contatti.Io ricorderò solo il gruppo Telegram, dove troverete anche Emanuela, perché se non c'è già la faremo entrare con la forza.Ci trovate cercando Gitbar su Telegram come fate da 100X puntate.106 episodi.Stiamo crescendo.106, la mia prima macchina.Bellissimo detto questo io vi lascio perché mia moglie dall'altra stanza mi sta chiamando vuol dire che esige esige la mia la mia presenza io ringrazio ripeto nuovamente manuela a nome di tutti sappi che da oggi github è un po anche casa tua quindi quando hai voglia di condividere qualche nuova feature qualche nuovo argomento questa è anche casa tua vienici a trovare quando vuoi grazie amici non vedo l'ora di tornare detto questo io vi saluto qua da lione da leo dove sei adesso firenze e manuela sempre al berlino.Ce lo dici in tedesco? Ma quel bronzo che ha fatto era già molto tedesco.Aspetta, aspetta, questo è per TikTok.Detto questo, alla prossima, ciao! Ciao! Ciao! GitBar, il circolo dei fullstack developer.Una volta a settimana ci troviamo davanti a due birre e con BrainRepo parliamo di linguaggi e tecniche di sviluppo web, di metodologie e di strumenti immancabili nella cassetta degli attrezzi dei fullstack dev.[Musica] [Musica]